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Politica. Il Coronavirus, la debolezza dell’Ue e la crisi del globalismo: il conto lo pagano i deboli

Pubblicato il 23 Marzo 2020 da Gabriele Sabetta
Categorie : Politica

Coronavirus

La pandemia generata dalla diffusione del coronavirus è un evento di immenso significato storico. Al termine di questa settimana, con l’aumentare del conto delle vittime, le città sono ormai sottoposte ad un blocco totale e milioni di persone affrontano la perdita di familiari e amici – unitamente al venir meno di redditi e posti di lavoro. L’Italia, in particolare, è in uno stato di collasso. Il numero di pazienti in condizioni critiche supera di gran lunga le attrezzature disponibili e le immagini di desolazione e disperazione rimarranno a lungo impresse nella coscienza collettiva.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2020 della delibera del Consiglio dei Ministri recante la “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” dimostra, in verità, che il pericolo legato ad un contagio di grossa portata era stato ampiamente considerato. Con tale provvedimento, il governo disponeva lo stato di emergenza per i successivi sei mesi, con facoltà per il Capo del Dipartimento della Protezione Civile di emanare ordinanze per gli interventi di propria competenza. A questo punto, ci si chiede per quale motivo, nelle settimane successive, innanzi al divampare dell’epidemia, dapprima nel lodigiano, molti esponenti delle istituzioni (e dei partiti di maggioranza in particolare) abbiano continuato a minimizzare quanto stava accadendo, per giunta accusando di allarmismo e “razzismo” chiunque avesse osato mettere in guardia dalla minaccia e richiedere l’isolamento di quanti fossero rientrati da soggiorni in Estremo Oriente. I requisiti più elementari per garantire la salute e la sicurezza della popolazione sono stati allegramente ignorati, pur nella formale dichiarazione dello stato di emergenza.

Del resto, una volta avvenuto il disastro sanitario, allo stato di emergenza si è affiancato un vero e proprio stato di eccezione legale: a partire dall’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020, gli organi dell’Esecutivo hanno imposto restrizioni alla libertà di movimento in palese violazione dell’art. 16 della Costituzione, che a tal fine richiede una legge, continuando con l’ordinanza del ministero della salute del 20 marzo 2020. Il tutto con un parlamento colpevolmente assente.

Qual è dunque l’obbiettivo dei nostri governanti? Dove stanno portando il Paese? E perché il Quirinale, così solerte nel preoccuparsi dei “risparmi degli italiani” minacciati dall’eventuale nomina di Paolo Savona al MEF, tace su quanto sta accadendo?

È da registrare anche la grave noncuranza delle istituzioni europee, che non hanno reagito prontamente, mancando nel coordinamento delle misure di contenimento e trattamento necessarie ad arrestare la diffusione degli agenti patogeni; né alcun governo dell’UE ha lanciato programmi di ampio respiro per la costruzione di ospedali e approvvigionamento di attrezzature mediche o per eseguire controlli di massa. Mentre la Banca Centrale Europea prosegue ad iniettare liquidità nei mercati finanziari, i lavoratori dipendenti e autonomi attendono con angoscia la recessione imminente e centinaia di migliaia di soldati e poliziotti in tenuta antisommossa stanno scendendo per le strade per far rispettare gli ordini di confinamento. La rabbia cresce e decine di migliaia di sventurati lottano per ottenere assistenza.

L’emergenza sanitaria sta dunque rapidamente evolvendo in una crisi dell’intero ordine sociale, economico, politico e morale del sistema del libero-mercato elevato a ente supremo. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha riferito che le conseguenze sociali della crisi sanitaria saranno più gravi del crollo economico del 2008 e prevede che 25 milioni di lavoratori in tutto il mondo potrebbero perdere l’occupazione nei prossimi mesi. Nel suo rapporto, ha affermato che i lavoratori “non protetti”, inclusi gli autonomi, saranno colpiti in modo sproporzionato poiché non hanno accesso ad alcun meccanismo di tutela in condizioni di malattia o riduzione dell’attività.

Il processo di finanziarizzazione – la separazione sistematica dell’accumulazione sfrenata di livelli di ricchezza dall’attività produttiva reale – ha creato un’economia radicalmente instabile, basata sulla trasfusione illimitata di liquidità da parte delle banche centrali in favore della stimolazione dei mercati finanziari, laddove mancano provvedimenti per soddisfare bisogni sociali primari e urgenti.

La caduta dell’economia reale non sarà fermata da interventi sui mercati finanziari o da ulteriori tagli fiscali ai grandi operatori. Continuerà ad approfondirsi, portando con sé enormi perdite di posti di lavoro e tagli ai salari e non si attenuerà fino a quando la diffusione del virus non sarà messa sotto controllo. Ciò porterà ad un corrispondente crollo dei consumi, che a sua volta accrescerà la crisi economica. Nondimeno, i problemi nel contenere l’epidemia sono principalmente il risultato di decenni di tagli ai servizi sanitari e ad altre strutture sociali, imposti ai governi dai dettami dei mercati finanziari e dei loro tirapiedi. Ora, poiché al timone vi sono ancora i responsabili di tali sciagure, è evidente il tentativo di scaricare sulle spalle della base sociale gli effetti della crisi causata dalla implacabile guerra contro il bene della comunità.

@barbadilloit

Di Gabriele Sabetta

33 Responses to Politica. Il Coronavirus, la debolezza dell’Ue e la crisi del globalismo: il conto lo pagano i deboli

  1. Se è vero che il Coronavirus sia stato creato in laboratorio dagli Americani e non dai Cinesi, ma diffuso da loro prima in Cina per affossarla economicamente, il fatto che l’Italia sia il primo paese europeo colpito dall’epidemia potrebbe non esser casuale. E’ forse una vendetta dei padroni USA per aver aderito alla Via della Seta?

  2. Ma che stupidate vai ripetendo, Werner?

  3. Ma se i cinesi sono gli unici che ci stanno guadagnando?

  4. Esatto Werner, da dove venga il virus è ininfluente, che noi paghiamo il tentato avvicinamento all’asse eurasiatico con l’adesione alla “Via della Seta” è un dato di fatto, non da oggi ma già dall’agosto scorso…

  5. @Guidobono
    Hai ragione, dovevo scrivere “per tentare di affossarla economicamente”, perché se così é, non ci sono riusciti. Qualche contraccolpo alla sua economia la Cina lo subirà, ma sarà un fatto temporaneo e di breve durata. É l’Italia che subirà una mazzata micidiale con una recessione economica senza precedenti, grazie a questo governo di cialtroni, che invece di contrastare la diffusione del virus attraverso l’individuazione di tutti gli infetti e il loro isolamento, con il DPCM dell’11 marzo ha imposto la quarantena a tutti i cittadini, che devono stare obbligatoriamente a casa, e la chiusura di gran parte delle attività economiche. Un vera e propria autocastrazione.
    @Stefano
    L’Italia e l’Europa tutta devono sganciarsi dall’influenza politica e militare USA, che dura dal 1945. Però sarebbe stato meglio se il nostro governo non avesse fatto l’adesione alla Via della Seta, perché qualche conseguenza l’avrebbe avuta.

  6. Werner guarda per me l’adesione alla “Via della seta” è stata forse l’unica cosa buona fatta dall’esecutivo giallo-verde(magari anche inconsapevolmente), ovviamente però quando prendi una decisione del genere e sei una colonia della potenza avversaria alla Cina devi sapere che il padrone poi ti darà qualche ceffone, quindi devi far seguire a quella scelta una politica estera, economica etc coerente e di ampio respiro, cosa di cui naturalmente la classe politica italiana di qualsiasi segno è incapace di perseguire, quindi in definitiva quella non è stata una scelta sbagliata in se stessa ma una scelta azzardata se rapportata all’incapacità e miopia dei nostri governanti, ed infatti l’ideatore di quell’accordo, il bravo sinologo Michele Geraci(Lega) è stato guarda caso abbandonato e come dimenticato dal suo stesso partito che evidentemente aveva paura di essere allontanato dai circoli atlantici in cui da bravi bambini obbedienti vogliono stare, ed a qui si spiegano molti degli avvenimenti politici da agosto ad oggi, sia interni che esterni, la Cina in tutto ciò comunque non solo si è già ripresa ma con qualche abile mossa di mercato ha ribaltato la situazione e su questo Felice una parte di ragione ce l’ha: https://www.controinformazione.info/xi-jinping-ha-giocato-dastuzia-ed-ha-superato-per-primo-gli-usa-e-gli-europei/

  7. Smettiamola con le ‘guerre batteriologiche’ che avrebbero per obiettivo e vittima l’Italia! Le colpe, laddove ci sono, se ci sono, sono nostre, non di altri. Noi dall’Alleanza Atlantica non possiamo sganciarci, perchè non abbiamo nulla da apportare ad una nuova ipotetica alleanza. Che potrebbe peraltro solo essere l’Europa, qualora esistesse militarmente. Ma non esiste neppure come ipotesi con un minimo di fondamento reale, non immaginario. E, naturalmente, non possiamo allearci con Russia o Cina. Avete mai visto il matrimonio di uno scoiattolo con un elefante?

  8. Guitto-bono ma il tuo stato di servizio verso ” i tuoi amici alleati ” quando avrà termine ?

    Ma possibile che in ogni tua riga di commento continui a ragionare come uno schiavo che senza un padrone non sa che fare ?

    Che i “destri anti-fascisti nazionali” siano da sempre asserviti a Cartagine e Gerusalemme (contro Roma) era risaputo da tempo immemore; ma pure gli schiavi piu’ fedeli concepiscono ” un loro interesse specifico ” rispetto al’interesse padronale … Tu no … Tu sei una “anomalia” , per Te il padrone occidentale è tutto …
    Per Te Cartagine e Gerusalemme sono una ” fides “, l’aasicurazione di una semplice e modesta auto-conservazione votata alla sopravvivenza ” …
    E’ una vita che fai la parte dello scoiattolo sotto una balena , e non te ne sei ma accorto …

  9. Catilina che ci vuoi fare lui è proprio così,non lo fa per interesse ma perchè ci crede veramente è questa la cosa incredibile… comunque il punto è questo caro Felice: C’è nell’azione di Trump e degli asset atlantici in Europa un tentativo di smembrare e balcanizzare l’UE, ma quest’operazione va ben oltre ed è parallela all’obbiettivo di ostacolare una tentazione eurasiatica di cui l’adesione dell’Italia alla “via della seta” è stata un tentativo, il North stream tedesco un altro(l’incubo principale è sempre una saldatura tedesco-russa)… e l’Italia non è altro che il chiavistello, il “ventre molle” dell’Europa su cui si sono concentrati gli sforzi atlantici a questo fine, nonchè importante base strategica mediterranea(VI flotta Nato a Napoli, Sigonella in Sicilia etc etc). Questa strategia atlantica, di cui “l’iniziativa dei Tre mari” rappresenta il contraltare economico è sostenuta da quelli che nel nostro paese ed in Europa rappresentano gli asset più atlantisti, il covid non è altro che una “variazione sul tema” in tutto ciò(hanno sempre molta fantasia, non gli piace ripetersi)… Gli aiuti che i paesi non allineati come Russia, Cina e loro alleati Cuba e Venezuela ci stanno donando sono proprio volti all’obbiettivo di evitare il nostro collasso e contrastare quindi la strategia dell’anglosfera, tra parentesi infatti non poche difficoltà hanno incontrato questi aiuti per arrivarci, per esempio i fedeli servitori Nato polacchi hanno provato a bloccare gli aiuti russi… Comunque tutto ciò è stato ottimamente riassunto da Federico Dezzani nei suoi ultimi articoli in merito alla “pheripheral strategy”, ad esempio l’ultimo: http://federicodezzani.altervista.org/discesa-agli-inferi/

  10. Comunque sarà anche interessante vedere la reazione che ci sarà negli USA, sia all’interno del Deep state visto che Trump ora sta iniziando a schierare la guardia nazionale, sia fra i cittadini, perchè li c’è una cultura totalmente diversa… chissà magari una resa dei conti interna all’establishment potrebbe anche esserci con la scusa del covid…

  11. Ci sarebbe bisogno che ” L’America profonda quella dei grandi spazi”, quella non omologata, scatenasse la guerra contro le sue metropoli , contro il suo cancro centralista, ci sarebbe bisogna di una America che scatena la guerra contro “la sua parte apolide, finaziaria e globalizzata” ; … e questo non credo sia possibile. E’ chiaro che in questi scenari, tutte le variabili sono aperte ; basta pensare che in questo momento in Israele il nemico numero 1 di chiama George Soros , per quello che ha combinato a Tel Aviv facendola diventare la capitale mondiale dell’omossessulaità ( .. indotta ed eterodiretta ) dopo San Francisco …
    Ma io non credo piu’ che l’america dei grandi abbia in Se’ personaggi della statura di un Jassie James o di un Malcom X tanto per citare gli estremi …
    basta vedere che classe dirigente di vecchi derelitti rimbabiti ed etero-diretti stanno mettendo in campo per le presidenziali …
    Per ora non vedo niente di “sanamente luciferico” dentro gli States ….

  12. Non capisco perchè i cinesi siano meglio degli americani ma sarà un mio limite. Pur non avendo nessuna simpatia per il suocero di Jared kushner , bisogna ammettere che oggi lo stato portabandiera della globalizzazione è la Cina , paese in cui le multinazionali americane fanno assemblare i loro costosissimi giocattoli per adulti, paese in cui la finanza sionista è già da tempo installata.Il referente pricipale dei cinesi in Italia è il sig. Giancarlo elia Valor…,

  13. Signori posso fare una domanda semplice semplice senza intellettualismi sterili ma molto strigente?
    Se i miei figli dovessero perdere il lavoro come si sta prospettando per molti, io da padre cosa devo dirgli?
    State tranquilli figli miei che sta arrivando il Re Del Mondo o devo suggerirgli di incominciare a guartdarsi intorno ed armarsi ?

  14. Catilina è vero negli USA profondi non si vede quella spinta di cui parli, però è anche vero che li innanzitutto sono armati e in questi giorni hanno pure fatto scorte per sicurezza, poi ci sono tante di quelle comunità stile “prepper” e simili che comunque non sono da sottovalutare e anche se qui sembrano realtà marginali li hanno una grande diffusione in certe realtà semi-rurali, poi basta una scintilla secondo me per scatenare un incendio,se ci dovesse essere una grave crisi economica le grandi differenze sociali, etniche, culturali potrebbero far emergere le fratture da cui è attraversata la società… x Gallarò: secondo me non è tanto un fatto di chi sia meglio ma di qual’è il nostro interesse e di chi può esserci utile,non si tratta ovviamente di passare da un padrone all’altro come qualcuno pensa… comunque i cinesi non sono un popolo aggressivo ma tendono a tessere rapporti diplomatici win-win,la globalizzazione ce l’abbiamo portata noi in casa e loro hanno imparato semplicemente come cavalcarla a loro vantaggio, hanno imparato a fare le cose, a produrre ciò che noi ora non sappiamo più produrre, sono razzialmente omogenei e uniti e quindi non assimilano e non si fanno assimilare, poi per loro la tecnologia, la globalizzazione etc sono un mezzo non un fine e questa è la profonda differenza con alcuni occidentali, hanno deciso di combattere con le stesse armi del nemico ma rimanendo fondamentalmente quelli di sempre perchè hanno capito che solo così avrebbero potuto competere e rimanere padroni a casa loro, sono una “società chiusa” a carattere confuciano adattata attraverso la loro particolare forma di socialismo alle esigenze post-moderne, poi è chiaro che adesso sono loro i vincitori della globalizzazione e per questo ora c’è uno scontro interno all’elite atlantico-sionista, perchè gli occidentali hanno capito che se continua così ne usciranno male e gente come Modi,Trump, Netanyahu(ed i loro “superiori incogniti”) stanno cercando di correre ai ripari proponendo tutto questo revival di autoritarismo, confini, dazi, nazionalismo etc che si è autodefinito “national-conservatism” con tutto il carrozzone “sovranista” europeo al seguito, in fondo ce lo hanno spiegato chiaramente sia Attali a “sinistra” che il buon Yoram Hazony a “destra” con il convegno ad hoc organizzato dalla Edmund Burke Foundation a Roma con FdI, Le Pen, Orban e compagnia cantante proprio per diffondere il nuovo verbo nazional-conservatore e neo-atlantista: https://www.ereticamente.net/2020/01/national-conservatism-e-neo-americanismo-daniele-perra.html Non si tratta che della solita minestra servita in un piatto diverso, adesso fomentano l’ennesimo “pericolo giallo”, che si va ad unire al “pericolo islamico”, a quello russo etc etc, insomma o sei dei loro o sei un potenziale pericolo, soprattutto se sei un popolo difficile da sottomettere e da occidentalizzare per cultura, storia, credo, razza… è la stessa storia di sempre in fondo, può cambiare qualche attore, qualche vestito, ma l’essenza dello scontro non cambia…

  15. Valter gli dici che come loro tanti altri perderanno il lavoro, e tanti già non ce l’avevano prima il lavoro oppure lavoravano a tempo pieno con contratti part-time sotto-pagati se gli andava bene, gli dici che questo è il modello di società che ci siamo scelti e che ovunque è così se non peggio, quindi come tutti se sarà bravo e fortunato riuscirà a rialzarsi, altrimenti si unirà a tutti gli altri incazzati che avranno perso il lavoro e riempiranno le nostre piazze e strade, forse. Questo è, ognuno prima di tutto deve conoscere se stesso, le proprie priorità e cosa ha importanza nella propria vita, poi agisce di conseguenza e alla fine non ci sarà niente da spiegare, “Ma il re del mondo ci tiene prigioniero il cuore” diceva Battiato, ed aggiungeva “il giorno della fine non ti servirà l’inglese”…

  16. X Valter
    sono 20 anni e piu’ che lavoro nelle multinazionali dove mi sono sorbito tre licenziamenti collettivi per riduzione del personale. Sempre per ristrutturazioni economiche ovviamente; eempre ricollocato per capacità di adattamento ( Darwin Docet ) …

    Prima avevo lavorato per altri 11 anni in una azienda privata medio-piccola italiana, quella del padre-padrone che non è stato un giorno della sua vita in grado fare l’imprenditore : coca e mignotte tutte le notti “….ma voglio decidere sempre io senza esserci “…
    Ma per fortuna non tutti gli imprenditori in Italia sono di questa pasta …

    Ho ben imparato quindi a conoscere il Capitalismo e le sue dinamniche senza mai aver visto Il Re del Mondo; e dei due temo il primo e le sue dinamiche, perchè non ho uno Stato Etico e Mobilitato nel senso “novecentesco”, degno di questo nome che è in grado di mettere la ” mordacchia ” dove serve e a brutto muso …

    A me non serve il Re del Mondo mi basterebbe una classe dirigente degna di questo nome che si faccia rispettare dai ricatti del “cosidetto mercato apolide ” , possibilmente facendo sentire a volte il rumore secco dei caricatori …

  17. Stefano con tutto l’affetto ma mi aspetterei risposte politiche per questo blog. Non vado a confessarmi dalla cresima

  18. Valter con tutto il rispetto, non hai capito … Comunque la risposta politica te l’ha data ampiamente Catilina con la sua riflessione, ma evidentemente è una risposta che comunque non risolve il qui ed ora che chiedevi,quindi ti chiedo e scusami se mi permetto, ma che risposta ti aspetti ad una domanda come quella considerando che la situazione in cui siamo la vedi benissimo anche tu e le possibili vie d’uscita sono proprio quello su cui ogni giorno ci interroghiamo? chiaro che si tratta di dinamiche globali che vanno affrontate alla radice, il problema che tu poni e che tocca ogni famiglia, ogni persona, è solo una conseguenza, una delle tante…

  19. Sulla classe imprenditoriale italiana occorre stendere un velo pietoso…

  20. Non sarebbe meglio, invece , trovare una risposta politica in mezzo ai miei 2 paradossi?
    O non siamo capaci?

  21. Noi oggi siamo ancora fra coloro che hanno il maggior risparmio privato al mondo, grazie a i nostri padri, ai nostri nonni… oggi molti imprenditori sono quello che sono, ma tanti altri sono stati costretti per esempio a fare delle scelte di sopravvivenza pur magari consci del danno al paese, purtroppo il problema principale è quello esposto da Catilina, non c’è una classe dirigente, non c’è un modello di Stato capace di difendere e far fruttare questo patrimonio sia umano che materiale che ancora in parte esiste, ma ripeto anche questa è una conseguenza non la causa…

  22. Ma..Tra una moltitudine di notizie molte contrastanti,una in particolare mi ha colpito.Risulta che in Cina ci siano 21 milioni utenti di telefonia mobile risultino spariti,nessun segnale.Molto strano,sono stranezze che alle volte fanno anche riflettere..Fanno anche riflettere certe affermazioni : Israele capitale della promiscuità sessuale,figli perdendo il lavoro(che deve essere comodo e garantitissimo e benissimo remunerato) potrebbero ricorrere alle armi.Ma quando mai..

  23. Valter la risposta politica è che l’economia di mercato ha fallito, siamo ormai in un economia di guerra, “tutta l’enorme ”industria” finanziaria globale , con i suoi immensi profitti e la sua domanda miliardaria, non sa creare l’offerta: l’oro è scarso come le mascherine. O la carta igienica, in Australia e Usa.” Il liberismo della finanza speculativa sta collassando, la classe media sempre più inesistente ed impoverita a favore di una proletarizzazione bisognosa di sussidi per campare, quando finirà questa epidemia molte industrie piccole e medie spariranno… la soluzione a tutto questo non credo sia a portata di mano, possiamo avere delle idee, delle linee guida, ma non basterebbe un commento e soprattutto non basterebbe una paese, una nazione, un popolo per realizzarle al punto in cui siamo…

  24. Fernando anche a me colpito la notizia delle utenze telefoniche in Cina. Per quanto mi riguarda non ho mai fatto un giorno da dipendente in vita mia e pertanto non ho insegnato ai miei figli
    il posto fisso alla Checco Zalone.
    Semmai ho insegnato loro e supportato, nel limite delle mie capacità, ad inseguire i loro sogni e le loro predisposizioni senza nulla imporre
    Le mie sono solo “provocazioni” spero non banali per ravvivare il confronto
    Stefano il problema è che si vede in giro molta rassegnazione o rabbia inutile, frustrazione e insicurezze. Tutte peculiarità che portano chi se lo può permettere a divenire Re del Mondo
    Si dice che dopo ciò non si potrà che essere migliori( a livello individuale dico)
    Bah
    Saluti

  25. Ricordo un romanzo del grande Stephen King dal titolo “l’ombra dello scorpione” che non ho letto ma conosco perché vidi la serie televisiva trasmessa su Mediaset. Alla fine i sopravvissuti al terribile morbo suddivisi in due gruppi mi pare che arrivino allo scontro anziché cercare di riorganizzare la società. Attenzione a non finire in quel vortice di violenza e sopraffazione come nel romanzo di King

  26. Catilina: ma tu pensi sul serio di postulare qualcosa di diverso da “auto-conservazione votata alla sopravvivenza”? Ma da che cosa fai discendere tale presunzione? Da cattive letture mal rimasticate? O ti credi la reincarnazione fortunata di un ‘Obergruppenführer’ caduto sul fronte orientale? Pensi sempre alle Termopili, a Leonida, a Sparta? Non ti rendi conto che la realtà va da una parte e tu dall’altra, illusoriamente, in un miraggio trasognato? Ma l’Italia di oggi la osservi per quello che è, con la sua gente d’oggi, i suoi limiti (non i fantasmi complottisti e dietrologi) o la guardi sempre attraverso molteplici filtri allucinogeni? E così la geopolitica, le relazioni internazionali, le Potenze egemoni, le alleanze, la supremazia militare ecc. ecc. Almeno cerca di creare letteratura, giacchè questo armamentario erudito non credo serva per la politica d’oggi… Ma le lettere potrebbero giovarsene, invece di ricicciare sempre i soliti ‘collabò’… Salutoni!

  27. Stefano: saldatura tedesco-russa? Ma hai presente che cosa è, da 75 anni la Germania? Dal 1945 non solo sconfitta e distrutta, ma azzerata, disciolta, occupata militarmente, ideologicamente, economicamente, evirata da ogni lato ecc. ecc.? La Germania non ha più neppure un vero esercito, i residui stinti di militarismo (che nella Guerra Fredda talora si erano affacciati) son finiti da decenni… al massimo rimane qualche naziskin metallaro rock, ubriaco e/o drogato…L’antico prestigio non esiste più, neppure in dosi microscopiche, purtroppo. Figurati, io che sono rimasto appassionato della Germania guglielmina…La Germania di oggi politicamente conta zero nel mondo, nulla per la geopolitica; permeata di un edonismo spicciolo e deteriore serve forse per costruire buoni veicoli e basta…

  28. 23.4.2020. Coronavirus, non è nato in laboratorio, ecco le prove. “Duro colpo alle ipotesi di complotto. Il nuovo coronavirus Sars-Cov-2 emerso nella città di Wuhan, in Cina, lo scorso anno è il prodotto dell’evoluzione naturale e non un’arma biologica prodotta in laboratorio. E quanto emerge da uno studio genetico pubblicato su ‘Nature Medicine’ da un team internazionale. L’analisi dei dati della sequenza del genoma del nuovo virus e di altri microrganismi correlati non ha trovato prove del fatto che il virus sia stato prodotto in laboratorio o progettato dall’uomo. “Confrontando i dati disponibili sulla sequenza del genoma di ceppi di coronavirus noti, possiamo stabilire con certezza che Sars-Cov-2 ha avuto origine attraverso processi naturali”, ha affermato Kristian Andersen, associato di immunologia e microbiologia presso Scripps Research Institute, fra gli autori dello studio.
    Tra i firmatari del lavoro anche Robert F. Garry, dell’Università di Tulane; Edward Holmes, dell’Università di Sydney; Andrew Rambaut, dell’Università di Edimburgo; W. Ian Lipkin, della Columbia University. Il 31 dicembre dello scorso anno, le autorità cinesi hanno segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità di un focolaio un nuovo ceppo di coronavirus che causava gravi malattie. Poco dopo l’inizio dell’epidemia, gli scienziati cinesi hanno sequenziato il genoma del virus rendendo disponibili i dati ai ricercatori di tutto il mondo. Ora il team internazionale ha utilizzato questi dati genetici per esplorare le origini e l’evoluzione di Sars-Cov-2 concentrandosi su diverse caratteristiche del virus. Gli scienziati si sono focalizzati su due importanti elementi della proteina spike, usata dal virus per penetrare nelle cellule: l’Rbd, una specie di uncino che si aggrappa alle cellule ospiti, e il sito di scissione, un apriscatole molecolare che consente al virus inserirsi al’interno”.(https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/03/23/coronavirus-nature-non-stato-sviluppato-laboratorio_Zqk7hrwLHdHXotmBpEmV5O.html)

  29. Felice e dove sarebbero le prove? “Confrontando i dati disponibili sulla sequenza del genoma di ceppi di coronavirus noti, possiamo stabilire con certezza che Sars-Cov-2 ha avuto origine attraverso processi naturali”, bene è come dire è così perchè è così,ve lo diciamo noi… Ma per piacere, invece molti altri scienziati proprio di altre università americane sostengono il contrario, come per esempio Francis Boyle (Università dell’Illinois) che è un ricercatore specializzato nelle armi per la guerra biologica. Aveva redatto il Biological Weapons Anti-terrorism Act del 1989, che è la normativa di attuazione degli Stati Uniti per la Convenzione sulle Armi Biologiche del 1972. Boyle afferma oltre ogni dubbio il fatto che il coronavirus è un’arma bio ingegnerizzata. Gli studi dimostrerebbero che al virus sono stati aggiunti elementi per facilitarne la diffusione ed elementi che riducono la capacità del sistema immunitario di resistergli.
    Boyle riferisce che il lavoro di bioingegneria che favorirebbe la diffusione del virus era stato portato a termine presso l’Università della Carolina del Nord (UNC) e che la parte relativa all’aggiunta del frammento HIV era stata fatta in una struttura australiana. Afferma inoltre che alcuni scienziati cinesi del laboratorio di biochimica BSL-4 di Wuhan erano presenti sia nei laboratori UNC che in quelli australiani e partecipavano alla ricerca. Gli scienziati cinesi erano tornati a Wuhan con campioni dei frammenti aggiunti, cosa che avrebbe permesso al laboratorio di Wuhan di produrre quello che ora chiamiamo coronavirus, il cui nome ufficiale è CoVid-19… Insomma lui da la colpa alla Cina ma la sostanza non cambia… Molti altri oltre al fatto che il virus presenta elementi del genoma dell’HIV e di Ebola si concentrano su quella proteina “Spike” di cui si parla nel tuo articolo, è proprio quella che per molti è la prova che il virus non è una mutazione “naturale “… Comunque ne io ne te siamo scienziati quindi è inutile disquisire su queste cose,è ovvio che ognuno potrebbe riportare ciò che gli fa comodo, così come i media che danno risalto alle notizie che giustificano la propria propaganda, io mi limito ad analizzare le conseguenze politiche, geo-politiche ed economiche di quest’epidemia, e penso questo basti per farsi un idea…

  30. Intanto ecco la NATO come ci “aiuta”: https://www.azionetradizionale.com/2020/03/25/n-a-t-o-per-morire-ci-ruba-gli-ospedali-da-campo/

  31. Stefano. Continui purtroppo a pascerti di spazzatura.

  32. Felice ho riportato dei semplici dati non ho dato un giudizio di valore, ognuno deve poter farsi la propria idea sentendo però tutte le campane, i latini dicevano “audiatur et altera pars”, intanto Trump dice che per Pasqua vuole riaprire tutto perchè “Il tasso di mortalità di questa infezione è basso, intorno all’1%. Ogni anno muoiono 36 mila persone per l’influenza, ma non abbiamo mai bloccato il Paese per quello. Ci sono anche tanti morti per gli incidenti stradali, ma non è che chiediamo alle fabbriche di non costruire più auto… Fosse per i dottori dovremmo fermarci per mesi, se non per anni. La cura rischia di diventare peggiore del problema. Se le imprese si bloccano, se la gente perde il lavoro, andremo incontro alla depressione, all’instabilità. Ci saranno migliaia di suicidi…Possiamo fare due cose nello stesso tempo. Riapriamo l’America al più presto, realisticamente entro Pasqua. Siamo in grado di produrre e di prendere le necessarie precauzioni”. Oggi sentivo invece Ilaria Capua dire che in Lombardia c’è qualcosa che non torna, che è anomalo che ci siano tutti quei morti e che nel conteggio ci stanno mettendo di tutto, in pratica dice non solo che le stime non sono attendibili perchè la maggioranza non muore per il covid, ma che anche i tamponi in realtà non sono attendibile perchè non sono stati testati in laboratorio e si basano su una “ricetta” provata sul campo ma senza un effettiva verifica… Insomma si mettessero daccordo, questi grandi “scienziati” dicono tutto ed il contrario di tutto, quindi personalmente non prenderei per oro colato nulla Felice, se poi per te porsi delle domande ed avere dei dubbi sulle versioni “ufficiali” significa pascersi nella spazzatura o essere “complottisti” allora vabbè me ne farò una ragione…

  33. Ha ragione Trump. Dove vivo io è una sorta di quarantena generale, non lavora quasi più nessuno, scuole chiuse, ristoranti, bar, negozi chiusi, divieto agli anziani di uscire se non per rifornirsi di alimentari e farmaci nei luoghi più vicini alle loro case, tutti con le maschere ecc. Ebbene, finora (per fortuna) nemmeno un morto!!! Ma anche qui i sindacati vorrebbero bloccare il poco che ancora funziona…

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