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Il caso. “Sei di destra, non puoi entrare”: a un rugbista romano vietato l’ingresso in campo

Pubblicato il 23 marzo 2014 da Antonio Rapisarda
Categorie : Cronache Sport/identità/passioni
cirimba

Luca Cirimbilla durante un’azione di gioco

«Tu qua oggi non entri. Questo è uno spazio antifascista e qui non puoi entrare». Così a Luca Cirimbilla, trentatreenne tallonatore di rugby, è stato impedito l’accesso a un campo sportivo dove avrebbe dovuto giocare assieme alla sua squadra. È successo a Roma, domenica, durante il campionato di serie C di rugby. Siamo in casa degli All reds, la squadra vicina al centro sociale Acrobax che gioca nella struttura occupata dell’ex Cinodromo nel quartiere Marconi. La vigilia dell’incontro contro I Corsari, come di solito nel rugby, trascorre tranquilla fino a quando all’ingresso è arrivato l’altolà a uno dei giocatori riconosciuto come aderente del Foro 753, uno dei centri sociali non conformi della Capitale. Troppo per gli appartenenti ad Acrobax e per gli All reds a quanto pare dato che, per questo motivo, non gli hanno permesso di entrare all’interno della struttura occupata.

Davanti a una richiesta ritenuta assurda – «Voi potete entrare solo lui non può» hanno intimato ai Corsari – la squadra avversaria non ha accettato la discriminazione rivolta al loro compagno e ha scelto di non entrare nell’impianto spiegando che «se non entra Cirimbilla non entra nessuno di noi». L’arbitro, presa nota dai Corsari dell’impossibilità data del divieto a un loro tesserato di entrare nel campo di gioco a causa del “no” dei gestori dell’impianto, non ha potuto fare altro che prendere atto che la partita non si poteva disputare.

Una vicenda singolare e grave («In vent’anni di rugby non abbiamo mai assistito a un episodio del genere», spiegano dalla squadra) che sembra avere ben poco a che fare con lo spirito della palla ovale, fondato su accoglienza e rispetto per l’avversario. Eppure le due squadre già si erano affrontate nel girone di andata ma – stavolta – la presenza del simpatizzante di destra “in casa” è stata giudicata inopportuna. Per capire adesso che cosa accadrà occorre aspettare il verdetto del Comitato regionale rugby del lazio, basato sul referto dell’arbitro.

Che cosa ne pensa di ciò che è avvenuto il diretto interessato? «È incredibile quello che è successo» spiega Luca Cirimbilla. «Io ho sempre giocato con e contro giocatori di ogni estrazione  sociale, politica e religiosa e non ho mai avuto alcun problema, anzi sono nate grandi amicizie». Dalla giornata di domenica il giocatore cerca in ogni caso di trarre alcuni spunti: «L’aspetto negativo è che mai avrei pensato di essere vittima di un episodio di intolleranza da parte di gente che, evidentemente, non ha compreso lo spirito del rugby. Ma c’è anche un lato positivo: una squadra di rugby, parlo dei miei Corsari, si è dimostrata tale anche fuori da un rettangolo di gioco».

@barbadilloit

Di Antonio Rapisarda

12 risposte a Il caso. “Sei di destra, non puoi entrare”: a un rugbista romano vietato l’ingresso in campo

  1. è giusto,per un coglione provocatore come lui,ancora i fascisti esistono nel 2014? mah

  2. Antonio ma statti zitto che se te trovo te uccido comunista di merda

  3. dai luca falla finita

  4. Gli All Reds: i veri fascisti di sinistra!

    Appena ho letto il titolo ho subito pensato agli All Reds. Chissà perché! Perché solo un manipolo di IMBECILLI che sporcano questo gioco con la politica potevano fare una cosa del genere. Perché un nome come All Reds? Il riferimento politico è chiaro. Grazie a IMBECILLI come loro questo sport per anni è stato nell’oblio e malvisto, perché identificato come “sport fascista”. Lo sarà pure stato, negli anni che furono, ma in tantissimi anni non ho mai sentito dire “tu qui non entri perché sei comunista”. Da che mondo e mondo il rugby è lo sport più democratico che ci sia. E non è un luogo comune. Perché consentono a questi IMBECILLI e VIGLIACCHI di sporcare uno sport come questo? Fondassero una squadra di calcio tipo Stella Rossa o Tutti Rossi. Gli si addice di più!!!

  5. Fasci appesi o nelle foibe

  6. Fascisti e comunisti, siete tutti quanti degli idioti ritardati e frustrati, figli della stessa stupida cultura fallimentare dell’assistenzialismo e del nepotismo statalista.
    Andate a fare in culo fuori dai coglioni, lasciate il rugby lontano dalle vostre beghe di merda da frocetti fanatici.

  7. che ritardati mentali. evidentemente le sostanze psicotrope di cui abusano ne hanno ormai compromesso le capacità neurali. finti perbenisti, meriterebbero di essere sgombrati a palate loro e i loro amichetti rom che gli portano la roba. fanno tanto i partigiani e poi si macchiano delle stesse porcate di cui si macchiavano i fascisti, ovvero di discriminazione ideologica. senza contare la gravissima mancanza di rispetto per un nobile sport nato proprio sulle basi di fratellanza e rispetto oltre tutto quello che non sia sport e che possa dividere nella vita. ma scioglietela quella patetica cricca di falliti, che con il rugby non c’entrano niente e anzi lo infangano.

  8. luga girimpirla

  9. Merde fasciste crepate

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