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Focus (di G.deTurris). Milano, il caso Cossetto e il nastro adesivo sul pensiero non omologato

Pubblicato il 5 Dicembre 2019 da Gianfranco de Turris                               
Categorie : Politica

Foto di Repubblica Milano, accanto Norma Cossetto

La striscia di nastro adesivo con cui a ottobre 2019 il comune di Milano (sindaco Sala, PD), a suo dire per motivi burocratico-amministrativi, , ha coperto il nome della martire istriana Norma Cossetto sulla targa di intitolazione di un giardino pubblico, è il simbolo, quasi l’emblema, di quel che sta accadendo in Italia (ma anche nel mondo occidentale). Chi si oppone al Pensiero Unico di qualunque tipo esso sia non ha diritto di parlare, non si può esprimere, non può dire come la pensa. L’aspetto peggiore e più preoccupante  di tutto ciò è che il fatto viene considerato “normale”, scontato, ovvio. Altro non si può pensare, visto che coloro i quali, privati e istituzioni, dovrebbero tutelare la libertà di pensiero nelle sue varie forme tacciono nel modo più assoluto di fronte a tali episodi: dal ministro della Cultura Franceschini che fa della Costituzione il suo Vangelo, alla Federazione della Stampa Italiana che rappresenta i giornalisti tutti, dai grandi quotidiani professori di moralismo agli intellettuali in servizio permanente effettivo.

Non è la prima volta che accade e non è la prima volta che ne parliamo, ma non si può non registrare una serie di fatti preoccupanti che confermano una tendenza, una deriva, da cui non se ne esce, da cui sembra impossibile poter uscire, che paradossalmente e grottescamente si manifesta mentre su altri piani avviene l’opposto. Ma c’ una ragione, come si dirà.

A un cronista de Il Giornale, inviato speciale su vari fronti di guerra, Fausto Biloslavo, i centri sociali (naturalmente) hanno impedito di entrare alla Università i Trento dove era stato invitato per una conferenza sulla Libia. L’ateneo dove mezzo secolo fa prese il via la contestazione sessantottina e dave i natali alle Brigate Rosse di Renato Curcio…. Chi ha stigmatizzato il fatto? Nessuno, e se poi Biloslavo è riuscito a parlare lo stesso quindici giorni dopo, ciò non assolve quell’inquietante  silenzio. Il professor Marco Gervasoni, è stato licenziato dalla LUISS, l’università privata della Confindustria, per aver scritto un tweet politicamente scorretto nei conti degli sbarchi dei clandestini. Tutto normale? Si può aggiungere anche questo episodio al limite del ridicolo: l’autorevolissima Accademia dei Lincei ha addirittura annullato un convegno sul cambiamento climatico a causa delle proteste nei confronti del professor Franco Battaglia, che ad esso non crede, che vi era stato invitato. Se la libertà di pensiero viene repressa da un tempio del sapere come i Lincei che speranze ci sono rimaste?

Questo clima culturale si manifesta ancora una volta mentre la realtà pratica esprime concreti segni di mutamento in senso opposto (almeno per oa), ecco perché si è parlato di paradosso e grottesco. Si sta avvertendo in modo percepibile  uno scollamento fra il Paese reale e il Paese legale e culturale. Dopo l’ondata di protesta che ha portata alla vittoria il Movimento 5 Stelle nelle politiche del 2018 con il 30 per cento dei voti, gli italiani stanno cambiando idea una volta constatato che i grillini sono dei demagoghi velleitari e incompetenti a livello nazionale e locale, e le varie elezioni regionali succedutesi in questi due ultimi anni lo stanno dimostrando.

L’attuale governo giallorosso, a parere unanime, è un governo che non rappresenta più la volontà e gli umori degli italiani: è un governo di minoranza (lo ha scritto addirittura Aldo Cazzullo, moderato per eccellenza del Corriere della sera), ma resterà incollato sulle poltrone finché avrà la maggioranza in un Parlamento uscito appunto nelle ultime politiche pur se nel frattempo gli elettori hanno cambiato idea. Oppure se non  avverrà una frattura tra M5S e PD. Solo allora si potrà tornare alle urne, e Salvini si era fatta una ingenua illusione pensando che il presidente della Repubblica avrebbe sciolto le Camere dopo la sua rottura improvvida nell’agosto scorso. Prima avrebbe cercato una soluzione e l’ha trovata nel governo giallorosso. Che, appunto avendo capito l’aria che tira, alle elezioni anticipate non ci vuole andare proprio, a meno che, come speriamo, non prevalga la istrica demagogia politica grillina e i piddini non siano disposti a ingoiare tutto pur di non votare..

Quindi accade che gli italiani, arrabbiati ma fondamentalmente conservatori e non de sinistra, vanno adesso in una direzione diversa, mentre gli intellettuali, la cultura e i mass media continuano ad andare in una direzione opposta, e non gliene frega nulla della “gente”.

Il motivo è semplice e anche questo detto mille volte inascoltati.  La Destra genericamente intesa non ha quasi mai fatto nulla, una volta al potere, per cambiare questa situazione, il cavalier Berlusconi in primis, e ne paga le conseguenze e pervicacemente non vuole imparare la lezione ultraventennale. Basti far caso a quello che fanno o non fanno gli assessori alla cultura nelle citt3à in cui il centrodestra ha vinto. Roba da ridere e piangere insieme. Accademie, università, case editrici, giornali, riviste, televisioni, premi letterari, a parte rare eccezioni che confermano la regola, restano sempre in mano ai progressisti, alla sinistra di varie sfumature, che continuano a sbandierare l’icona dell’antifascismo militante, giustificazione per ogni loro soperchieria e ogni ridicolaggine.

Infatti, succede che l’ex sindaco pentastellato di Parma, Pizzarotti, chieda adesso una dichiarazione firmata di antifascismo e antirazzismo ai cittadini per concedere l’autorizzazione per un passo carraio! Siano ai limiti della follia ideologico-burocratica. E questo nonostante che alcuni intellettuali non sospetti – cito a caso Scurati e Culicchia – denuncino l’assurdità in genere di questi estremismi antifascisti controproducenti.

Nonostante ciò la gente comune di certe cose se ne infischia, non se ne preoccupa e l’Umbria dopo mezzo secolo di amministrazione “rossa” ha votato centrodestra. E chissà cosa accadrà alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna a fine gennaio 2020, dove già diverse importanti città sono governate dal centrodestra. E’ la “regione rossa” per definizione, dove l’apparato politico e burocratico comunista e post-comunista è più diffuso e radicato, ma dove è scoppiato l’allucinante scandalo degli affidi fasulli e pilotati del comune di Bibbiano, il che potrebbe incidere sull’umore degli elettori, così come la tassa sulla plastica (se verrà approvata dal governo) in una regione dive è concentrato il 40 per cento di queste industrie. Se cadesse quello che è stato  definito il “muro di Bologna” sarebbe un fatto epocale che il centrodestra non può sprecare per la sua insipienza. Staremo a vedere,

Sta  di fatto, però, che se questo centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia innanzitutto (Forza Italia è ormai una minoranza), non si mettono in testa che deve subito operare sul piano culturale, senza paure e infingimenti, nulla mai cambierà veramente e gli episodi inizialmente descritti continueranno ad essere la “normalità” che viene ignorata dalla maggioranza dei mass media senza essere drasticamente condannati, e quindi si perpetueranno come detto dietro l’usbergo di un “antifascismo” di comodo, valido per giustificare ogni demenzialità e dove ogni modo di pensare non classificabile di “sinistra” sarà considerato indegno di essere difeso poiché i “fascisti” non hanno per definizione diritto di parola come da sempre teorizzano i “centri sociali” e i “collettivi universitari”. Il trucchetto continua ancora e nessuno ha il coraggio di denunciarlo coram populo perché è un tabù. Quelli che lo fano sono ancora troppo pochi e solo in testate di “ destra”, e quindi ancora poco efficaci per incidere a livello generale.

Un sussulto di dignità si è avuto al Senato il 30 ottobre scrso quando i tre partiti di centrodestra si sono astenuti alla votazione in cui è stata approvata la cosiddetta Commissione Segrete, dal nome della senatrice a Vita che l’ha proposta ispirandosi a quanto fece nella scorsa legislatura l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Le reazioni indignate  che sono seguite a questa decisione, compresa quella del Vaticano, sono significative. La Commissione Straordinaria non indagherà semplicemente sulla diffusione dell’ “odio” in generale, come ha pur detto in una intervista al TG2 la senatrice: se così fosse stato, se  dovesse indagare sull’odio in ogni ambito specie nella Rete (i cosiddetti haters) la si sarebbe dovuta votare, ma indagherà su un odio specifico e settoriale. Infatti, la Commissione è stata istituita “per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e l’istigazione all’odio e ala violenza”. Quindi uno scopo preciso che esclude altri odi di tipo personale e persecutorio di cui la Rete è zeppa, ed il centrodestra si è astenuto temendo giustamente che in tal modo si possa attuare una repressione della  libertà di pensiero, includendo con tale scusa in questo ambito anche quel che esattamente “odio” non è ma solo un punto di vista diverso non allineato al Pensiero Unico. Naturalmente “di destra” perché la “sinistra” certe cose per definizione non  le fa. E ogni 30 giugno la Commissione presenterà in Parlamento una sua relazione in cui segnalerà anche  agli organi di stampa e ai siti internet specifici casi “di fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazioni all’odio e alla violenza” in modo che le testate prendano i loro provvedimenti contro i responsabili. In tal modo la commissione senatoriale si sostituirà all’autorità giudiziaria divenendo una vera e propria commissione censoria, a torto o a ragione. 

E’ evidente che tutto questo potrà essere strumentalizzato per mettere un ulteriore nastro adesivo sulla bocca di chi esprime idee non conformi anche se non esprimono “odo e intolleranza”, i cui limiti e confini nessuno ha indicato (cosa è “critica”, cosa è “intolleranza”?). Dopo la chiusura d’autorità dei siti di organizzazioni di destra come CasaPound e Forza Nuova su Faceboook appunto con la accusa di “propagandare odio”, l’ambito della libertà di pensiero si restringe. E questa astensione alla creazione della Commissione non vuol dire affatto approvare e difendere il razzismo e l’antisemitismo, come ha precisato il centrodestra, ma solo sollevare una preoccupazione concreta che le sue indagini si riferiscano solo al pensiero “di destra” e servano a censurarlo, senza considerare il danno collaterale per cui, temendo di incorrere in certe sanzioni, qualcuno  autocensuri il proprio pensiero critico. Anche in questo modo si fa tacere l’opposizione, con la paura. Proprio come accade negli Stati di polizia o sotto regimi inquisitori, che della democrazia non hanno nulla.

Non tira una bella aria, ma se una dichiarazione di “antifascismo” e “antirazzismo” è oggi necessaria, almeno nel comune di Parma, per ottenere l’autorizzazione di un passo carraio, allora siamo autorizzati a dire che non si tratta di una cosa seria e antifascismo e antirazzismo si riducono a vera barzelletta. Ci permettiamo di dire che ci dovrebbe pensare su anche il capo dello Stato molto attento al negazionismo   al revisionismo storico. Per una semplice questione di serietà antifascista. C’è gente che è morta senza pensare che il suo sacrificio sarebbe stato utilizzato per giustificare l’assegnazione di un passo carraio…  

@barbadilloit

Di Gianfranco de Turris                               

10 Responses to Focus (di G.deTurris). Milano, il caso Cossetto e il nastro adesivo sul pensiero non omologato

  1. Il messaggio delle sinistre a tutte le opposizioni pare chiaro: ‘Your liberty of speak will be a privilege you have to earn from now on’.

  2. Segnalo che il like su questo articolo è impossibile e comporta l’automatico blocco del proprio account da parte di Facebook.

  3. Ecco il solito troll sinistrato che pretende di interpretare le frasi altrui, io non ho inneggiato assolutamente a nessun tipo di violenza, questa è una sua interpretazione che dimostra in realtà solo qual’è il vostro tipico flusso di pensiero che pretende di proiettare negli altri il proprio modo di ragionare,del resto l’incitamento all’odio ed al delitto politico è una vostra prerogativa come per esempio nel caso delle foto di Salvini appeso a testa in giù o nelle varie campagne di odio che si trovano ovunque sulla rete e che nessuno censura perchè voi potete dire e fare tutto con la scusa dell’antifascismo, qui in Italia persino un giornalista Rai può augurare il suicidio ad un leader politico senza che nessuno dica nulla dall’altra parte… Comunque se la redazione ritiene di dover cancellare il commento per tutelarsi da possibili censure, minacce etc è ovviamente in diritto di farlo visto che in questo spazio noi siamo solo ospiti e non possiamo autonomamente modificare i commenti, in ogni caso questa è la riprova di tutto ciò che si diceva, di un clima soffocante di psico-polizia totalitaria e doppiopesismo ideologico che giudica in base all’appartenenza politica ciò che un cittadino può dire o non dire o che addirittura deve pensare, qui siamo veramente alla pura follia paranoica che solo si può spiegare con il fatto che sanno di essere ormai invisi alla maggioranza dei cittadini e rischiano di perdere il loro ultimo feudo in Italia nonchè alla lunga il loro potere, sindrome da stress pre-traumatico si direbbe… Auguri e non vi preoccupate, spero che viviate a lungo così da potervi gustare la vostra disfatta politica.

  4. Il problema del “Like” mi pare risolto. In ogni caso non mi ricordo fosse successo prima. Ho dovuto rifare la procedura, e-mail, nuova password ecc., per recuperare l’accesso al mio account FB!

  5. Redazione

    Rinnoviamo come sempre l’invito a usare nei commenti toni consoni allo stile della nostra rivista. Noi impieghiamo il tempo a lavorare sulle idee non a moderare i commenti e per questo confidiamo nel sostegno collaborativo dei nostri lettori.
    La redazione

  6. Sottoscrivo nella totalità quanto menzionato da Stefano,anzi sarebbe doveroso aggiungere molto altro, basterebbe ricordarsi la violenza(quella sì vigliacca)usate aFausto Biloslavo a Trento,oppure l’iniziativa di Sala per coprire il ricordo della barbaria comunista,ma per il belin ciao è tempo perso.la vera vigliaccheria è voler governare contro la maggioranza dei cittadini negandogli il sacrosanto diritto di votare..

  7. Caro Watcher bene si capisce perfettamente che persona sei ed evidentemente seppur non ti dichiari di sinistra sei comunque un loro sodale per quanto mi riguarda se non peggio visto come ti poni e le idiozie che hai esposto… La frase, seppur forse mal posta non voleva essere un incitamento alla violenza checchè tu ne dica o ne possa pensare, ma se anche fosse stato il contrario non è il primo arrivato su questo blog a dover fare il censore preventivo per paura di qualche strumentalizzazione che comunque avverrebbe ugualmente ed avviene su ogni tipo di piattaforma al di la che si dicano o no certe cose visto che ormai anche solo dire che si è contrari all’immigrazione diventa motivo di reductio ad hitlerum, e nel caso non saresti tu a dettare la linea in casa altrui… Poi qui ognuno si prende la responsabilità di quello che scrive ed io stai tranquillo che non ho di certo paura a prendermi la mia visto che lo faccio ogni giorno alla luce del sole e faccia a faccia con chiunque… Poi evidentemente il tuo risentimento è motivato da altro e non da quello che ho scritto qui, bene se ti da fastidio puoi anche evitare di leggere ed andare su pagine che più si confanno al becero occidentalismo che hai manifestato,quando poi come dici si dovesse venire al dunque starai esattamente dalla stessa parte della barricata di coloro che oggi sono al potere quindi il tuo essere visceralmente anti-sinistra non è altro che una fantasia, così come si è visto in Ucraina e come si vede oggi in altre zone siete le guardie bianche di un certo potere che non nomino per non mettere in difficoltà nessuno stavolta … poi come ho già detto sono daccordissimo all’eliminazione del commento se i padroni di casa ritengono che sia mal posto non ho problemi a riguardo come è giusto che sia visto che per me il rispetto è la prima cosa, per chi lo merita… Certo è che se ad una sinistra che vuole levarci il diritto alla parola, che vuole negarci anche i diritti di cittadini, noi opponiamo la paura allora non si va da nessuna parte ed il clima sarà sempre più intollerabile.

  8. Mi scuso con la Redazione per i toni e per l’intervento incriminato. Auguro buona notte e buon lavoro.

  9. I trolls bisognerebbe ignorarli, anche se a volte è proprio impossibile non rispondergli. Per il resto, pur non avendo letto i commenti, sono sicuro che tu non avessi detto nulla di grave (o tantomeno inneggiante alla violenza).
    Ci vuole pazienza con costoro e, osservando le loro “battaglie”ideologiche (l’ultima veramente”ai confini della realtà” contro un innocuo titolo del “Corriere dello Sport” accusato di razzismo)si dovrebbe solo ridere di gusto (o chiamare i servizi psichiatrici…), se non fosse per la loro pretesa di essere “cultura”(culturame sarebbe termine più adeguato)egemone.

  10. Fatti come questo ci dicono che è per colpa della sinistra, se ancora dopo 74 anni la pacificazione nazionale non si riesce a raggiungere.

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