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Il punto (di F.Cardini). Il Papa, la Lega No-immigrati e una destra diversa (che non c’è)

Pubblicato il 12 agosto 2015 da Franco Cardini
Categorie : Corsivi Politica
Nave di immigrati soccorsa dalla Marina

Nave di immigrati soccorsa dalla Marina

I migranti e gli altri poveri, papa Bergoglio in Vaticano se li è portati con sé sul serio, senza bisogno di aspettare il suggerimento di Salvini o di Calderoli. Chi in questi mesi ha visitato Piazza San Pietro e il colonnato del Bernini, chi ha visto le installazioni igieniche che il vescovo di Roma vi ha fatto installare (e che i suoi sindaci avrebbero da tempo dovuto a loro volta sistemare da qualche parte) si è reso conto una volta di più che quest’argentino fa sul serio.

Qualcuno si è onestamente ma ingenuamente meravigliato che la Coppia Verde sia scesa così duramente in crociata (le crociate, la Coppia le ama…) contro il pontefice, ma sul piano tattico e demagogico i Due sanno bene quello che fanno: e il bisogno, si sa, aguzza l’ingegno. Se non trovano in tempi ragionevoli un’ampia ancorché non solida base elettorale, i Nostri Eroi rischiano di dover tornar l’uno all’odontotecnia (anche se un gruzzoletto, in tutti questi anni, lo avrà ben messo da parte), l’altro alla nullafacenza più o meno confortata di pensione parlamentare. E allora, sotto con i fuochi d’artificio. Tantopiù che la posta è ricca: contro Bergoglio sta da tempo montando una forte protesta che interessa vari ambienti “cattolici” (o, come diciamo noi fiorentini, cattolischeri) di varia obbedienza neocon e/o teocon. Non c’è inoltre dubbio che nella sostanza le intenzioni di papa Francesco, specie con l’enciclica Laudato si’, abbiano ormai acquistato un chiaro profilo: e, se molti fedeli ne sono rimasti convinti e conquistati, molti altri si stanno allontanando invece da una Chiesa nella quale ormai non si riconoscono più. Insomma, Bergoglio è popolarissimo ma anche l’antibergoglismo paga.

Il punto è capire una buona volta quali siano le intenzioni politiche immediate della Coppia Verde. Forse, definirle politiche è esagerato: per far politica occorrono una strategia e una tattica, e i Due sono invece tutta tattica e nulla strategia: ora, con la sola tattica al massimo ci fanno le elezioni. E’ d’altronde non meno vero che in Italia la massima parte di quel che la gente definisce politica è invece pura tattica elettorale e parlamentare. Non è sempre stato così.

La Lega aveva al tempo di Gianfranco Miglio, e in alcuni suoi esponenti magari defilati ha ancora (penso a un Renato Besana o a un Gilberto Oneto) degli intellettuali interessanti, animati tra l’altro da un forte disegno europeistico e da una buona cultura storica che lo renderebbe credibile (un antirisorgimentalismo tutt’altro che bécero, per esempio). Ma la Coppia Verde non sembra interessata a coltivare tali pianticelle, tutta presa com’è a tener insieme gli espontenti di vario tipo non confluiti nel M5S, i reduci di Forza Nuova, i ragazzacci di Casa Pound, i nostalgici del nostalgismo missino.

Già, il vecchio MSI, eutanasizzato una ventina di anni fa, metabolizzato in Alleanza Nazionale, quindi vampirizzato dal vecchio Berluska, poi quasi rinato dalle sue ceneri con i Fratelli d’Italia ma che ormai dalla Lega si lascia trascinare più o meno vivacchiando: ed è un vero peccato, in fondo, perché Giorgia Meloni, per esempio, è una che la politica la fa seriamente e decorosamente, e come leader sarebbe molto più presentabile di altri. Ma tant’è: forse non urla e non minaccia abbastanza. 

Il fantasma della Destra

E allora, eccolo ancora una volta, più e più volte riciclato, il fantasma della “Destra”. Nomi magici ma sempre più ambigui, questi di “Destra” e di “Sinistra”: nati con una connotazione metafisica e apocalittica, radicati nella topografia parlamentare con la glorious Revolution britannica e con la Rivoluzione francese, oggetti di equivoci e di slittamenti semantici (basti pensare al concetto di Nazione, nato “di sinistra” in opposizione al Trono e all’Altare di ancien régime e quindi finito “di estrema destra”. D’altronde, mentre “a sinistra” esistono valori comuni, magari pensati e vissuti a un diverso grado d’intensità, un forte iato sul piano qualitativo sembra essersi imposto invece (salvo momenti anche lunghi di reciproca sopportazione e di alleanza) tra la Destra moderata, quella che si potrebbe definire “storica”, e quella estrema o radicale. Se la Destra storica è il “luogo delle libertà”, contrapposta a una Sinistra che si qualifica semmai come il “luogo della giustizia”, la Destra radicale – inventata nel ’21 da Benito Mussolini, quando egli e la sua sparuta pattuglia di deputati fascisti (quasi tutti di provenienza socialista, sindacalista e repubblicana) scelsero la “Montagna” dell’estrema destra nella collocazione di Montecitorio – desunse in origine la sua qualifica in quanto presentantesi come opposta rispetto all’estrema Sinistra di allora, che nel’17 aveva trionfato con la Rivoluzione d’Ottobre, ma per quanto nel corso del Ventennio assorbisse e metabolizzasse istanze anche liberali e cattoliche restò sempre, quanto meno nella sua retorica e in quella che si sforzò di qualificarsi come “ideologia”, profondamente “antiborghese” e in particolare antiliberal-liberista. Nel MSI del dopoguerra tali istanze, mediate attraverso l’esperienza della Repubblica Sociale Italiana, riemersero ed ebbero a riproporsi più o meno inquinate da un elemento desunto dall’ultimo fascismo, il razzismo antisemita per quanto “corretto” da un certo filosionismo contrastato ma anche diffuso.

Ed è un succedaneo del razzismo, nella forma ambigua e più pratica ed esistenziale della xenofobia piuttosto che in una qualche teorizzazione (presente tuttavia in qualche modo, nella pseudocultura dello “scontro di civiltà”) , quello che adesso sta tornando a reimporsi nelle file della Neo-Destra dopo aver trovato un nuovo catalizzatore nella Lega con il suo anti-islamismo prima, con la lotta contro i migranti che “portano via il lavoro” o che “vorrebbero invaderci (e addirittura convertirci)”.

I temi collegati alla necessità di respingere i flussi migratorii sembrano ormai il cavallo di battaglia della Coppia Verde e dei suoi seguaci. E verranno intensificati, perché sono demagogicamente ed elettoralisticamente molto promettenti. La limatura dei nostalgici di un nostalgismo fascista che ormai – “nicchie” a parte – non paga più, si sta accorpando attorno a queste nuove parole d’ordine.

Dove sono gli intellettuali di destra?

Se in quegli ambienti vi fossero leaders e collaboratori intellettualmente più solidi e capaci, si potrebbe quasi auspicare un sia pur moderato successo di una posizione che, partendo da un’originaria istanza di arginare il movimento migratorio, riflettesse seriamente sulle sue cause profonde: che non stanno nella “fuga” dalle guerre” o “dalle dittature”, e tanto meno nel complotto jihadista teso a invadere l’Europa, ma nella situazione del continente africano nel quale gli interessi delle lobbies internazionali alleati con i locali governi corrotti hanno prodotto il profitto e lo sfruttamento a vantaggio di pochissimi e il degrado ambientale, la carenza di posti di lavoro, la fame, l’imbarbarimento e la disperazione di intere masse umane che oggi altra prospettiva non hanno se non abbracciare il radicalismo jihadista illudendosi di farsene scudo contro il disastro continentale oppure immigrare in quell’Occidente che da molti decenni è il ricettacolo della ricchezza dei loro paesi, drenata senza rispetto alcuno dei loro diritti. Una Neo-Destra che, partendo dalle istanze di limitazione e di eliminazione dei flussi migratori, si ponesse sul serio il problema politico e sociale di questa infausta dinamica che rischia di travolgerci tutti a vantaggio di pochissimi, sarebbe obiettivamente benemerita. Ma attenzione, perché ormai la classe politica al livello mondiale è divenuta quasi del tutto “comitato d’affari” dei gestori di questa dinamica, che sono strettamente connessi alle élites finanziarie mondiali. E quanti ne traggono giovamento sono poi i medesimi che, da noi, finanziano i movimenti xenofobi e i loro mazzieri. Questa cose, Giorgia Meloni ha l’aria di averle capite: e di trovarcisi a disagio. Forse le hanno capite anche i Nostri Eroi: ed è per questo che loro, invece, ci marciano.

@barbadilloit

Di Franco Cardini

14 risposte a Il punto (di F.Cardini). Il Papa, la Lega No-immigrati e una destra diversa (che non c’è)

  1. Le tesi di Cardini sono più sorprendenti che suggestive. Io negli anni Settanta del secolo scorso rischiavo le legnate in strada certo non per l’idea di Destra che adesso sta a cuore a Cardini. Ma tant’e': ormai la Destra e’ ridotta a questo.
    Peraltro la diaspora della Destra e’ tale per cui ormai vale tutto.
    Non è però accettabile, pur con tutta la buona volontà del caso, sentir dire che l’Europa e’ il ricettacolo della ricchezza dell’Africa!!
    Ma quale ricchezza!
    Va bene reinterpretare la Destra ma denigrare l’Europa (l’EUROPA, non l’Unione Europea) in nome del terzomondismo mi sembra un po’ troppo.
    Quanto a Papa Francesco, Cardini mi perdonerà se io faccio parte di coloro che ritengono in questo momento vacante la Sede Apostolica.

  2. Mi trovo in disaccordo con Cardini e con qualsiasi apologia di questo papa in odore di comunismo, che è quanto di peggio potesse salire sul trono di Pietro. Non apprezzo certe sparate (piuttosto sciocche) anti islamiche dei leghisti, ma non deve essere sottovalutato il problema di questa immigrazione selvaggia (in larga parte non musulmana), incoraggiata da certa sinistra . Se l’alternativa a Salvini è roba come “mare Nostrum”,”mare sicuro”, ius soli, etc, mi turo il naso e voterò comunque Lega, che se non altro in materia di immigrazione una minima garanzia di ordine e difesa dei confini me la garantisce

  3. forse bisognerebbe ricordare a papa Bergoglio e a certi suoi esagitati vescovi il memorabile detto del Machiavelli, che gli Stati non si tengono coi paternoster!

  4. Caro Cardini,
    il discorso è molto articolato, troppo articolato per certi versi e ha delle contraddizioni intrinseche.
    Primo : perchè ad Itaca invitato da Veneziani non ci sei riandato anche Tu a rimettere insieme i cocci del niente ?
    Secondo non pensi che tra i comitati d’affari ci siano anche Meloni e gabbianotti ex-centrodestra nazionale in salsa ciellina, riconvertiti a tempo di record a destra nazional-populista per fare concorrenza alla Lega ?
    Terzo : non credi che anche la lobby della CEI abbia tutto l’interesse economico ad investire sulle migrazioni di massa sul nostro territorio ?
    Quattro: molte delle istanze culturali presenti oggi nella Lega ( antirisorgimentalismo spesso con i paraocchi, cattolicizzazione forzata del retroterra cripto-protestante dei ricchi del nord, e tentativo di arginare le tendenze neopagane) sono opera proprio del duo Cardini-Morganti e delle Ed. Il Cerchio che in tempi non sospetti hanno cercato questa sponda di Tradizionalismo tardo-mordiniano dentro le maglie del movimento.
    Quinto : perfettamente vero che è colpa dell’Occidente e dei suoi sicari se l’Africa sta morendo, se l’islamizzazione radicale avanza, se lo sfruttamento economico e finanziario provoca collassi geopolitici. Ma non è che se Bergoglio invita 10.000 di africani islamizzati qui scoppia la pace anzi …

    Insomma apprezzo sempre la profondità, il non conformismo e la puntualità di certe analisi di Cardini , ma un Cardini in salsa SEL o peggio ancora legato all’Universalismo Catto-Marxista-Gesuita alleato di filosofia e progetto proprio dei vari movimenti Teocon o Neocon mi pare in contraddizione.

    Evito i giudizi sui reduci di Forza Nuova ed i ragazzacci di Casa Pound che perlomeno mantengono antropologicamente parlando quel legame con la Nazione Sociale che sembra tanto invisa a Cardini ma che è stato l’ultimo modello politico che abbiamo avuto in Italia.

    Ultima cosa : la Meloni si sente a disagio perchè questo modello antropologico ancorchè politico, è stato sconfessato anche da Lei e dai suoi amici neociellini dal 1992-1994 : ecco perchè insegue quello degli altri.
    Lei di originale non proprio niente.

  5. non aggiungo nulla, perchè chi ha commentato prima di me ha già detto tutto. vi ringrazio, amici, condivido le vostre posizioni. non ne posso più di certi padreterni forniti di un sinistro “superiority complex”

  6. Il mondo è male, rassegnatevi e abbracciate la kenosis. La pace sulla Terra non è il desiderio di un vero cristiano, piuttosto dell'”Anticristo”. Più prosaicamente, la mente umana è così complessa e contraddittoria che non si riuscirà mai a trovare degli accordi leali e duraturi tra i popoli del mondo.

  7. Un conto è papa bergoglio u conto il resto della chiesa con cardinali e vescovi vestiti da armani e con palazzi di 700 mq – Bergoglio anche se lo poetete definire comunista sta facendo quello che dovrebbero fare tutti i cattolici e in particolar modo i preti e prelati vari (vi siete mai chiesto come mai quando muore un prete gli eredi vanno a finire sempre e in tribunale e come mai accumulano tanta proprieta che gli eredi litigano per averla?) e cioe seguire il vangelo- un altro conto e che questa gente si permetta di intervenire sulla politica e sui politici di un altro stato : quello ITALIANO – i cattolici proforma quelli che sono sempre a cavallo con qualsiasi regime possono anche abbandonare la chiesa credo che finalmente la renderanno più credibile e seria nel seguire i suoi vari scritti bibbia e vangelo.
    Per quanto riguarda la lega non lo mai presa in considerazione ne mai mi permetterei di definirla di destra anche se ormai in Italia questo termine viene usato e abusato da tutti tutto e di più sono capaci di definire di destra anche il nano berlusca e abbiamo detto tutto. Per quanto riguarda la meloni potrebbe fare di più e cioe liberarsi di tutta quella gentaglia che ha intorno che ha svenduto al nano il MSI frequenta i ligresti, le coop, ha svenduto il simbolo della fiamma a Saya – Per quanto riguarda il fascismo aveva tante interpretazioni rivoluzionario anticlericale e repubblicano, monarchico e integralista cattolico, libertario e colonialista, la sua carica e la sua novita sullo scenario politico italiano portarono tanti uomini di sinistra ad aderirvi tante che bombacci fondatore del pci nel 1921 mori con mussolini a piazzale loreto e i tanti altri che invece alla caduta dell’ rsi rinnegarono tutto e tutti come biagi, argan, bocca, bobbio, calamandrei , carli, d’alema (padre),fo, moravia, moro, lo stesso MSI aveva al suo interno tante anime nel corso degli anni avevamo inglobato i monarchici, gli integralisti di alleanza cattolica ecc ma vorrei ricordare ai tanti che oggi si scoprono di destra(?!!??) che negli anni 30 avevamo gli italiani d’oltre mare non i neri !! che per l’europa unita abbiamo manifestato fino agli anni 80 (non certo per l’europa della merkulonen ma un europa dei popoli eravamo avanti avevamo due veri politici almirante e il grande PINO RAUTI). La meloni sembra capire cosa? Se non capisce che deve fare pulizia prima dentro il suo orticello renderlo presentabile tornare a fare politica con la P maiuscola senza l’assillo delle poltrone dei notabili e augh!!! figli al seguito il MSI non si alleava con tutto e tutti portava avanti i suoi ideali e non si preoccupava di quanti riuscivano ad essere eletti rifare una destra che poi va ad allearsi con la lega o con il berlusca a che serve e a CHI SERVE?? SARA CHE IL NOSTALGISMO FASCISTA NON PAGA PIU’ MA TUTTI CERCANO DI CONQUISTARE QUEL CHE NE E’ RIMASTO PER SVENDERLO IN CAMBIO DI POTERE E POLTRONE PER I SOLITI ARRIVISTI CHE HANNO DIMENTICATO IDEE PRINCIPI IL VALORE DEL DEFINIRSI CAMERATA E I TANTI : MANTAKAS, RAMELLI,F.LLI MATTEI, PEDENOVI, ZICCHIERI, BIGONZETTI, RECCHIONI, GIAQUINTO,ALIBRANDI,MAZZOLA, GIRALUCI ECC ECC –
    LA DESTRA IN ITALIA E’ MORTA GRAZIE A GIANTULLIANO DA MONTECARLO, LA RUSSA, ALEMANNO, GASPARRI, URSO, STORACE, POLVERINI-

  8. Mi permetto di segnalare quanto segue dalla testata asinorosso da noi curata con altri La Casta della Destra Culturale … Si sa in Italia dalla Resistenza comanda sempre certa casta culturale di sinistra, nonostante le diversissime stagioni: un filtro che – autentica anomalia europea e occidentale, filtra ancora ideologicamente nei media e nei vari ambienti culturali, on e off line,
    qualsiasi dibattito conoscitivo, almeno in ambito sociopolitico e culturale stretto.
    Va da sè, da troppi decenni è pur vero che certa supposta pensante cultura alternativa cosiddetta di destra sembra almeno parzialmente avere innestato qualche sistema operativo visibile alternativo, pur in scenari ancora minoritari.
    Ispirata vuoi da Nietzsche, vuoi da Marinetti, vuoi da Junger ecc, da certo stesso atipico postmoderno francese dopo Alain de Benoist ecc., pullulano quasi da tempo, riviste on e off line, alcune anche promosse da veri e propri nativi digitali. Al di là delle indubbie potenzialità, tra le news certamente certa intenzione programmatica comunque e spesso di superare il novecento ideologico, nelle posizioni piu radicali di estinguere letteralmente il mito obsoleto destra-sinistra…, tuttavia in Italia lo scenario duro postcomunistecheggiante, pur in tutte le sue variabili sempre più neoborghesi e radical chic ecc., tutt’oggi esita dominante.
    Perchè? Probabilmente le motivazioni sono incredibilmente semplici. Un esempio eclatante e molto pop, per nulla complesso e quasi esoterico – come amano fare da sempre i cosiddetti antagonisti – è inferibile dalla storia recente e attuale magari de Il Giornale, foglio come noto simbiotico con l’era Berlusconi (oggi in parabola discendente, piaccia o meno). Spesso articoli certamente brillanti e spettacolari dei vari Veneziani, Buttafuoco, De Turris e altri, Mascheroni e Parente ecc. Soprattutto l’area stretta prossima a Marcello Veneziani invero, meno circoscritta al noto esperto anche di fantascienza o al culturalmente scorretto dei due spesso polemisti. Queste figure indicano anche in superficie proprio certo magma culturale comunque ancora riconducibile a certa matrice da decenni operative, spesso con produzioni intellettuali assai rilevanti, ma con il tremendo difettto di non trascendere mai certe nicchie e quindi certe autoreferenze. Il problema è che questa pur lussureggiante marginalità non può essere imputabile solo alla grande macchina del fu comunismo intellettuale, oggi a certo Radical Chicchismo figlio di quel DNA. Perchè le nicchie, in tali ambienti, basta frequentarli un poco, sono clamorosamente autocompiaciute e nei fatti opzioni intenzionali. Spesso l’oltre destra sinistra preteso e proclamato si rivela se non fittizio poco sinaptico, solo neurocerebrale per cosi dire (si sa sembrano e potrebbero chiamarsi semplicemente Cerebralisti…). trattasi di figure intellettuali anche ribadiamo mica banali, a parte alcuni veri e propri squilibrati paranoici religiosi o ancora nostalgici non di certo fascismo culturale positivo, ma proprio del mito assolutamente estinto (come il comunismo stesso sia ben chiaro, ma quest’ultimo si è riciclato come i letamai in cocomeri… se si vuole, mentre il mito fascistoide di taluni pseudo rivoluzionari conservatori neppure si è riciclato in semplice merda d’autore-artista!).
    Comunque queste minoranze neppure rilevanti: il problema, come accennato, è che ulteriormente certa neo prospettiva di sintesi tra Postmoderno e Tradizione, pur sempre proclamata appare concreta soltanto nella mera produzione intellettuale e pubblicistica. Ma sempre in ambito e orizzonti marginali a dir poco OSSIMORI viventi con un mondo REALE, dove, piaccia o meno, i media e la visibilità mediatica creano il Reale… Il bello, tempo di saperlo è che anche le avanguardie supposte pensanti in merito si crogiuolano nell’incredibile snobismo dei Media. Specularmente ai PostCompagni radical chic persi in una Utopia che non esiste e ormai distante anni luce dai bisogni e i sogni della gente di cui pure si autoincoronano paladini e guru laici del solito mai visto radioso avvenire, i radical dark della cosiddetta destra culturale (dark nel senso che sono cosi oscuri che proprio nessuno o quasi se ne accorge…) piu evoluta e speculativa, sono persi sia nel loro fortunato DNA dorato (quasi tutti per caso e fortuna vivono come semipascià d’estrazione economica genealogica quasi petrolifera…) sia- e ciò anche peggio quasi dei gemelli ” bastardii” alienati della fu sinistra- in fondo non vogliono davvero cambiare il mondo; godono perversamente nel solito canto nichilista del tramonto dell’occidente, un moto perpetuo che si ripete da decenni! Ebbene questa radiografia sulle avanguardie di certa supposta destra culturale postmoderna pensante, che naturalmente non ha mai cambiato di una virgola la cultura italiana nel suo eterno divenire radical chic sinistroide (neppure punta in tal senso da una semplice zanzara innocua estiva!) secondo noi spiega stupendamente perchè anche certa generazione modello M. Veneziani parallelamente, come accennato nella sfera mediatica piu superficiale ma anche potenzialmente piu interattiva per forza di cose con possibili sinergie anche politiche, in ogni caso non ha mai cambiato un cazzo. Anche questi guru droit tra nuova cultura pretesa e giornalismo culturale in fondo cantano semplicemente ancora e sempre ieri, oggi e domani, il Tramonto spengleriano dell’Occidente! Sono soltanto dei brillanti glossatori! Gli uni e gli altri evocano come detto certe figure, ma limitandoci al solo Nietzsche trasformano sempre la sua inaudita Parola e Rivoluzione possibile danzante, ovvero la degenerano, Zarathustra in certi appunto esegeti diventa sempre una mera statua di sale. Dal punto di vista invece diciamo neomarinettiano e futurista, ben sparisca per eutanasia naturale certa casta di sinistra culturale devastante (e contro) il futuro, la tecnoscienza ecc, ma altrettanto e semplicemente per certificazione legale, si constati il decesso già pluridecennale di certa casta cosiddetta culturale di Destra, sembrano zombi sempre con la coca cola nelle narici…persino.
    Entrambe le intellighenzie, semplicemente e concludendo, roba estinta, del secolo scorso, al massimo reazionari brillanti di destra e-o sinistra speculari, ma a parte certo estetismo letterario, assolutamente inutili e completamente analfabeti sia rispetto ai Media che a Internet stesso. In fondo per 20 anni Berlusconi ha pur dominato politicamente in Italia. Veneziani e soci dove C erano, hanno forse inciso nella cultura italiana, migliorato la politica quantomeno discontinua e comunque fallimentare del Cavaliere? Come direbbe Oscar Wilde, insomma, anche per certa supposta pensante cultura di destra, alla fine è solo una supposta… scaduta….

  9. È tale l’inquinamento del nostro ambiente che persino un professore sposa i luoghi comuni antifascisti, sposando termini strumentali degni di Mario Capanna e non di Cardini: mazzieri, xenofobia e razzismo in senso dispregiativo (il razzismo è, per sua natura, nobile se non porta alla discrinìminazione ma all’esaltazione delle virtù di un popolo).
    Insomma, spiegare a Cardini che il razzismo, la xenofobia così come la intendono gli antifascisti non può essere altro che avversata, è ben triste.
    Parlare poi di finanziatori, quando i Soros (e tutto il sionismo) finanziano i no global ed il capitalismo vuole il melting pot, allora mi chiedo: quale malattia del pensiero fa impazzire i Cardini i Buttafuoco i De Angelis?

  10. Riporto teste’ da Wolf :”Mi trovo in disaccordo con Cardini e con qualsiasi apologia di questo papa in odore di comunismo, che è quanto di peggio potesse salire sul trono di Pietro”.
    secondo me c’e’ un po’ di confusione………e’ vero e’ un Pontefice che usa anche delle argomentazioni particolari per fasrsi piacere ad una certa area liberal-progressista ( ricordiamo la frase sugli omosessuali, la concessione ancora della puerile pratica delle indulgenze ad esempio, qualche foto con l’OK per farsi passare da eterno ragazzo amato dalle folle, etc)) e una certa parte di popolo che vorrebbe rientrare a praticare, ma non ne ha coraggio e volonta’…….detto questo definirlo “comunista” mi sembra francamente improponibile.
    il modo di avvicinare il Popolo invece, che a me da socialpopolare ma tradizionalista mi appare contraste, ma tuttosommato a conti fatti direi positivo.
    Nel senso che certo alcune sue affermazioni sono semplicistiche ma non dimentichiamo le telefonate fatte direttamente dal Pontefice STESSO a chi e’ colpito da lutti e tragedie (……..il Vaticano radical-chic non l’avrebbe permesso prima e comunque si infrangono dei protocolli retrogradi avvicinandosi al Popolo e per me questo e’ un GRAN bene, l’ ulteriore apertura al mondo ortodosso la vedo ancora di buon auspicio e molto positiva e anche quel suo richiamo al coraggio a non aver paure sono per me fatti che contano.
    insomma un Pontefice con tante sfaccettature, dialcune non le approvo per niente, ma per altri versi lo definisco un pontefice da guardare con gran rispetto.

    Agostino

  11. Agostino, l’enciclica “laudato si”oltre che parlare di clima esaltava gli anticapitalisti (e magari questo…) è attaccava la proprietà privata . Ha favorito la pacificazione tra usa e Cuba (e con il regime cubano, perché non insistere un po’ più sul tema dei diritti umani?), con i comunisti cubani ha una buona intesa, mi sembra tra l’altro ,chissà come andrà con i cinesi visto che ha un viaggio in programma anche lì .Quando parla di temi come l’immigrazione (ma non solo), ho seri problemi a non confondere le sue parole con quelle di un qualsiasi leader di sinistra nostrano. Per un periodo ho temuto pure un’apertura sui matrimoni gay…poi non dico che abbia tatuato Che Guevara, o abbia una bella bandiera rossa nella sua camera da letto(almeno spero), comunista lo intendo in senso lato, ma indubbiamente non è un nemico di questa ideologia, e personalmente quando lo vedo in televisione, cambio immediatamente programma, considerato il modo come usa il suo immenso potere (sulle menti e sui cuori della gente).

  12. “e attaccava”

  13. Mi permetto questi input costruttivi (i due bordi in fondo che attraverso, poi, vero, tecnosintesi ardua, ma importante il vettore almeno un poco, io penso…e poi passo e chiudo). RG cordiali saluti”

    “L’idiot littré, una specie che alligna fra gli artisti e gli scrittori… lo studioso di Shakeaspeare che non ha mai letto una pagina di Darwin, il poeta che non è capace di stare ad ascoltare un neurologo senza addormentarsi…” HANS MAGNUM ENZENSBERGER

    ” Non abbiamo bisogno di agitatori, abbiamo bisogno di profeti, abbiamo bisogno di genii religiosi adatti ai nostro tempo, alle nostre opere, perché tutti quelli di cui veneriamo la memoria, nessuno escluso, sono superati, sono tutti superati, e coloro che vi si appellano li tradiscono. Nessuna tradizione ci protegge dal futuro, perché il futuro non ha precedenti e l’universo non ha più ripari.”
    ALBERT CARACO

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