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Il caso. Fusaro: “Sinistra e Sardine dimenticano il lavoro per ricchi e arcobaleno”

Pubblicato il 13 Gennaio 2020 da Liam Brady
Categorie : Politica

Diego Fusaro, filosofo i cui scritti trovano punti in comune con le battaglie di Salvini

“Le sinistre hanno subito una metamorfosi kafkiana che l’hanno trasformata da rossa a fuksia, da partito di difesa del lavoro a partito di repressione del lavoro e di tutela delle classi dominanti. Solo la sinistra di Marco Rizzo ha ancora il coraggio di rivendicare i valori della sinistra, gloria a lui, l’unico vero comunista che ancora si identifica con la falce e il martello. Il fatto che chi votava sinistra vota Lega non è per merito della Lega ma per demerito delle sinistre arcobaleno cosmopolite. La Lega non è un partito di difesa del lavoro, certamente però si rivolge più ai ceti popolari, almeno a parole, rispetto alla sinistra fuksia che ha superato a destra la Lega e anche Attila re degli Unni”. Diego Fusaro a Radio Cusano Campus spiega la metamorfosi delle sinistra in Italia e in Occidente.

Dissentire significa diventare fascisti

“Oggi usano la categoria di populismo per nascondere il loro odio verso il popolo e le sue richieste basiche – prosegue il filosofo -. Lo stesso Rizzo che ha criticato le Sardine è stato additato come fascista dalle sinistre fuksia. Se fossimo negli anni 30 io sarei antifascista, ma oggi l’antifascismo è un rudere, usato dalle sinistre fuksia per non attaccare il capitalismo. Le sinistre fuksia sono antifasciste perché il fascismo non c’è più, attaccano il manganello di Mussolini che grazie a Dio non c’è più, per accettare in silenzio il nuovo manganello dei mercati. La linea di Zingaretti è ridicola, nella misura in cui si vuole rivelare inclusiva verso le sardine, verso l’ambiente, senza mai menzionare il lavoro. Si rivolge a tutte le categorie possibili: vegani, omosessuali, transgender, senza mai menzionare i lavoratori. E’ la sinistra demofobica, che odia i lavoratori. Se fossero a favore dei lavoratori dovrebbero opporsi al liberismo cosmopolita della globalizzazione dell’Ue, ma loro sono a favore di questo e quindi contro i lavoratori che come il ceto medio sono stati massacrati dalla globalizzazione”.

@barbadilloit

Di Liam Brady

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