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Marò. Paola Latorre: “Il 2014 sia l’anno del rientro dei nostri soldati in Italia. Con onore”

Pubblicato il 22 dicembre 2013 da Michele De Feudis
Categorie : Esteri

maro5«Dopo tanta sofferenza, e la lontananza di questi ventidue mesi, spero che l’anno nuovo sia quello buono per il rientro in Italia con onore. Intanto Massimiliano seguirà con il cuore pieno di speranza la Messa di Natale officiata da Papa Francesco a Roma». Paola Moschetti è la compagna di Massimiliano Latorre, il fuciliere della Marina in India insieme a Salvatore Girone, al centro di una complessa querelle giudiziaria e diplomatica dal febbraio 2012. Trascorrerà il capodanno a Delhi con il suo Massimiliano, mentre Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, è partita venerdì con i due figli per raggiungere il proprio consorte. Intanto, nella sede dell’Inps di Firenze la presenza della foto dei due Marò nel presepe ha sollevato le ideologiche proteste della Cgil. Alle accuse del sindacato della Camusso, il direttore regionale dell’ente, Fabio Vitale, ha replicato spiegando che «quel presepe è un’espressione di solidarietà a due nostri connazionali ingiustamente detenuti e un augurio che possano presto tornare a casa».

Signora Paola, quest’anno trascorrerà il Natale lontana da Massimiliano.

«Sì. I nostri Marò sono da ventidue mesi in India: ci mancano ogni giorno, non solo durante le feste».

Non si potrà riunire la famiglia?

«Anche la mamma di Massimiliano non andrà per l’India. Ha ottantadue anni e per problemi di salute non può affrontare viaggi così lunghi. Non vede Massimiliano da marzo scorso».

Chi lo raggiungerà in questi giorni?

«Sono già partiti i due figli, la sorella e i nipoti. Massimiliano è un padre premuroso e cercherà di vivere in maniera intensa l’atmosfera natalizia in India insieme ai suoi cari».

Vi scambierete gli auguri…

«Via Skype. Le nuove tecnologie accorciano le distanze ma non cancellano le ferite per questa situazione. La nostra priorità resta farli tornare in Italia, non riaverli qui temporaneamente. L’anno scorso fu possibile riabbracciarli, questa volta invece non coltivavamo grandi aspettative. E questo ha limitato in parte la delusione».

Che notte di Natale sarà per Massimiliano?

« Si sta attrezzando per seguire in streaming la Santa Messa celebrata da Papa Francesco».

A Delhi non ci sarà Staffan de Mistura.

«L’ambasciatore è una persona che consideriamo di famiglia: il nostro punto di riferimento. Sarà presente quando ci sarà bisogno nelle prossime settimane».

Quali attestazioni di vicinanza l’hanno più colpita in questi giorni?

«Le parole del ministro della Difesa Mario Mauro sono importanti: tutto il governo è convinto dell’innocenza di Massimiliano e Salvatore ed è impegnato per farli rientrare in Italia al più presto. E anche il presidente Napolitano ha formulato sentiti auguri, sperando di ospitare i fucilieri “tra non molto al Quirinale”».

I social network registrano decine di pagine e gruppi impegnati in campagne patriottiche per “riportare a casa i nostri soldati”.

«Riceviamo costantemente una solidarietà popolare commuovente. Dalla famiglia del Battaglione San Marco alle associazioni d’arma come quella degli alpini o dei marinai d’Italia fino ai tanti italiani comuni che dedicano a questa causa manifesti, striscioni o status sul web».

*da Il Tempo

Di Michele De Feudis

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