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Mondiali. CR7 elimina Ibra. E lo svedese si traveste da volpe della favola di Fedro

Pubblicato il 20 novembre 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Sport/identità/passioni

Cristiano-Ronaldo_IbrahimovicBrucia, eccome se brucia, la mancata qualificazione al Mondiale. E Zlatan Ibrahimovic, il condottiero svedese sconfitto sul campo dall’armata portoghese del generalissimo Cristiano Ronaldo (Blatter dixit), veste i panni del rancoroso: «Senza di me non ha senso vedere i Mondiali brasiliani…».

Una clamorosa riedizione del favola della volpe e l’uva: Zlatan non arriva in Sudamerica e dice che la manifestazione sarà acerba…chissà cosa ne avrebbe detto il mitico Esopo.  Il campo, però, è stato impietoso: Ronaldo ha mostrato di avere qualcosa in più dello svedese giramondo. Da Wanda Osiris, CR7 – in sette minuti – si è trasformato in un vero e proprio comandante in campo piazzando tre pappine alle spalle del portiere scandinavo. Ci ha provato fino alla fine anche Zlatan la Volpe ma, nella porta iberica, è riuscito a spedire soltanto due palloni (compresa una splendida punizione). Gli eredi di Eusebio vincono due volte (uno a zero in casa e tre a due in Svezia) e si guadagnano il passaporto verso l’ex colonia brasiliana a spese dei nipotini di Nordahl.

Brucia, eccome se brucia, la mancata qualificazione al Mondiale. Ma il calcio è così e vive di sfide che, da sole, valgono un’intera rassegna iridata. Se ci metti sette minuti impazziti, dalla rimonta svedese compiuta al completo trionfo portoghese (dal 2-1 a 2-3), brucia davvero, eccome.

Per Ibrahimovic non c’è alcuna speranza di partecipare al Mondiale: chissà, magari riuscisse ad ottenere la naturalizzazione brasiliana potrebbe risolvere due problemi con una sola mossa. Lui in campo e Brasile, finalmente, con il centravanti…

Una cosa, però, va detta al supponente Ibrahimovic. Una sfilza di alabarde s’è già levata pronta a farlo a pezzi, ma almeno un pugnale (se non una lancia tutt’intera) a suo favore va spezzata: se non ci fossero le sue uscite boriose, condensati puri di antipatia sbattuti in faccia al pubblico, il mondo del calcio – che campa di interviste sempre uguali a loro stesse almeno dal 1843 – sarebbe un posto molto più noioso…

@barbadilloit

Di Giovanni Vasso

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