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Segnalibro. Ecco la ristampa de “La Voce della Fogna” foglio della destra anticonformista degli anni 70

Pubblicato il 15 Ottobre 2019 da Manlio Triggiani
Categorie : Cultura Politica
La testata de La Voce della Fogna, diretta da Marco Tarchi (nella foto piccola)

La testata de La Voce della Fogna, diretta da Marco Tarchi (nella foto piccola)

Una rivista collocata a destra (come scenario politico, ma non in senso stretto dal punto di vista ideologico) ha interpretato lo spirito del tempo e lo ha criticato usando le stesse espressioni e gerghi della quotidianità di quel periodo, a cavallo degli anni Settanta e Ottanta: “La Voce della Fogna” diretta da Marco Tarchi.

Trentuno numeri in nove anni, foliazione stabilizzata su sedici pagine grande formato, una critica corrosiva contro il mondo politico e le mode dell’epoca, stampava un minimo di 2mila copie alle 4.500 nei periodi di massimo successo. Ma la sua funzione particolare fu di svecchiare le categorie critiche della destra, dare ai giovani di destra una lettura della realtà al passo con i tempi, usando un linguaggio giovanile, talvolta magari anche un po’ volgare, ma era espressione dei tempi. La rivista si occupava di settori poco trattati dalle riviste di destra: il cinema, la letteratura, il teatro, i problemi esistenziali e sociali dei giovani, l’ecologia, la questione femminile, i fumetti. Poiché si tratta di una rivista tutt’oggi richiesta e con alte quotazioni nel mercato antiquario, ora è disponibile la collezione completa: “La Voce della Fogna” (Edizioni La Vela, pagg. 416, euro 38,00; ordini: edizionilavela.it).

Tutto cominciò nel 1974, molti anni fa. In un’”università d’estate” del Fronte della gioventù alcuni ragazzi fiorentini, fra cui Marco Tarchi, oggi ordinario di Scienza politica nell’Ateneo di Firenze, conobbero un gruppo di giovani francesi fra cui Jack Marchal, musicista, disegnatore di fumetti e animatore della rivista underground L’Alternative. Fu l’occasione per uno scambio di idee e di contatti che nel futuro si rivelarono fruttuosi. Tarchi, dopo un soggiorno estivo parigino, con alcuni “camerati” decise di fondare una rivista underground di destra. Come chiamarla? In quegli anni uno slogan diffuso in Italia era: “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne”. La risposta fu la fanzine con una testata che era tutta una provocazione. Il successo fu grande: alla base si contestava il nostalgismo dell’ambiente missino, si affrontavano le tematiche della modernità, si abbandonava il fascismo come unico elemento di critica politica. Un merito, quello di Tarchi, che non fu compreso dai vertici del Msi che, con un escamotage (la pubblicazione di un articolo nella fanzine che contestava i vertici del Msi), espulsero il giovane dirigente dal partito. Di quell’esperienza non rimase molto ma il seme era stato gettato e, da lì a poco, nacque la Nuova Destra che si richiamava a metodologie di analisi e di proposta innovative. La redazione proveniva da ambienti di destra disparati, era composita e i redattori, in seguito, presero la propria strada. Ragazzi che oggi sono docenti universitari, giornalisti, scrittori, insegnanti, professionisti.

@barbadilloit

Di Manlio Triggiani

15 Responses to Segnalibro. Ecco la ristampa de “La Voce della Fogna” foglio della destra anticonformista degli anni 70

  1. Come sempre rimarcare il bollino di qualita’…Ragazzi che oggi sono professori universitari,giornalisti,scrittori,professionisti…, Nessuno FALEGNAME..MURATORE..IDRAULICO..PANETTIERE..DISOCCUPATO..ADDETTO alle pompe funebri,VENDITORE DI FRUTTA E VERDURA,proprietario du 300 pecore e 50 pecoroni che cura con amore e produce un formaggio eccezzionale..

  2. Hai mai visto un idraulico (categoria molto ricercata e che guadagna più di un prof. o di un giornalista) oppure un contadino con un passato da scrittore o da collaboratore di una rivista culturale? Sì? Intendevo dire che tutto sommato i ragazzi della VdF ce l’hanno fatta. Anzi, se devo dirla tutta, uno di loro divenne direttore generale di un importantissimo ente e un altro giudice della Corte costituzionale (!). Se ti pare poco…

  3. Fernando accontentati del ministro Terranova che ha la terza media e si dice orgogliosa del suo passato da bracciante ( anche se poi se ne dimentica quando dovrebbe essere lì per migliorarne le condizioni invece di fare affermazioni che porterebbero all’esatto contrario)
    Indica tu la strada per un centro destra che coniughi cultura , progettualità ed efficacia politica
    Attendo fiducioso ..

  4. La questione è che le idee o le collocazioni politiche possono mutare, ma se uno riesce a scrivere in un italiano decoroso, decente, a 20 anni forse avrà un futuro, altrimenti non ce la farà mai… Almeno un tempo, oggi in un’epoca di analfabetismo diffuso ‘todo vale’….

  5. BENE, al primo rispondo,molti senza il bollino spocchioso d’alta qualita’culturale hanno fatto carriera ex MARIO CORONA.ANTONIO PENNACCHI etc.Non sapevo che le mire di VDF fossero di poter accedere ad una carriera di prestigio.Pensavo che fosse un crugiolo di idee e visioni di strategie politiche per migliorare il paese ITALIA,evidentemente mi sbagliavo..

    AMERIO,la Terranova te la regalo,credo senza ombra di dubbio che t’appartenga (tutta intera)Fa’ parte di quella fauna aeriforme e ondivoga credente furbescamente di potersi camuffare con frasi che pretenderebbero provocatoriamente d’essere dotte,ed invece mancano di costrutto(senso logico)Per poi chiederlo a me’.Vorrei ricordarti,visto che accenni sovente SOCRATE,ebbene dovresti sapere che egli non ha voluto scrivere niente,diffidando dalla comunicazione scritta,che inganna ed illude,e puntava tutto sul dialogo vivo.Io sebbene non sono un esperto di dialoghi sul web ho ben intuito i suoi limiti specialmente parlando di una certa politica, e a me
    rode parecchio(vorrei tanto essere ingenuo)Politicamente sono un MELONIANO,sono particolarmente contento per come stia mantenendo ben oltre le mie aspettetive la sua straripante sagacia di visione politica..Andando sul concreto tempo fa’ ti chiesi,visto che eri alquanto accondiscente,se un nuovo ospite africano rende 5 e costa 15 quale e’ il senso della politica dell’accoglienza?? cominciamo con queta semplice question..

  6. Guidobono,dopo aver letto stamane il tuo pezzo sulla decadenza senile mi astengo dal risponderti come meriteresti..Sorvoliamo..Sappi che io ho avuto una vita veramente piena sotto tutti i punti di vista. Godo grazie a Dio ottima salute dimostro 10 anni di meno e va do ancora alla grande,non fumo ma faccio ancora tutto il resto.posso farmi una vacanza quando e come mi pare,se vedo quelli della mia eta’ mi considero nonostante le mie battagli contro corrente sempre,fortunatissimo non ho bisogno che me lo si dica..MA COME FAI DIRE IDEE O COLLOCAZIONI POLITICHE POSSONO MUTARE??? La vita e’ fatta di movimento incontri passioni partecipazioni non la si delega solo alle fantasie illusioni scritte e riscritte..

  7. ‘IDEE O COLLOCAZIONI POLITICHE POSSONO MUTARE’? Certo, mi pare un’ovvietà. Che non ha bisogno di esempi. Bernadotte, diventato per adozione re di Svezia come Carlo XIV aveva tatuato sul corpo “Mort aux Rois!”…O forse non ho capito che cosa vuol dire Fernando, del quale invidio il pimpante vitalismo ed i grandi ricordi…ma si sa, una rondine non fa primavera…

  8. ” Il genio offre idee allo sciocco che capirà dopo 20 anni”
    A.Bloch
    Fernando sono contento per te che godi di buona salute

  9. Guidobono mi riferivo al cambiamento di DI MAIO da anti PD al matrimonio con loro nel giro di pochissimo.Per me e’ pura vigliaccheria.Sono concentrato sulla situazione politica Italiana gli altri sanno bene cosa fare..Posso capire Giulietto Chiesa che da comunista vecchio stampo to sovranista convinto e financo simpatizzante di CPI..

  10. Mario (NON SARÀ MAURO?) Corona, Pennacchi, accidenti che tristezza… Non credo proprio che per far carriera nessuno fosse così sprovveduto da pensare a VdF come ad un trampolino di lancio…. Diciamo che il loro merito era così grande da aver fatto carriera nonostante quello che tanti avranno giudicato un ‘peccato di gioventù’…

  11. Pensare che la personalità di Di Maio si possa coniugare con una qualsiasi idea radicata, salda di fedeltà o alleanza o avversione politica mi pare…azzardato!

  12. Studiare senza pensare non serve a nulla.Pensare senza studiare e’PERICOLOSO!! P. KRAUS..

    Amelio ti ringrazio PS.Hai visto quanto e’ brava la Meloni…Altro che Martinat..

  13. Tanti sovranisti di oggi erano antiatlantici di ieri. Nessuna vera frattura o rottura… Sempre filo moscoviti erano e sono…

  14. Fernando hai fatto bingo
    Hai fugato i residui dubbi

  15. Amelio ti auguro anche a te di fare bingo nel supportare le vertenze pro pony Express,visto che sembrerebbe ti stiano particolarmente a cuore..

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