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Esteri. Gli Usa uccidono il comandante anti-Isis Soleimani. L’abbaglio di Salvini

Pubblicato il 3 Gennaio 2020 da Antonio Fiore
Categorie : Scritti

Soleimani, capo militare iraniano

Due giorni dopo l’assalto all’ambasciata statunitense in Iraq, gli americani hanno risposto con un raid anti-sciita vicino l’aeroporto di Baghdad. Il rischio è che adesso si accenda un pericoloso fuoco di conflitti nel Medio Oriente.

Secondo le Forze di Mobilitazione popolare (Hashed al-Shaabi), la potente coalizione paramilitare filo-iraniana, ormai affiliata al governo di Baghdad, nel raid gli Usa hanno ucciso Qassem Soleimani, il potente generale iraniano capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione, la forza d’elite dell’esercito della Repubblica islamica, incaricata di compiere le operazioni all’estero.

Il comunicato

“Il ‘numero 2’ di Hashed, Abu Mahdi al-Muhandis, e il capo delle Forze al-Quds, Qassem Soleimani, sono stati uccisi in un bombardamento americano che ha colpito la loro auto sulla strada dell’aeroporto di Baghdad”.

L’attacco

Poco dopo la mezzanotte, alcuni missili Usa hanno centrato due veicoli di un convoglio Hashed che si trovavano vicino l’aeroporto.

Soleimani combattente leggendario anti-Isis

Soleimani è una figura leggendaria: generale, stratega con ambizioni politiche, vicino alla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Gli analisti internazionali lo considerano la mente delle strategie del potente paese sciita nell’area mediorientale, compresa la guerra contro l’Isis in Siria, vinta anche grazie all’impegno delle forze iraniane.

Il tweet di Trump

“Mentre l’Iran non sarà mai in grado di ammetterlo correttamente, Soleimani era odiato e temuto nel paese. Lì non sono rattristati quanto i loro leader faranno credere al mondo esterno. Avrebbe dovuto essere eliminato molti anni fa!”. Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump.

L’abbaglio di Salvini

Sulla morte del combattente persiano Matteo Salvini conferma la sua debolezza nelle posizioni di politica estera, tra sbandamenti filo-russi e conversioni filo-trumpiane. Immemore delle battaglie contro l’islamismo di Soleimani nonché degli storici rapporti di amicizia e dei consolidati interessi italiani in Persia, l’ex ministro dell’Interno commenta sciattamente la morte del capo militare iraniano: “Donne e uomini liberi, alla faccia dei silenzi dei pavidi dell’Italia e dell’Unione Europea, devono ringraziare Trump e la democrazia americana per aver eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà”. I populisti europei si conferma giganti sui palchi, ma nani nella lettura degli scenari geopolitici.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

32 Responses to Esteri. Gli Usa uccidono il comandante anti-Isis Soleimani. L’abbaglio di Salvini

  1. La dichiarazione di Salvini è un autentico autogol. Quando è che capiremo che il vero sovranismo si avrà quando finalmente si manifesterà seriamente contro la presenza delle basi NATO in Italia

  2. d’accordo con Giovanni, anche l’Europa non sorgerà finchè saremo nella NATO

  3. Certo che Salvini con queste penose esibizioni da Incompetente Massimo va riducendo giorno dopo giorno il credito che si era conquistato con chiacchiere vacue, selfies truzzi e fanfaronate varie…

  4. Un grandissimo uomo e combattente per la libertà , ucciso in modo vile, come ho scritto altrove spero che venga ricordato e le sue gesta vengano narrate perchè nessuno lo merita più di lui, ha combattuto i demoni sul campo di battaglia e li ha sconfitti diventando con la sua Brigata Al Quds una leggenda, massimo rispetto per un vero condottiero di questi anni, Qasem Soleimani R.I.P. p.s. Ancora ci si sorprende per Salvini? Non è la prima volta che manifesta il suo becero atlantismo filo-sionista e fallaciano, le cose sono due, o è proprio scemo in fatto di geopolitica ed i suoi spin doctors non lo aiutano, o recita la parte, insomma ci è o ci fa come si suol dire, io credo che ci sia dato che come si è visto non gli sia servito a nulla fare queste uscite, quelli la preferiscono Giuseppi… sta di fatto che se fino ad ora ho tollerato certe smargiassate ora mi sono stancato, dopo quest’offesa a Soleimani se lo scorda il mio voto alle prossime elezioni se e quando ci saranno…

  5. Nulla di nuovo sotto il sole. Certo che non puoi arrogarti il diritto di uccidere a destra ed a manca chi ti dà ombra nel mondo e poi chiedere la solidarietà dello stesso, da riesumato ‘Arsenale della Democrazia e della Libertà’, un 11 settembre…

  6. Così ho commentato sotto il posto di Salvini su Facebook

    “Difficile concentrare tante sciocchezze geopolitiche in una sola frase.
    A partire dal fatto che in Medio Oriente l’Iran (con la Russia) ha fatto da argine al terrorismo islamico dell’Isis tollerato, per non dire altro, da Arabia Saudita e Usa. E per finire con il fatto che l’Italia è il principale partner economico europeo dell’Iran: in questo caso delle imprese nazionali e del popolo delle partite Iva ce ne freghiamo?”

  7. Ma scusate, adesso io non voglio dire delle ovvietà ma quando Atreju viene organizzato all’Isola Tiberina vicino al Ghetto, quando alla manifestazione del 9 ottobre c’era un tipo con la bandiera israeliana in bella mostra e quando all’edizione di Atreju del 2019 viene invitato Steve Bannon ma cosa vi credevate?

  8. Bravo Ballario, sintesi perfetta ed ha fatto bene a scriverglielo(io non ho FB ma temo che non sarei stato capace di altrettanta educazione), ma dubito che faccia tesoro di queste argomentazioni perchè questo è un male genetico della destra italiota, quindi per rispondere anche a Giovanni è chiaro come ho detto che chi si sorprende di certe parole aveva le orecchie e gli occhi tappati ma si da il caso che se alcune volte certe uscite si possono tollerare in un ottica strategica(in Italia se dici qualcosa contro Israele non puoi fare politica) questa di oggi è veramente troppo perchè è gratuita e non serve a nulla a fini politici, quindi mentre si può capire anche uno Steve Bannon ad Atreju come ospite o come interlocutore internazionale non si può fare altrettanto per un uscita grave come questa, offendere un grande comandante chiamandolo assassino e terrorista, uno che sul campo ha combattuto i terroristi(al soldo dell’occidente) anche quindi facendo un favore a noi è non solo offensivo ma di una stupidità, ignoranza e cattiveria abissale… Questo è evidentemente quello che ci meritiamo e se un giorno in un mondo diverso i posteri racconteranno di quest’epoca buia, non saranno di certo i “sovranari” ad essere ricordati ma personaggi come Soleimani… Saluti.

  9. Purtroppo noi italiani cadiamo sempre negli innamoramenti, per esempio Rauti che paragonò i veterani del Vietnam ai nuovi centurioni e cercava con i veterani quella continuità con i legionari di Fiume o i ragazzi di Salò. Fini che aderì al MSI dopo aver visto il film Berretti Verdi mi spiegate che alternative volevamo cercare in Italia? Volevamo vincere facile e per vincere facile era molto meglio sostenere certi governi e certi personaggi.

  10. La destra populista fa la stampella d’appoggio agli omicidi mirati dell”Occidente e dei sicari Us/rael, come ieri la destra nazionale filo/inglese e filoamericana giocava il ruolo dell’anticomunismo di servizio per conto terzi ..
    Niente è cambiato nelle menti ottuse e plebee di certo sovranismo d’accatto, grottesco per incapacità di analisi ed ignoranza cieco versi una autentica prospettiva di liberazione ‘dai soliti liberatori’…
    Ma sono cose già ampiamente dette . Non c’è cosa peggiore dell”antifascismo antropologico di ‘certa destra borghese ‘….
    Inutile ritornarci su …
    Salvini demente pressappochista buffone ..

  11. La verità come ho già detto è che ci piace vincere facile e ci piace scegliere le battaglie più facili da vincere, io forse sarò sbagliato io ma la continuità con il ventennio io l’ho vista in Sankara in Alto Volta, in Che Guevara e nella sua esperienza di rivoluzione permanente in Africa e Bolivia nel panarabismo di Nasser ma non di certo nell’MSI filo atlantico di Almirante.

  12. Peggio di così il Nuovo Anno non poteva iniziare. Questa è una dichiarazione di guerra, parliamoci chiaro, e non vorrei esagerare, sperando perciò di sbagliarmi, ma qui si rischia lo scoppio della Terza Guerra Mondiale. L’Iran è una potenza militare di tutto rispetto, ed uccidere un pezzo grosso del suo esercito non è una scelta saggia. Tra l’altro, l’uccisione di Soulemani ci dà un’ulteriore conferma del fatto che gli USA sostengono l’ISIS. L’Europa deve decidere, se salvarsi o affogare con i yankee: se sceglie la prima strada i suoi Stati devono farlo in modo unanime ed uscire dalla NATO, organizzazione che non ha più motivo di esistere, specie da quando il Muro è caduto. Ma brutte notizie vengono pure dalla Libia, dove la Turchia ha deciso di intervenire militarmente. Poiché l’Italia è non pervenuta e non ha soldati nell’area, a maggior ragione bisogna dire “Forza Haftar!”.

  13. Giovanni. Scusa, ma lascia perdere le caxxate di Che Guevara ed altro romanticume terzomondista falso. Quello va bene per i tatuaggi dei pirla e le magliette dei ‘ribelli’ sul SUV di papà…

  14. Erdogan è una garanzia contro il cittadino americano antislamista Heftar…

  15. Mi sembrate un po’ confusi. Nel 1946, potendo scegliere, avreste scelto Stalin o Truman, quello che aveva buttato le atomiche sul Giappone?

  16. Non fate ridere con rivendicazioni di sovranismo… Quello serve per la propaganda avversaria…

  17. Erdogan fa il suo interesse e quello del suo paese, si sta ritagliando un ruolo nel vuoto che altri come l’Italia hanno lasciato, lui si che è un vero sovranista altro che i cazzari nostrani, fa benissimo da abile statista quale è ad assicurarsi delle fondamentali risorse soprattutto energetiche, per la Turchia è questione di sopravvivenza e nonostante le ambiguità è sicuramente un politico migliore di tutti quelli che noi ci ritroviamo… e del resto basta vedere come i Turchi siano molto compatti nella difesa del loro capo, se anche dei semplici calciatori fanno il saluto militare quando segnano un gol vuol dire che li c’è un popolo che rema dalla stessa parte…

  18. Non serve un gran fiuto politico per notare ancora una volta la differenza di sensiblita’politica fra SALVINI tanto osannato e la Meloni che piano piano sta’emergendo..Giovanni cosa c’entra l’isola tiberina!! ATREJU!!! Bannon!! se ti garba Rizzo nessuno te lo vieta pero’ non infilarlo su Barbadillo ti prgo…

  19. Le solite cialtronate :l’Msi è stato uguale a Salvini per 50 anni, non parliamo di Alleanza nazionale.Oramai la politica è diventato un mestiere per nullafacenti, i quali attaccano l’asino dove vuole il padrone.La Russa per dire è stato molto peggio di Salvini quando faceva il ministro della difesa, al governo insieme alla Meloni.

  20. UN VERO FESSO – QUALCUNO LO CONTROLLI
    Maurizio Blondet 4 Gennaio 2020

    Il capo della Lega è ora a tappetino verso Trump e Netanyahu. Ma quando stava a tappetino per Putin difendeva il regime di Damasco tenuto in piedi proprio dalle milizie iraniane di Soleimani

    Oggi Salvini, che è steso a tappetino sulle posizioni di Trump e di Netanyahu, ha detto: “Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato #Soleimani, uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà”.
    Dichiarazioni un tanto al chilo che dimostrano la rozzezza politica di un personaggio che tra una Madonna, un rosario, e un attacco (rimangiato) alla Nutella ambisce ai ‘pieni poteri’.
    Ma si tratta dell’ennesima capriola. Perché fin a poco tempo ordino Salvini insieme con i suoi camerati fascisti di CasaPound e altri fascisti era schierato a tappetino con Assad che, diceva, preferiva all’Isis.

    Tanto che Lega Salvini premier scriveva: “Sì, diciamolo: Assad aveva ragione, l’Occidente torto. Assad era nel giusto, l’Occidente si sbagliava. Assad è il buono, l’Occidente è quanto meno complice dei cattivi. Quindi se vogliamo salvare il salvabile, cominciamo a sostenere la Siria sovrana in modo serio, magari trovando anche il tempo di scrivere due righe di scuse da far recapitare in ambasciata. Questo è quello che c’è da fare. Ma la crociata per difendere l’Occidente no, vi prego. Quella fatevela da soli”.
    Ma in quel momento Salvini era steso a tappetino verso Putin e difendeva Assad il suo regime è stato salvato dall’Isis e dai cosiddetti ‘ribelli’ siriani grazie alla Russia ma soprattutto grazie alla presenza sul campo delle Milizie della mobilitazione popolare (Hashd Shaabi), create nel 2014 per combattere l’Isis e organizzate proprio dal generale Qassem Soleimani.
    Ossia oggi Qassem Soleimani è il terrorista islamico che è stato giusto uccidere. Ieri Qassem Soleimani difendeva Assad (che secondo la Lega aveva ragione) a sconfiggere il terrorismo dall’Isis.

    Quante cose sono cambiate dal Metropol a oggi…

  21. continua dal precedente: Mi rivolgo ai leghisti.

    Il vostro Capitano ha appena commentato con entusiasmo l’assassinio di questa notte del generale iraniano Soleimani ordinato da Trump. E ha definito “pavide l’Unione Europea e l’Italia” che a differenza di Trump preferiscono la diplomazia alle bombe.

    (commento Blondet):

    Evidentemente non ha seguito il consiglio di Giorgetti: tenersi sulla scrivania la foto di Renzi, per ricordare come si passa dal 40% al 4.

    Non riesce nemmeno a capire quanti voti ha perso a favore della Meloni e persino di Casa Pound. Ha regalato a Simone Di Stefano, leader di Casapound, il rango di uno statista: “In politica estera un sovranista deve guardare al solo esclusivo interesse nazionale. Applaudire a comando gli Stati Uniti anche di fronte ad un assassinio sconsiderato, non fa dell’Italia una potenza, ma la ridicolizza al rango di scimmietta ammaestrata”.

    Il peggio è che anche la scimmietta ammaestrata riceve un compenso per aver eseguito il suo numero ridicolo; e lo chiede pure. Anche una scimmietta ammaestrata dunque è più “politica” di costui: che ha eseguito il numero gratis, senza ottenere nulla da padrone, per giunta – si capisce – per puro sfogo della pancia, la gioia del vigliacco di fronte a una crudeltà, la vile crudeltà gratuita che lo conferma nella sua immagine mediatica diffusa dei suoi nemici: è quello che Diffonde Odio. Si scava la fossa senza nemmeno accorgersene-

    Sicché obiettiamo all’articolo di Globalist Sindication che gli attribuisce un calcolo machiavellico, lo schierarsi verso gli Usa e prendere le distanze da Putin. E’ troppo. E sbagliatissimo, colleghi, la parola categoria sotto cui avete messo la vostra valutazione: “Intelligence”.

    Qui, proprio, di intelligence nemmeno l’ombra.

  22. Ha ragione Werner qui sopra: questo miserabile, vile atto criminale dimostra che gli USA sostengono l’Isis, ovviamente con il loro alleato/padrone, Israele. D’altronde non ci siamo dimenticati che sono stati Israele, gli USA, l’Arabia Saudita a organizzare, finanziare, addestrare, le milizie islamiste che hanno massacrato migliaia di cristiani e hanno compiuto una feroce pulizia etnica nei confronti dei nostri confratelli nella fede. Le milizie scite di Solemaini hanno contribuito in maniera determinante, assieme all’esercito di Assad e ai Russi, alla liberazione della Siria e quindi alla salvezza di migliaia di cristiani. Ma ovviamente agli USA e soprattutto a Israele la vita dei cristiani importa molto poco. Anzi…
    Silente

  23. Le parole di Salvini sono indegne ma, purtroppo ,non del tutto inaspettate.
    La tendenza di molte forze sovraniste (Salvini, Le Pen, Wilders, EDL, etc) è quella di essere filo sioniste, filo atlantiste e anti islamiche ( ancora di più se si tratta di nemici di USA e Israele…).Come ciò si concili con la vicinanza (vera o solo sbandierata)alla Russia di Putin sono misteri della geopolitica.
    Non credo l’Iran possa fare molto per ripagare con la stessa moneta gli americani ; semmai diventa sempre più evidente che per sopravvivere alla prepotenza americana (e israeliana), lo sviluppo di armi nucleari diventa indispensabile(e difatti la Corea del Nord, nonostante abbia compiuto provocazioni gravissime, non ha mai subito ritorsioni così violente…).
    Comunque, onore a Soleimani, uno dei pochi giganti in questi miserabili tempi…

  24. Pienamente d accordo su tutto, adoriamo( o meglio il potere) chi ci maltratta, chi da 75 anni fa ciò che vuole sulla nostra Terra, iniziamo una guerra con A finiamo con Z , le varie meloni, salvini vivono per l america, israele cosa aspettarsi da chi in Libia non manda nemmeno un militare per i nostri interessi di terrorismo, immigrazione, petrolio ecc..ed ha 1000 soldati in Irak dove non abbiamo ne contiamo null

  25. Mi abbevero alla fonte di Barbadillo, per poter bere acqua fresca e pulita. Purtroppo si tratta di una splendida eccezione, mentre giornali più diffusi (Libero, Giornale, in misura ridotta anche Verità) si appiattiscono su posizioni pro USA e Israele, in modo semplicistico, miope ed ottuso. Speriamo che sia un ponte per andare oltre anziché una riserva indiana in cui, amaramente, constatare che il re è nudo.

  26. Putin fa parte dello stesso giro di Nethanyau. Andate a vedere quanti fratelli maggiori sono nella lista usa (quella che indica i russi vicini a Putin soggetti ad embargo)

  27. Cerco che l’antisemitismo e l’antiamericanismo intrinseci non riuscite proprio a levarveli dopo settant’anni eh

  28. Redazione

    caro 20 luglio,
    qui non ci sono né antisemiti e né antiamericani. riflettiamo liberamente sulla politica internazionale, con civiltà e a volte con idee fuori dagli schemi. E soprattutto difendiamo questo spazio da chi pensa di affibbiarci patenti squalificanti senza alcun fondamento.
    (La redazione)

  29. @Devil 74
    I filoamericani di casa nostra riconducibili alla “destra” si spingono ben oltre etichettando Suleimani come “terrorista”. Assurdo, quando un realtà il terrorismo islamico é di matrice sunnita e non sciita.

  30. Sì sì..diteglielo un po’ai Libanesi chi sono i terroristi,portatori di libertà e quiete sociale..

  31. Leggo ora il commento di Enrico Nistri cui sono totalmente d’accordo.Vorrei solo aggiungere che se nel 45 i Russi avessero attaccato l’Italia gli USA non l’avrebbero permesso visto la posizione strategica,ed è per questa eventualità che permisero la nascita del MSI.In quegli anni c’era molto risentimento e voglia di rivalsa nella popolazione ed è per questa realtà che poi diedero all’Italia TRIESTE..

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