9

Il caso. La censura rossa colpisce Biloslavo mentre Fioramonti e Franceschini stanno zitti

Pubblicato il 19 Ottobre 2019 da Augusto Grandi
Categorie : Politica
Fausto Biloslavo

Fausto Biloslavo

Non è da oggi che, in nome dell’”antifascismo militante”, in Italia la libertà di espressione garantita dalla Costituzione viene sistematicamente calpestata.

È successo ancora mercoledì scorso, quando a Fausto Biloslavo è stato impedito di partecipare ad un convegno alla facoltà di Sociologia di Trento.

Il noto reporter di guerra era stato invitato da un’associazione di sinistra a dibattere sulla situazione in Libia, ma alcuni militanti del “Collettivo Universitario Refresh” gli hanno impedito l’ingresso in facoltà. Erano gli stessi che avevano distribuito volantini nei giorni precedenti che raffiguravano il giornalista a testa in giù, e in cui campeggiava gli slogan “fuori i fascisti dall’Università” e “Biloslavo non deve parlare”.

Per evitare problemi, un funzionario dell’ateneo aveva raggiunto telefonicamente il reporter mentre già si stava recando sul posto, comunicandogli che la conferenza era stata annullata.

Conferenza che poi si è tenuta in extremis in un’aula della Facoltà di Giurisprudenza, dove un professore ha deciso di interrompere la sua lezione pur di consentire a Biloslavo di parlare. Un gesto di grande dignità, insieme a quello del Rettore Paolo Collini che ha stigmatizzato il comportamento del suo funzionario e ha annunciato di voler invitare nuovamente Biloslavo.

Non è un caso che sede del fattaccio sia proprio la facoltà di sociologia di Trento, famosa per aver dato i natali, politicamente parlando, a Renato Curcio e alle Brigate rosse.

Ciò che stupisce è che un funzionario dell’Università abbia assecondato l’operato di pochi facinorosi impedendo a un esponente del pensiero non allineato di raccontare la sua esperienza in un pubblico convegno.

E stupisce ancora di più che la vicenda non sia stata raccontata dai media così come già era successo, per analoghe “censure” da parte di collettivi “antifascisti”, a Marco Gervasoni – Professore universitario di Storia comparata dei Sistemi politici presso la LUISS di Roma – “cacciato” dall’Università per un tweet contro la Ong Sea Watch, o a Corrado Ocone allontanato dalla Fondazione Luigi Einaudi solo per aver partecipato a un evento “sovranista” organizzato da Nazione Futura, associazione culturale di orientamento conservatore. O ancora alla casa editrice Altaforte esclusa dalla Fiera del libro di Roma, dopo essere stata “epurata” dal Salone del Libro di Torino nel maggio scorso.

Per non parlare delle centinaia di persone, colpevoli soltanto di esprimere le proprie idee, che, con atto unilaterale, vengono quotidianamente cancellate da Facebook. (da Electomag)

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

9 Responses to Il caso. La censura rossa colpisce Biloslavo mentre Fioramonti e Franceschini stanno zitti

  1. Basta con queste pagliacciate ; la Lega a Modena voleva impedire al buon Renato Curcio (negli anni 60 dirigente di Govane Nazione peraltro) di tenere una conferenza mi pare sulla droga.La censura o c’è sempre o non c’è mai . Voi destricoli siete sempre più patetici, avete Berlusconi, la Rai , quattro quotidiani in edicola e lamentate la censura.

  2. La RAI di destra? Aha, aha, aha!!!!!

  3. E certo con Annunziata, Fazio, Insinna,Litizzetto, Lerner, Lucci, Gramellini, etc, etc. Eh sì è proprio una Rai sovranista…

  4. Gallarò è solo un provocatore di sinistra. Ignoriamolo.

  5. Cose del genere sono sempre successe, ahimè, e sono e resteranno sempre inaccettabili.

    Per quanto riguarda la RAI, è un servizio pubblico e, quindi, deve dare spazio a tutte le opinioni lasciando agli utenti la scelta di seguire chi gradiscono.

  6. Ohi alleatinazionali io ero nel 1995 ero in Fiamma Tricolore,in Rai c’era un ex portavoce di Almirante che impediva che si parlasse di noi.Il Tg2 era pieno di ex iscritti al Msi (ad esempio Nicola rao che mi conosce personalmente ma anche tanti altri). Oggi nel cda Rai c’è Giampaolo Rossi come prima c’era veneziani .Il vostro fratello maggiore Foà è presidente ,di che censura parlate?

  7. Per quanto riguarda il provocatore si sinistra: erano di sinistra Corridoni, De Ambris, D’annunzio, Marinetti, i fratelli Bergamo,Ferruccio Vecchi ,Panunzio, Orano , Cianetti la Rsi,Bombacci ; erano di destra Grandi, Badoglio, Bottai, il re, Galezzo Ciano , Acerbo, Federzoni e i ventiucinqueluglisti, Sogno,Pacciardi, Almirante, Michelini, De Marsanich, Fini.

  8. A parte che,per quanto mi riguarda,non sono mai stato in An(nè tantomeno nel Msi…); è vero che Foa è presidente della Rai,tuttavia per chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare,ci vuole una buona dose di coraggio nel dire che la Rai abbia svoltato a destra,in quanto la stragrande maggioranza dei presentatori hanno posizioni progressiste ben note(quando non esibite apertamente come un vanto) e i programmi hanno un indirizzo ideologico ben chiaro a leggere(neanche troppo… )tra le righe.Forse una nobile eccezione di programmi condotti da giornalisti di sinistra che rispettino il pluralismo è rappresentato da “Linea Notte” condotta dal bravissimo Mannoni,ma altrove non vedo questa correttezza e professionalità.
    In uno dei tanti scontri Salvini-Ong,una trasmissione di punta di Rai 1, faceva i collegamenti con una di queste navi umanitarie,solidarizzando con essa apertamente(con una comica da quattro soldi,famosa per le barzellette sconce,che ripeteva fintoindignata “incredibile,incredibile”per il fatto che non avessero ancora dato il permesso di scendere ai “profughi”).Quindi la Rai ,per favore, lasciamola perdere…
    Per il resto in questi anni ho visto imprenditori che si sono dovuti scusare pubblicamente(con modalità da rieducazione maoista)per aver espresso posizioni non subordinate alle logiche lgbt(a seguito di una campagna mediatica ferocissima) ; noti psicologi sospesi dal proprio ordine professionale,a causa delle loro posizioni contrarie agli stessi dettami lgbt ; scrittori boicottati per le proprie posizioni politiche ; altri personaggi della cultura a cui è stato impedito di parlare all’università,in quanto non graditi a quattro ragazzotti estremisti di sinistra e antagonisti ; concerti cancellati perchè le band non esprimevano posizioni conformiste di sinistra ; minacce di boicottaggio contro le economie delle località che non accettavano le ricollocazioni dei migranti ; docenti universitari che perdono la cattedra per un tweet non politicamente corretto;case editrici escluse dai festival letterari per le loro idee,etc,etc.
    E in tutto questo devo sentire pure qualcuno che ,probabilmente per rancori personali(per carità,magari anche giustificati) nega che esista un predominio,con modalità repressive e autoritarie,da parte di certo liberalprogressismo in questo paese.
    Poi,Gallarò,non posso che concordare sul fatto che gli esponenti politici di destra siano veramente pessimi,ma purtroppo questi abbiamo…

  9. Il centrodestra ha per anni goduto delle televisioni berlusconiane (che poi al berlusca della politica non gliene freghi nulla ma pensi solo ai quattrini è un altro paio di maniche), Rai2 è sempre stata appaltata alla destra almeno dal 1994, in Rai1 ci sono posizioni contrastanti (se gli uomini di spettacolo fanno riferimento alla sinistra di chi è la colpa?. Ricordo benissimo l’editto bulgaro di Berlusconi quando fece cacciare Biagi, Luttazzi, Santoro e altri dalla tv di stato.Per quanto riguarda Biloslavo . La verità è che il centrodestra ha una classe culturale di riferimento ridicola (Belpietro, Del debbio, Porro, la Maglie, Feltri, Sgarbi,Emilio Fede, Veneziani , Farina eccetera) . buoni a nulla che per giustificare la loro irrilevanza si inventano complotti.Ora i vostir campioni sono Salvini e la Meloni ma dai….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *