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Argentina. Gigliotti ammutolisce il Monumental: River-Boca 0-1

Pubblicato il 10 ottobre 2013 da Ubaldo Fillol
Categorie : Sport/identità/passioni

gigliotti bocaE’ stato un gol di Emmanuel Gigliotti a decidere il Superclàsico di Buenos Aires: al Monumental, nella tana del River, davanti solo ai tifosi dei Millionarios – per imposizione di legge – il Boca si aggiudica il derby per uno a zero.

L’attaccante degli Xeneizes che a queste latitudini viene soprannominato El Puma, ha deciso la partita più importante dell’anno, in Argentina, con una zampata vincente su cross basso del Burrito Martinez. E’ il 22esimo del primo tempo, Gigliotti la mette dentro ed ammutolisce i 62mila tifosi del River. La partita più importante dell’anno finirà così, nonostante una gara comunque agonistica anche se – secondo gli osservatori più smaliziati – la decadenza tecnica delle due squadre più gloriose di Buenos Aires si è fatta notare proprio tutta.

Con il successo sui ‘cugini’ biancorossi, però, il Boca Junior si accredita tra le rivali del Newell’s Old Boy che sta letteralmente dominando il campionato di Apertura. Per il River Plate, invece, l’ennesima delusione. Dalla zuccata di Maidana, nell’ormai lontano novembre del 2010, i Millionarios non vincono più il Superclàsico. Ramon Diaz, tecnico del River, continua a rosolare sulla graticola. Con i tifosi, ormai, il rapporto è logoro.

Viceversa Carlos Bianchi, il révenant del Boca, si gode una vittoria che vale doppio, anzi triplo: solo l’essersi aggiudicato il derby, qui, vale come se non più di un campionato. E poi, la zampata del Puma lancia i gialloblù a pieno titolo per la conquista del torneo mentre i Millionarios restano al palo, ancorati nella palude del centroclassifica.

Sarà un derby, però, che rimarrà nella storia: immaginate uno stadio completamente pieno, in ogni ordine di posti, solo ed esclusivamente di tifosi della squadra avversaria. State giocando una stracittadina e che stracittadina: siete a Buenos Aires dove il calcio non è esattamente un passatempo per signorinelle. Spingete il pallone in rete e la bolgia del Monumental – che non è proprio un campetto di periferia – tace. In campo si sentono solo le grida dei compagni di squadra. Più epico di così…

Di Ubaldo Fillol

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