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Scintill&digitali. Google lancia “Project Loon” per l’accesso globale a internet

Pubblicato il 13 maggio 2014 da Francesco Filipazzi
Categorie : Scintill&digitali

google-project-loonI due terzi della popolazione mondiale non possono accedere ad internet? Non c’è problema, ci pensa Google, con il “Project Loon”, un sistema globale di palloni aerostatici che sospesi nella stratosfera estenderanno la rete internet a tutti, anche chi, residente in zone remote, non avrebbe la possibilità di connettersi ancora per molto tempo.

Un’idea già in sperimentazione dal giugno 2013 in Nuova Zelanda, che potrebbe essere pronta entro un breve periodo, anche se non ci sono ancora date certe.

Oltre alle difficoltà tecniche dovute alla gestione dei palloni aerostatici c’è soprattutto la gestione della rete in sé. Nel caso Google decidesse di utilizzare frequenze proprietarie, ogni utente dovrebbe avere un modem adeguato e il progetto agirebbe quindi in parallelo rispetto alla telefonia tradizionale, comportando delle spese all’azienda non trascurabili.

Sembra quindi allo studio un’ipotesi di collaborazione con tutte le attuali aziende che già forniscono internet mobile ad alta velocità, in modo che i palloni aerostatici siano parte di una rete già esistente, ma la rendano più solida e vasta. In questo modo Big G riuscirebbe a contenere le spese infrastrutturali e avrebbe un ritorno economico immediato. In entrambi i casi sarebbe una rivoluzione della comunicazione.

Recentemente l’azienda di Mountain View ha anche acquisito, in barba a Facebook, la Titan Aerospace, una startup che produce droni in grado di mantenersi in volo per un lungo periodo, grazie ai pannelli solari di cui sono dotati. Incrociando questa operazione con Project Loon, non appare fantascienza pensare a dei router montati su droni che forniscano la connessione agli utenti.

Di tutto questo si occuperà come sempre il Laboratorio X, la divisione super segreta di Google che si occupa di ricerca ad altissimo livello, che ha già sfornato gioielli come i glass, la supercar del futuro e altri prodotti che non sono semplici innovazioni, ma vere e proprie invenzioni rivoluzionarie.

Di Francesco Filipazzi

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