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Il caso (di P. Isotta). Lo stupro di Catania testimonia la brutalità della società dell’eterno presente

Pubblicato il 3 Aprile 2019 da Paolo Isotta*
Categorie : Cronache

Ho già commentato il caso dei tre adolescenti che hanno violentato una donna nell’ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano: le porte si aprivano a chiudevano scandendo turpemente il ritmo. Ora è accaduto un caso analogo a Catania.

Vorrei tentare di entrare nella testa di soggetti che commettono atti del genere. Evidentemente la coesione del “branco” rafforza l’infame istinto. Non si tratta di una esplosione deviata dell’eros: oggi i rapporti sessuali tra adolescenti sono così comuni che costoro non avrebbero bisogno della violenza per ottenerne. Si tratta di un istinto criminale specifico, del quale l’eros è soltanto un pretesto, quello che San Tommaso definisce “causa efficiente” per distinguerla dalla “causa finale”.

In genere questi soggetti non hanno frequentato la scuola, non lavorano, si trascinano da un bar all’altro; ma possono permettersi l’ultimo tipo di cellulare e l’altra sommità delle loro aspirazioni, i “capi firmati”. L’ambiente familiare onde provengono condivide gli stessi (non) ideali. E ho fatto un’altra osservazione: nel compiere questo tipo di crimine, e forse sempre, costoro sono del tutto privi del possesso del rapporto fra causa ed effetto. Non si rendono conto che verranno acchiappati, essendoci le telecamere onde sono ripresi. Di più: filmano essi stessi coi telefonini lo svolgimento del crimine, e fanno orgogliosamente circolare su facebook il filmato a sodali conosciuti e sconosciuti.  Si denunciano da sé; e non se ne rendono conto.

Facebook è lo sfogo di tutti i frustrati, i mitomani, gli anonimisti. Lo considero uno strumento pericolosissimo. Ma torno al “nesso causale”. In genere, le dichiarazioni emesse dal retore di turno affermano che i violentatori sono “non uomini, ma bestie”. E dunque. La violenza come atto gratuito esiste forse negli animali? L’eros delle bestie è regolato dalla natura in base al fine della procreazione; e anche del mero piacere: non è mai violenza di per sé. Inoltre: la mente degli animali, che si mostra vieppiù complessa quanto più la scienza progredisce, il rapporto fra causa ed effetto lo possiede. Non solo in base a meccanismi dell’istinto regolati da milioni di anni di selezione. Gli animali sanno acquisire nuove esperienze e trasmetterle. Sono addirittura capaci di pensiero astratto. Gli scimpanzè, mandati in avanscoperta nella savana, emettono un grido di allarme diverso a seconda se scorgono un predatore felino, un serpente, un’aquila. Quindi sanno trasmettere un concetto a chi è in grado di percepirlo colla mente.  Quelli del “branco” sono molto al di sotto di loro.

L’uomo crea la lingua, ma a sua volta la lingua crea l’uomo. Come parlano, quelli del branco? Ignorano l’italiano; ignorano il napoletano – ormai quasi scomparso. Si esprimono in una non lingua, mutuata dai programmi delle televisioni locali, dalle canzoni dei “neomelodici”, dal gergo del gruppo. Mancano le elementari strutture grammaticali e sintattiche. Non posseggono alcuna identità culturale, come la possedeva a modo suo la plebe agricola o urbana dei secoli scorsi. La scuola è distrutta, gl’insegnanti sono mandati allo sbando, le autorità sono sostanzialmente conniventi con i familiari che prendono a pugni e calci quegli sventurati che tentano di fare il loro dovere. I membri del “branco” vivono in un eterno presente, incapaci come sono di rappresentarsi che esiste un futuro. E quale sarà il loro futuro? Su quello della società, sono del tutto pessimista; ma pensando a quello loro, se non mi facessero schifo, mi farebbero pena quanto le loro vittime.

www.paoloisotta.it

*Da Il Fatto Quotidiano del 2.4.2019

Di Paolo Isotta*

59 risposte a Il caso (di P. Isotta). Lo stupro di Catania testimonia la brutalità della società dell’eterno presente

  1. “oggi i rapporti sessuali tra adolescenti sono così comuni che costoro non avrebbero bisogno della violenza per ottenerne”: tesi piuttosto bislacca, secondo cui la diffusione della promiscuità e della sessualità precoce servirebbero ad evitare che possano verificarsi di casi di stupro. E invece sembrerebbe l’esatto contrario, perché quando non si hanno dei limiti di natura morale, per ogni individuo tutto “diventa concesso”, anche stuprare. I giovani di oggi per la gran parte sono troppo ipersessuali, e questo è dovuto fondamentalmente all’eccessiva pubblicizzazione della sessualità da parte dei mass media, e al libero accesso alla pornografia su internet, che forniscono una visione distorta e violenta della sessualità, danneggiando inevitabilmente la loro psiche. Una mente danneggiata fa molta fatica a distinguere un rapporto sessuale consenziente da un rapporto che non lo è. Di stupri ce n’erano anche in passato, ma parliamoci chiaro, oggi avviene tutto alla luce del sole e con più frequenza.

  2. Smettiamola di esaltare il passato e soprattutto distinguiamo tra le classi sociali: nelle famiglie appartenenti ai ceti più umili si consumavano le peggiori meschinità e aberrazioni: penso soprattutto alle dissociate devote popolane che abortivano in casa nelle bagnaròle.

  3. L’incesto purtroppo è vecchio come il mondo e nella dimensione familiare tradizionale purtroppo spesso era coperto…

  4. Lo stupro è oggi spesso indotto dalle differenze culturali di molti extra-europei (alcuni maschietti mai hanno visto una donna nuda e in Occidente la pornografia è pane quotidiano…)e dalla “sessualizzazione” consumistica diffusa. Pure favorita da certe ‘mode’ e pseudo-libertà di certo femminismo deteriore, non da quello logico e giusto.

  5. @Guidobono
    E’ vero, e veniva coperto perché pur nella loro ignoranza, sapevano che si trattava di una cosa moralmente abominevole e di un reato penale. Ma questo non significa che l’incesto vada sdoganato, e di conseguenza depenalizzato, e visto come ci siamo ridotti il rischio che possa accadere è concreto. Condivido anche le tue osservazioni in merito agli stupri, e sul fatto che sono anche il prodotto di un incontro che avviene a causa dell’immigrazione tra due mondi differenti, quello occidentale (laico) e quello islamico, il primo, dove domina la promiscuità, il secondo, dove la sessualità fuori dal matrimonio è repressa.

  6. La distruzione della famiglia deriva da vari elementi fondamentali per il suo presidio antropologico.

    La prima batosta è stata la chiusura delle case di appuntamento cHe svolgevano una funzione di iniziazione essenziale alla sessualità ed all’educazione all ‘Eros per i giovani e “consolidavano’ le famiglie (invece di distruggerle ) senza che i maschi alpha ne costruissero altre a dismisura del proprio ego.

    E poi c’è il tema della mancanza della ‘guerra’ che a mio avviso consilidava invece di dividere, anche a distanza, il rapporto tra moglie/figli e marito/padre per l’effetto tragico e devastante di essa.

    Le pulsioni sessuali di ‘appropriazione gratuita ‘ sono sempre esistite ma questo modello disgregato e confuso nelle identità ha amplificato l’insicurezza del maschio medio e i femminicidi e la violenza gratuita contro le donne sOno fenomeni moltiplicati.

    Inoltre prima il gruppo ‘comunitario’ tutelava ed è chiaro che il cedimento dei corpi intermedi e l’atomizzazione individualista ha facilitato la deviazione.

    Indietro ormai non si torna e non credo che questa cultura che uccide un giorno dopo l’altro anche l’identita intima e singolare del prototipo Uomo/Donna possa aiutare a coreggere questa, tribalizzazione di ritorno a cui assistiamo.

    E ancora non è niente.

    Provate ad immaginare cosa succede nelle estreme e sconfinate periferie delle anonime metropoli mondiali, laddove niente fa più notizia quando è una regola.

    Anche per tutto ciò ringraziate questo meraviglioso mondo/tempo di vera libertà e massima emancipazione.

  7. La responsabilità è sempre personale. Ogni altra lettura è solo tesa ad alleggerire posizioni indifendibili e vergognosa. Dare la colpa ai principi è atteggiamento di sinistra e di irrealtà. Finiamola coi castelli in aria e torniamo al pianeta terra.

  8. Nessuno ha detto che le colpe non sono persomali o c’è una colpa della sinistra, anche se la Merlin andava esiliata dall-universo. Casomai le vere cause profonde sono da ricercarsi nella secolarizzazione giudaico/cristiana , e nelle dirette discendenze/conseguenze politiche ,filosofiche, e culturali.
    L’aver per esempio legato il sesso alla morale e non invece alla ‘ritualità liberatoria’.
    Come diceva Hilmann : Pan va lasciato libero di sfogarsi altrimenti genera e si manifesta sotto forma di psicopatologia (Saggio su Pan Ed. Adelphi).
    E le Donne meglio degli Uomini lo sanno riconoscere…

  9. @La vendetta di Catilina
    Sulla Legge Merlin più che la morale cristiana ha influito la visione cattocomunista e protofemminista della sua autrice rispetto al fenomeno della prostituzione. Il Cristianesimo non approva il meretricio ma tollera, e ciò significa che non è contrario alla sua legalizzazione da parte dello Stato, anche perché togliendolo di mezzo c’è il rischio che si commettano peccati ben peggiori, come di fatto già avviene.

  10. In realtà secondo me il vero problema è stata proprio la liberalizzazione dei costumi avviatasi nel 68, quella mutazione antropologica affiancata dal consumismo , dalla mercificazione e dall’ ideologia liberal edonista, i social network e la conseguente atomizzazione di massa hanno dato il colpo di grazia, quello che ne risulta è secondo me l’esatto contrario di una reale liberazione sessuale o facilitazione del sesso come invece viene in parte sostenuto nell’articolo, ma proprio una difficoltà di costruire rapporti interpersonali e legami sani con l’altro sesso che hanno portato ad una degenerazione totale di cui gli effetti sono quelli a cui assistiamo… Legge Merlin, femminismo, uomo de-virilizzato e donna mascolinizzata e quindi deviati nella loro naturale essenza complementare sono conseguenze di un processo partito ancor prima del 68 in realtà, la tensione sessuale normale presente in epoca pre-moderna viene sostituita da una libido deformata e fuori controllo prigioniera degli istinti più bassi ed animaleschi, il cristianesimo secondo me può aver avuto delle responsabilità ma in fondo ha cercato di frenare certe tendenze già in atto finché poi non ha completamente abdicato alla sua funzione storica e “provvidenziale” in seno alla società discendente che si è trovato a governare,lasciando ed incoraggiando addirittura che certi fenomeni moderni si sviluppassero… per il resto la distruzione della famiglia come primo nucleo comunitario, la distruzione della figura del pater come figura che incarna il terminus e quindi i limiti ed i confini,la reificazione dei corpi, tutto ciò è la nuova barbarie che si confà perfettamente alla società del mercato illimitato in cui il consumatore edonista ed unisex deve pensare solo a soddisfare i suoi bisogni più bassi senza alcuna appartenenza o identità di alcun tipo, sradicato, individualista, egoista , atomizzato egli è solo in mezzo ad altre solitudini, la massa è proprio questo alla fine, egli è solo una macchina desiderante volta al consumo senza freni di qualsiasi merce , compresi i corpi quindi, questa è la libertà moderna, occidentale, progressista,laica etc etc che bella invenzione…

  11. Ma non menatela tanto con il mercato! Nessuno vi obbliga a comprare se non volete! Il vostro ideale è un monastero comunistoide: pippe, freddo, cibo cattivo, addestramento paramilitare inutile e masochistico…Voi avete paura della f… Questa è la verità!

  12. Felice è esattamente il contrario , chi ha paura della suddetta f… è proprio colui che evidentemente trasformato in ameba consumista non è in grado di avere rapporti normali, pure chi vede la donna solo in rapporto alla procreazione ha una visione limitata, in ogni cultura tradizionale invece il sesso è considerato anche come possibilità di trascendimento dell’essere, anche in Europa fino ad un certo periodo abbiamo avuto simili vie, ma anche lasciando da parte la “metafisica del sesso” molto più prosaicamente oggi il problema è proprio nell’ ideologia liberale che invece non libera un bel nulla ma determina solo darwinismo sociale che nella sessualità assume i caratteri della prevaricazione, dell’ insicurezza dettata dal culto dell’io e mancanza di vera conoscenza del campo amoroso tutto, che si basa appunto solo su rapporti di opportunità e convenienza. Felice se non riesci a cogliere il nesso fra mercantilismo e sfera sessuale prova a leggerti “le particelle elementari” o qualunque altra opera del primo Houllebecq che ne tratta ampiamente e senza nessuna preoccupazione morale che è lungi anche dal mio discorso,ma basta basarsi sull’esperienza quotidiana in fondo non sui ricordo delle giovanili avventure,oggi è ben diversa la situazione per chi non se ne fosse accorto,non stiamo piu negli anni 70/80 e fare certi discorsi fintamente vitalisti e semplicisti è fuori dalla realtà odierna e dalle dinamiche innescatesi negli ultimi anni soprattutto a livello giovanile ma non solo.

  13. Non tanto trascendere, peccato agostiniano e, all’atto pratico….Il sesso era anche “la paga del soldato”!…La ‘metafisica del sesso’ fu scritta da uno che di sesso etero sapeva poco o nulla e credo che gli piacesse ancor meno! Come i preti quando discettano di sesso ed al massimo si son fatti un seminarista…

  14. Comunque vabbè ora tralasciando le beghe le discussioni filosofiche, pare che i giudici abbiano rilasciato i responsabili perché dalle immagini delle telecamere, stando ai racconti dei media, a quanto pare la violenza non è avvenuta e la vittima pare fosse consenziente, adesso va a capire se sono i giudici ad essere completamente fuori di testa oppure la ragazza, sinceramente a questo punto ed in questo periodo non si può escludere più nessuna possibilità ahinoi…

  15. Ovviamente parlavo della ragazza della Circumvesuviana,mi scuso per l omissis..

  16. Felice quello che riporti è un pettegolezzo che non ha fondamento, chiedere a Sibilla Aleramo…

  17. Beh al mercato l’anarchia sessuale serve eccome. Penso alle industrie dei preservativi (o dei contraccettivi in generale), che diciamolo chiaramente, se non ci fosse questa situazione in cui la maggior parte dei rapporti sessuali consumati é finalizzata unicamente al piacere non potrebbero fare profitti. E questa é una naturale conseguenza della liberalizzazione dei costumi avvenuta col Sessantotto di cui fa cenno Stefano. Una liberalizzazione che ha reso le persone, in particolare i soggetti di sesso femminile, schiave di un modello trasgressivo funzionale al mercato.

  18. Quoto Felice sul monastero dei pipparoli. Forse debboti rivalutare.

  19. Pingback: Lo stupro di Catania testimonia la brutalità della società dell’eterno presente

  20. Stefano: Ma che credibilità ha la Aleramo, per Prezzolini “lavatoio sessuale della cultura italiana”, fascista, pacifista, comunista, lesbica, ninfomane, abbandonatrice di figli ecc. ecc.?

  21. Werner. ci manca solo il boicottaggio del preservativo….

  22. Non sarà che certi giudici, tutti aihnoi ed ahiloro premiano i carnefici e condannano le vittime? E’ un po’ di tempo che giudici femmine e maschi emettono delle sentenze affazzo…vade retro…comunque oscurare la faccia di certi ragazzotti che sembrano tutt’altro che minorenni, mettendo in mostra le loro “forme” evidentemente palestrate non mi pare né intelligente, nè corretto moralmente eh non politically correct, un’espressione manicomiale elaborata da psicopatici narcisisti

  23. @Guidobono
    E chi ha scritto che vanno boicottati i preservativi, ma è innegabile che la promiscuità è funzionale a chi li produce. Ma questo succede perché purtroppo con il liberismo l’economia, i profitti delle aziende (multinazionali), hanno il primato sulla politica, e di conseguenza qualsiasi barriera di naturale morale, etica e di buon costume viene inesorabilmente abbattuta. E’ il liberismo, da cui deriva il consumismo, che va boicottato.

  24. Werner. Non ti sforzare. Il boicottaggio del liberismo/consumismo (preservativo incluso) lo producono naturalmente la vecchiaia, gli acciacchi, le pensioni da fame, le letture indigeste…Saluti!

  25. La promiscuità non esiste: un uomo eterosessuale non si fa penetrare analmente perché oggi gli va così né accetta la fellatio da uno dello stesso sesso solo per provare.

  26. Diciamo che il mercato non crea promiscuità, omosessualità, narcodipendenze, aberrazioni ecc. Semmai poi, ma solo dopo, ne può trarre alcuni vantaggi. Le mode non sono create dai mercati, ma dalle idee. Il ’68 non lo crearono i mercati…

  27. Felice il fatto non è che il mercato crea quelle cose, ma crea la forma mentis e i tipi umani aberranti che sguazzano nel nichilismo, e il mercato è il tempio dell’ideologia liberista, ideologia che avendo vinto sulle altre due ideologie partorite dal giacobinismo ha plasmato il mondo post-moderno con tutte le sue devianze, e il 68 è stato proprio creato dall’esigenza del capitalismo odierno post-borghese di superare il vecchio capitalismo patriarcale borghese, con i suoi valori ancora legati a concetti etici come Dio,patria,famiglia giusto per semplificare…il 68 infatti è stato solamente una rivoluzione interna al liberalismo occidentale,infatti guarda caso è partito dalle università statunitensi, e da certi personaggi legati al nuovo potere nascente, quello che poi ha dato sviluppo al capitalismo anarcoide della silycon valley… Consiglio l’interessantissimo libro di Danilo Fabbroni “68 magie,veleni,incantesimi s.p.a.” che tratta molte di queste questioni con documenti anche notevoli ed alcune importanti intuizioni. Chiudo con il sempre vero Pound “The Temple is holy because it is not for sale”

  28. Stefano. Nessuno al mondo è totalmente libero, ma tra le varie dittature possibili, quella dei mercati, al di là di tante dietrologie, parmi la più sopportabile… Poi puoi rintracciare nella Rivoluzione francese, nella Massoneria, nell’Illuminismo le radici di tutto quel che non ti piace. Ma il superamento del ‘vecchio capitalismo patriarcale’, come tu lo definisci, non l’ha deciso nessuno a tavolino, sono tante idee, di tanti luoghi divesi, correnti di pensiero ecc. ecc. che alla fine determinano i cambi… Ricordati però che indietro non si torna. Forse non hai delle figlie, altrimenti te lo ricorderebbero… Saluti!

  29. I NeoCapitalisti del NewGlobal (Finanza, HiTech, Showbusiness) ecc.ecc. ?

    Anarchici neo-troskisty totalmente devoti alle leggi del libero mercato, privi di qualsiasi radicamento culturale , spocchiosi contro Stati e Nazioni ed aggregati geopolitici che li limitano nella loro azione dissolutrice , innamorati del meticciato globale, della promiscuità, di qualsiasi a-specificità e radicamento , inorriditi da tutte Tradizioni con T maiuscola, spesso sessualmente deviati e pervertiti, individualisti ed egoisti fino all’ultima cellula, praticamente ” ebrei erranti ” , nomadi ed apolidi totali “, abbagliati dal loro Unico Dio secolarizzato ( … non avrai altro dio al di fuori “del Me” ) , proiettati con fede assoluta e priva di dubbi verso l’avvento di una nuova meravigliosa e progressiva epoca, pacifica e priva di Guerra, dove solo loro, gli Eletti/Aristocratici , domineranno, dopo averlo creato “il migliore dei mondi possibili”, liberati ed emancipati, da tutte le scorie del cosidetto ” passato ” …

  30. Catilina, sottoscrivo totalmente ogni parola, sostituirei per mia sensibilità personale solo la definizione di “pseudo- aristocratici” e “pseudo-eletti” al posto di quelle usate, so che era implicito ma non si sa mai, loro sono l’opposto di una classe di aristoi, in realtà sono dei paria della più infima specie che nel Rovesciamento cosmico si sono ritrovati al vertice del potere, del resto proprio nei Veda è descritto chiaramente tutto ciò e corrisponde perfettamente al Kali Yuga .

  31. p.s. Ovviamente intendendosi come aristocrazia quella dello spirito e non quella abietta del censo.

  32. Stefano e’ vero : ci sono delle “false aristocrazie’ o nobiltà decadute, (soprattutto quelle del censo e del profitto) che devono essere ‘abbattute’ sempre nel corso della storia da una nuova schiatta di predatori …

    Questi ‘soggetti’ di oggi vivono assenti nella nuova Versailles virtuale ; ma dovranno prima o poi fare i conti con altri ‘soggetti storici’ a caccia delle loro prede …

    Io non voglio/non posso credere che ci troviamo davanti ad energie che procedono libere indipendentemente da chi le controlla, perché questo de/soggettivizza il nemico principale ….

  33. Assolutamente hai ragione, non si tratta di forze libere ed incontrollate, ma possiamo pensare che probabilmente l’ascesa decadente di tali forze sia comunque avvenuta anche grazie ad una predisposizione ambientale favorita dal ciclo attuale, questo volevo dire, poi è chiaro che a livello strettamente storico sia la degenerazione della nobiltà europea, sia per esempio l’acquisizione dei titoli da parte di certe famiglie di mercanti, con annessi e connessi storici etc abbiano fatto si che il processo in atto sia stato ben indirizzato, poi certo mai de-soggettivizzare il nemico, i padroni del vapore sappiamo bene chi sono ma anche loro in fondo rispondono a delle logiche che non possono controllare completamente e prima o poi verranno schiacciati proprio dal processo che hanno messo in moto.

  34. E non a caso, una volta degenerata l’aristocrazia è degenerata la società nel suo complesso. Evola nei suoi numerosi scritti denunciò questa “imborghesizzazione” dell’aristocrazia europea già negli anni Quaranta, poiché contaminata dlla borghesia progressista e capitalista nei suoi vizi e nei suoi difetti.

  35. Quindi il vero aristocratico era Guido Caronetti!!!…E come sarebbe l’Italia se fossimo tutti dei New Ceronetti..??

  36. Il vero aristocratico è il greco, appartenente al clan gentilizio, che combatte per l’onore, timè, che coincide con la stima sociale. Chi possiede l’onore possiede anche l’aretè, virtù per eccellenza. L’aristocratico non lotta per la propria patria, ma individualisticamente per il proprio onore.

  37. Luca a Sparta si combatteva per Onore, ma il concetto individualista era bandito come la peste. I figli erano figli della Polis e non sapevano nemneno chi era il padre e la madre.
    Il Pater/Mater era la Polis (Patria viene da Pater).
    Il modello di Licurgo stava 1000 anni avanti a quello di Pericle dell ‘Atene filofosica ed acculturata fatta da 1000 liberi del Gruppo Gentilizio ed i 300.000 schiavi…
    La Democrazia nasce da li con tutti i suoi limiti intrinseci , soprattutto quello di essere non una vera aristocrazia guerriera , ma semplicemente una oligarchia mascherata ….

  38. Sparta era un assurdo demenziale e per questo ha avuto molta propaganda e letteratura ,ma ben poca storia. Fa un po’ tenerezza Catilina con questo amore cieco ed incondizionale verso una cosa che quasi non esistette, fu piccola e nel suo piccolo aberrante.

  39. Catilina. Mi riferivo alla figura di aristocratico tramandata dall’Iliade, che canta eventi risalenti più o meno al 1200 a. C.

  40. L’aretè degli eroi omerici verrà recuperata, nel VII secolo, nella realtà collettivistica spartana; nell’ambiente degli “uguali” (i cittadini a pieno diritto che costituivano l’aristocrazia militare), in cui la virtù individuale si manifesta, è il caso di una celebre elegia del bardo della virtù guerriera spartana, Tirteo, all’interno della falange di opliti che combattono l’uno a fianco all’altro.

  41. Ok Luca allora è chiaro che Ti riferivi agli Aristoi celebrati da ‘Platone e Aristotele’ che facevano riferimento ad altra Polis rispetto alla ‘loro natia’, modello di Polis che tanto ‘disturba’ i sonni di Guidobono…

  42. Certo, si tratta di figure a una dimensione, agite da forze (o “organi parziali”). Alcuni studiosi hanno paragonato tali eroi – veri e propri semidei – a campi aperti di energie. Tra questi vi è anche il fondatore di Roma, il troiano Enea che combatté a fianco ad Ettore.

  43. Indirettamente fondatore di Roma.

  44. … Non farti sentire da Guidobono Felice, che per lui Epica Mito e Tradizione sono fumetti in bianco e nero …

  45. No, sono un narcotico per sognare, scappare dalla realtà. Vallo magari a raccontare ai soldati (ai loro fantasmi) che nelle trincee del 1914-’18 erano partiti sognando con bandiere e spade e si ritrovarono i gas asfissianti…o agli abitanti di Hiroshima o a quelli di Nanchino nel 1937, se vuoi restare più sul convenzionale…

  46. Amici. Io accetto tutto e mi piace immensamente quel mondo omerico, di epica, tradizione, mito… Ma è buona letteratura, non politica…

  47. La politica è Caino che uccide Abele.
    La politica è Romolo che uccide Remo.
    La Poltica è Leonida che si sacrifica alla Termopili.
    La Politica è AlesssndRo Magno che sbaraglia 1000.000 di Persiani.
    La politica sono i suicidi in massa di Masada.
    La Politica sono i pagani Norreni che saccheggiano e devastano i templi cristiani.
    Ma La politica sono anche i Crociati cristiani che saccheggiano Bisanzio e distruggono i Paesi Catari.
    La politica è il sacco di Roma dei mercenari di Carlo V, 16.000 nobili ghigliottinAti in Francia, Waterloo , la guerra di secessione americana , i cannoni di Bava Beccaris su chi chiede il pane, e la giusta risposta di Bresci a quelle cannonate , la I la II guerra mondiale e le sprangate tra Neri e Rossi negli anni 70.. .
    Mannaggia tutta la storia politica del mondo è una guerra continua dove c’è stato spazio anche per personaggi che si sono sacrificati in nome di qualcosa di più grande di loro.
    Felice chi è che legge o fumetti in bianco e nero ?

  48. La politica e’anche allora mandare la propria moglie,figlie ad abbracciare gli americanos che entrono a Roma da conqustator.Altro che Caino e Masada..la politica ha pure la faccia di Alfano,Prodi,e.letta,Gentiloni,Ve li siete già dimenticati?? E sì che le conseguenze si possono vedere…Ma quale sprangate tra neri e rossi..SVEGLIAAA.. È per questo che la Cirinnà Gasparotto Fazio scialacquano e se ne fottono..

  49. Ognuno sceglie il proprio modello di politica. .. mai coperti Prodi Alfano Gasparotto Fazio.. la mia risposta politica per costoro è per l’appunto da ricercare ‘nelle ragioni di Caino’ …

  50. Catilina. Ma la vita già non ti sembra abbastanza inutile e pure spesso ‘merdosa’ di per sé, per peggiorarla ulteriormente con sprangate, sacrifici a dèi bizzarri, cupidigie miopi, imperi perchè qualcuno un giorno ne scriva, guerre e rivoluzioni che mai realizzano alcuna giustizia ecc.? Voi che tanto scrivete di Evola, tigri cavalcate ecc. ma che mai fate per migliorare almeno un po’ questo schifo odierno, non fra mille anni? Bye, bye…

  51. La politica è senso del ‘tragico’,
    anche nelle versioni minimalista che tu esponi.
    Il Generale Leon Degrelle ci insegnava che la Vita, in tutte le sue espressioni “… est milita super terram…”.
    Siete privi di vero ‘patos’ liberaldemocratici di destra quindi,secondo la nota formula, antifascisti antropologici ….

  52. Tragico, ma anche, spesso e volentieri, grottesco…Un certo pensiero ‘neonazi’ raggiunge a volte vette insuperabili…

  53. Degrelle non era un neonazi grottesco.
    I neonazi grotteschi votano Salvini e Meloni e non leggono mezzo libro.
    Sono la quintessenza della stupidita’ xenofoba pavloviana voluta dalla sinistra.
    Il generale Leon Degrelle , morto in esilio in Spagna era un personaggio di cultura , eroico e tragico.
    Qualità che mancano solitamente ai liberaldemocratici di destra e alle loro proiezioni caricaturali elettorali. …
    I nazionalsocialisti storici possono essere tutto ma sono.lontani millenni dai neonazi moderni …

  54. “La visione del mondo non si basa sui LIBRI,ma su di una forma interiore e su una sensiblita’,aventi carattere non acquisito,ma INNATO.Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento,non gia’di teoria o di cultura,disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere,informano il carattere,si manifesteno in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto,danno evidenza ad un lato significativo dell’esistenza.(..)Se la nebbia si sollevera’ apparira chiaro che e’la visione del mondo cio’che,di la’da ogni cultura,deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima:che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario,perche’solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunita’.”

    DA ERETICAMENTE..NON DA CAPITAN FRACASSA..

  55. Caro Fernando, se Vuoi il pensiero tratto da Ereticamente, e che probabilmente è una citazione di Julius Evola, te lo sottoscrivo riga per riga, lettera per lettera, virgola per virgola, spazio per spazio pure nelle parti vuote; anche perchè credo che “calzi” a perfezione per una “tipo umano” come il generale Leon Degrelle …
    Saluti

  56. Non mi riferivo a Degrelle.

  57. Fernando che cita Evola, adesso si che iniziamo a ragionare! Comunque la visione del mondo è anche una cultura, ma non quella accademica e libresca, Evola ovviamente fa riferimento ad una predisposizione dello spirito, quella che io più sopra nei commenti definivo appunto spirito aristocratico, ed anche Catilina ha detto benissimo riguardo Degrelle e la distanza abissale con gli pseudo- nazistelli odierni che non hanno né cultura ne visione del mondo, sono il bacino di utenza di Bannon e co. infatti… P.S. si può avere cultura anche senza aver letto un libro,un contadino può avere molta più cultura di un laureato, però è anche vero che come dicevano sia Evola sia altri grandi autori, nei tempi odierni alcune letture rappresentano un mezzo necessario per superare il “pregiudizio moderno” e per avere una base dottrinaria indispensabile alla formazione del tipo differenziato e preferibile a certe agitazioni istintive e prive di senso, come per esempio mi dispiace dirlo quelle avvenute a Torre Maura che hanno solo danneggiato la sacrosanta protesta dei residenti e fornito su un piatto d’argento alla narrativa dominante la delegittimazione di una causa e la solita immagine becera della “destra”.

  58. I neonazi per definizione sono ‘neo ‘ , spesso figure caricaturali come i suprematisti ed il KKK, ancora più spesso messi a stipendio da qualche ‘guardia’ o da qualche elemento ‘questurino de noartri’, come erano a stipendio tutti ‘gli anticomunista di servizio degli anni 60 e 70.
    Molto si ‘neofasci'(non certo Fascisti) ma con il Patto Atlantico o l’eterno Golpe Inglese alle spalle.
    Insomma più che ‘neo’ sono dipendenti stipendiati dal potere demoborghese a difesa del consolidamento libaraldemocratico e parlamentare.

    Gli anonimi ‘neo’ di ieri e di oggi sono spesso collaboratori a servizio temporaneo.
    Insomma altri antifascisti pagati dall’antifascismo.

  59. Redazione

    Abbiamo provveduto a cancellare, per l’ennesima volta, alcuni commenti dai toni decisamente inaccettabili. Non è senza difficoltà che manteniamo aperta la discussione, dedicando tempo ed energie – che in ben altra maniera potrebbero essere utilizzate – a moderare gli eccessi.
    Vogliate attenervi, per ora e per il futuro e nel rispetto del lavoro nostro e dei lettori, a uno stile più sobrio. Altrimenti saremo costretti a chiudere, a malincuore e una volta e per tutte, i commenti.

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