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Politica. Il cantiere delle mille patrie di Salvini e Buttafuoco per unire i non allineati

Pubblicato il 2 marzo 2015 da Fernando Massimo Adonia
Categorie : Cronache La Destra riparte da... Politica

lega nord noi 28 febbraio (2)“Mille patrie per l’Italia”. Un convegno a invito. Esclusivo. Fuori dalla sala ci sono le camionette di polizia e carabinieri per garantire ai destri e non solo un brainstorming in intimità con Matteo Salvini. Questo a poche ore dalla manifestazione colorata di identità che ha presidiato piazza del Popolo. Siamo dall’altra parte di Roma, a Trastevere. Un evento nell’evento chiamato a scandire le tappe di quello che i social chiamano già #effettoSalvini. La regia è dei laboratori on line L’intellettuale dissidente e il Talebano, con la collaborazione degli ex An di Riva destra e Generazione Identitaria. Si tratta del tentativo di coordinare una «rete di comunità, una unità di identità». Impresa storicamente non facile.

«È un mondo abituato a litigare», lo sa bene lo stesso Salvini che fa sapere di non volersi accontentare di una somma di percentuali ridotte all’osso. Sul piatto c’è poi la sortita – la «bestemmia» – di Pietrangelo Buttafuoco, presente in qualità di «uditore, spettatore», forse qualcosa in più, di un processo in corso: «Tutto quello che è successo dalla Marcia su Roma alla Repubblica Sociale non è la destra, ma la sinistra. È una vicenda che si è conclusa e quello che viene dopo altro non è che una caricatura». L’applauso c’è.

lega nord noi 28 febbraio (4)Oltre i vecchi steccati, prende il largo il giornalista e saggista Sebastiano Caputo che in Noi con Salvini vede la possibilità concreta di una nuova sintesi, una nuova narrazione che «metta assieme la destra dei valori e la sinistra antisistema alla Giulietto Chiesa». Un programma suggestivo, ambizioso, che è chiamato a scompaginare gli esiti parlamentari del fenomeno a cinque stelle. Intanto i tedeschi di Pediga e i nizzardi del Bloc Identitaire sono già al tavolo dei relatori. Per questi ultimi, dall’osservatorio francese, i punti di contatto tra destre e Lega sono visibili da tempo. C’è però da stabilire ancora il pantheon culturale di riferimento.

lega nord noi 28 febbraio (3)«Fallaci sì, Fallaci no». Davanti alle storture di naso, Salvini lo ha fatto sapere chiaramente: «Il racconto anticonformista della vicenda di Alexandros Panagulis deve diventare testo obbligatorio nelle scuole». Sullo sfondo c’è però il locale, il territorio: il vero banco di prova per una forza politica in costruzione che dell’autonomia e della sfida al «centralismo vessatore» del governo romano ne fa un cavallo di battaglia inequivocabile. E lì l’agenda si amplia di molto. Immigrazione, corruzione, sicurezza.

«Salvini deve decidere se stare con i giovani identitari o con i vecchi democristiani di Raffaele Lombardo che hanno distrutto la Sicilia e che poco hanno a che fare con un progetto in chiave sovranista», Gaetano Fatuzzo dello Spazio Libero Cervantes di Catania chiede una segnaletica. Intanto l’emergenza ad Aprilia è quella di essersi scoperta una nuova «terra dei fuochi». La denuncia arriva proprio dal palco delle “Mille patrie”.

@barbadillo

@fernandomadonia

 

Di Fernando Massimo Adonia

2 risposte a Politica. Il cantiere delle mille patrie di Salvini e Buttafuoco per unire i non allineati

  1. Quando vi accorgerete che il mondo che anelate è morto e sepolto (o non è mai esistito): il vostro è passatismo. Celebrate ogni volta la sagra della chiacchiera e del complottismo…Giulietto Chiesa ahahah.

  2. “C’è però da stabilire ancora il pantheon culturale di riferimento.”Penso che se il “pantheon” non sarà quello cristiano quel che nascerà sarà senz’anima, morto.

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