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Barbadillo/2milioni. Liberi nelle scelte editoriali, differenti nei contenuti

Pubblicato il 5 febbraio 2015 da Augusto Grandi
Categorie : Cultura

imageLettera dal Piemonte

Duemilioni di lettori: ciumbia! Mica male per una testata on line libera, scomoda, irriverente e non politicamente corretta. Barbadillo festeggia un traguardo forse non sperato in un arco così breve di vita, ma sicuramente molti non festeggiano insieme ai coraggiosi e professionali ideatori della testata.

E hanno 2milioni di motivi per non festeggiare. Perché Barbadillo è cresciuto senza finanziamenti pubblici, senza appoggi di correnti rissose di partiti privi di futuro. Non dipende da nessuno e questo ha permesso di essere totalmente liberi nelle scelte editoriali. Anche in contraddizione, a volte, tra un’analisi e l’altra. Proprio perché la linea, vincente, è stata quella di lasciar spazio alle varie anime di un mondo sempre più variegato e composito. Con sensibilità diverse, con storie differenti, con sogni non omologati.

Ma c’è stata un’altra strategia vincente, che ha portato al traguardo dei 2 milioni di lettori: la scelta di puntare sulla qualità giornalistica degli interventi. Non il consueto sfogatoio di facebook, ma articoli affidati a chi sa scrivere. A chi sa cosa sia un’intervista, a chi conosce la materia di cui si occupa. Mica tanto abituale, nell’area. Così sono stati ospitati scoop, ma anche analisi di politica estera ed economica; si è spaziato dai problemi del lavoro a quelli delle guerre nel mondo, dalle recensioni librarie ai commenti sportivi. Un giornale vero, senza becerismi, senza urla sguaiate, nel rispetto delle opinioni altrui e dei colleghi che esprimevano considerazioni magari non condivise.

Pessimo esempio per chi, nell’area, ha saputo solo chiudere testate storiche dopo averle affidate ai re dell’incompetenza. Per chi ritiene di avere ancora un ruolo nonostante un numero di lettori che farebbe vergognare il peggiore dei bollettini parrocchiali.

Problematico, per costoro, festeggiare Barbadillo e la sua qualità premiata, il suo coraggio. Non era facile prendere posizioni scomode su molti avvenimenti, sapendo di non avere le spalle coperte. Non era facile difendere analisi controcorrente. Non era facile imporre ai lettori la presenza di personaggi controversi. Barbadillo c’è riuscito. E’ diventato un punto di riferimento imprescindibile nel giornalismo di area. E di un’area sempre più vasta ideologicamente e politicamente. Abbattendo barriere che non avevano ragion d’essere, allargando i confini perché – non solo per un organo di informazione ma per chiunque si occupi di idee e di politica – non ha alcun senso macerarsi in ridotte senza speranza.

Ma il successo di oggi deve rappresentare solo il trampolino per i successi, maggiori, di domani. Perché l’Europa ed il mondo che ci hanno imposti stanno vacillando. E serve qualcosa e qualcuno per raccontare come deve essere il futuro. Per divulgare, per spiegare, per incitare.

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

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