• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 12 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

Lo Stato può sospendere le celebrazioni religiose?

L'analisi in punta di diritto: troppe lacune nei patti che regolano i rapporti tra l'Italia e il Vaticano

di Pietro Ferrari
17 Maggio 2020
in Cultura, fedi e religioni
0

C’è una questione di diritto ecclesiastico che scatena molti. Lo Stato non può regolare la Messa, né vietarla non avendo giurisdizione sui riti religiosi.

Rispondo: certamente non può, in circostanze ordinarie.

La Chiesa avrebbe dovuto recuperare (almeno come proposta) qualche vecchia regolamentazione del passato, quando non solo con autonomìa, direttamente decideva di questioni liturgiche nel caso di eccezione ma anche, possedendo autorità civile, disponeva in tema di salute pubblica per casi analoghi se non peggiori, come per la peste nera.

 

Quando non c’erano Giuseppi & Bergoglio e la Chiesa era grande e sovrana…..uguale: chiese chiuse, e messe da lontano (lo streaming ante litteram).

 

“‘…tutto intorno a Trastevere fu realizzata una grande palizzata in legno, presidiata da guardie che avevano l’ordine di sparare a vista a chiunque avesse tentato di uscire. In quelle aree si impose anche un rigido divieto di riunione e il divieto di svolgere funzioni religiose pubbliche nelle chiese e nelle sinagoghe.”

 

“la Congregazione di Sanità predispose un sistema di lazzaretti basato sulla rigida separazione dei ricoverati in luoghi della città distinti, destinati rispettivamente al ricovero dei malati, all’osservazione dei casi sospetti e alla convalescenza dei sopravvissuti. L’obbiettivo era quello di procedere celermente all’isolamento e al trasferimento degli infetti, con l’applicazione coatta della quarantena a tutte le persone con le quali fossero venuti a contatto”.

Inoltre, “la Congregazione di Sanità, su mandato del Pontefice, intervenne anche a regolamentare la vita religiosa della città introducendo notevoli limitazioni. Fu sospesa l’adorazione eucaristica comunitaria nel contesto della celebrazione delle Quarantore e vennero vietate le processioni e le prediche di piazza. Feste e cerimonie furono officiate a porte chiuse e le autorità ecclesiastiche arrivarono a privilegiare forme private e personali di devozione e preghiera”.

 

 

I Patti Lateranensi non prevedono esattamente quali siano le competenze di Chiesa e Stato nel caso di una situazione eccezionale come una pandemia. Lo Stato italiano decide di vietare le messe e di regolare i funerali, esercitando non un potere (che non ha) di natura ecclesiastica o liturgica, ma semplicemente esercitando la sovranità sul suo territorio e la sua competenza in materia di emergenza sanitaria. La Chiesa, non avendo eccepito alcunché con la sua gerarchia, a silentio, ha di fatto approvato e ratificato le disposizioni restrittive statuali che la toccano nel suo ministero. L’alternativa sarebbe stata un nuovo Patto emergenziale da stipularsi con lo Stato, con una procedura parlamentare successivamente lunga e aggravata, per concedere alla Chiesa di autonomamente predisporre accorgimenti liturgici e norme di sicurezza, nel caso di eccezione come quello che stiamo vivendo.

 

Il buon senso e la necessità di azioni rapide ha evitato tutto ciò, ma il problema dell’accesso ai sacramenti in cui il toccarsi e il toccare oggetti, strumenti, olii, acque, particole, etc. e le svariate forme devozionali (come baciare statue, etc.) che obbiettivamente potrebbero moltiplicare l’infezione virale, dovrà essere prima o poi affrontato dalla Chiesa stessa, affinché, se in futuro dovesse ripresentarsi la medesima situazione, Essa possa apprestare le migliori contromisure in accordo col potere temporale, senza dover necessariamente cancellare ogni funzione liturgica pubblica.

 

 

 

L’art. 14 dell’allegato accordo del 1985 lascia intendere che viene rinviato a tempi migliori una nuova pattuizione e la Chiesa accetta, a silentio, le disposizioni italiane non essendo appunto previsto il caso eccezionale di una pandemia. Se l’art. 5 (sull’intervento della forza pubblica) comma 2 è fin troppo chiaro nell’ aprire ad ingerenze esterne, tutto ciò lascia intendere che non bisogna più di tanto interpretare ma, appunto casomai, integrare.

 

L’etero-direzione suona male, anche se in questo caso è solo una supplenza alla sua inerzia di proposte. E’ probabile che comunque il protocollo l’abbiano integralmente deciso assieme.

 

Se poi la massima autorità vaticana approva per facta concludentia e la CEI stipula un protocollo ad hoc per la riapertura delle Messe, non c’è neanche più materia del contendere. Causa finita.

Resta un problemino circa l’amministrazione delle particole, che prevede come il celebrante non debba sfiorare le mani del fedele, lasciando quasi “cadere” l’ostia sulle mani. Ci si chiede se implicitamente sia vietata la comunione in bocca, dato che sarebbe di buon senso dedurre che chi non può (coi guanti) sfiorarti la mano, non possa neanche sfiorarti naso, lingua e labbra per poi riprendere la nuova ostia da amministrare al successivo fedele. Un divieto esplicito comunque non c’è. Siamo pur sempre in Italia.

Resta un mistero, forse della fedina ma certamente non della fede.

Pietro Ferrari

Pietro Ferrari

Pietro Ferrari su Barbadillo.it

Related Posts

La forza della poesia. Le quartine di Omar Khayyam tra misticismo ed edonismo

La forza della poesia. Le quartine di Omar Khayyam tra misticismo ed edonismo

11 Ottobre 2026
Milena Contini e Michela Martignoni presentano con Silvia Neonato il romanzo biografico “La bella Costa”

Milena Contini e Michela Martignoni presentano con Silvia Neonato il romanzo biografico “La bella Costa”

11 Ottobre 2026

Segnalibro. Quando a Buenos Aires il poeta Jorge Luis Borges salì in cattedra

La pittura di Edward Hopper: solitudine in compagnia come cifra del XX secolo. Mostra a Pisa dal 14 ottobre

“L’acutezza e l’argutezza”: un trattato sul concettismo barocco

Perché rileggere Luigi Pirandello attraverso una biografia politica

Måneskin. Damiano David ha sposato la cantante americana Dove Cameron. Il ribelle torna all’ordine?

Arriva un imperdibile libro per celebrare i sessant’anni del Comandante Mark

“Cavalleria rusticana” al Regio di Torino apre la “tetralogia” verista, che offre ancora emozioni e bellezza

I più recenti

F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso

F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso

12 Ottobre 2026
Deutsche Zeit. Amburgo, Berlino, Colonia, Stoccarda tra progetti, preventivi e lavori. Che non finiscono

Deutsche Zeit. Amburgo, Berlino, Colonia, Stoccarda tra progetti, preventivi e lavori. Che non finiscono

12 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli

12 Ottobre 2026
Davanti al ritorno del terrorismo islamista, rileggere il Cardinal Biffi

Davanti al ritorno del terrorismo islamista, rileggere il Cardinal Biffi

12 Ottobre 2026
Medvedev e il possibile conflitto stellare: “Satelliti Starlink cadranno come giocattoli dall’albero di Natale appassito”

Medvedev e il possibile conflitto stellare: “Satelliti Starlink cadranno come giocattoli dall’albero di Natale appassito”

12 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso

F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso

12 Ottobre 2026
Deutsche Zeit. Amburgo, Berlino, Colonia, Stoccarda tra progetti, preventivi e lavori. Che non finiscono

Deutsche Zeit. Amburgo, Berlino, Colonia, Stoccarda tra progetti, preventivi e lavori. Che non finiscono

12 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli

12 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Sandro su L’algoritmo e l’anima: perché nell’era dell’intelligenza artificiale servono i classici
  • enrico su Leone XIV parla a Parigi. Prima di battezzare gli ideali del 1789, rileggiamo Burke, de Maistre e Tocqueville
  • Guidobono su Il senso di riscoprire il genio di Giovannino Guareschi
  • Primula Nera su La stanza dell’ospite. Vannacci è all’8%? Solo con lui il centrodestra vincerà ancora le elezioni
  • Tullio Zolia su La stanza dell’ospite. Vannacci è all’8%? Solo con lui il centrodestra vincerà ancora le elezioni
  • Tullio Zolia su Codreanu, l’arcangelo trafitto tra Romania e una idea virtuosa di patria
  • GIUSEPPE MONACO su Codreanu, l’arcangelo trafitto tra Romania e una idea virtuosa di patria

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.