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Il commento. La strage di Parigi figlia (anche) del politicamente corretto

Pubblicato il 7 gennaio 2015 da Augusto Grandi
Categorie : Esteri

parigiAlmeno 12 morti in un attacco di criminali islamici contro il settimanale satirico Charlie Hebdo. L’offensiva, promessa da tempo, e’ infine scattata. Contro un’Europa in disarmo, vigliacca e politicamente corretta. E’ giusto così, i terroristi dimostrano tutta la loro ferocia, ma anch la determinazione ed il coraggio che mancano ai leader europei ed ai loro sudditi. Popoli giovani che si sostituiscono ai popoli che scelgono la rassegnazione ed il suicidio. Hanno voluto, per schifosi interessi di sfruttamento della manodopera, far arrivare in Europa eserciti di disperati ed ora i disperati si trasformano in assassini.

Un ragazzino tunisino accoltella un giovane padre italiano colpevole di difendere il figlio dodicenne dai soprusi? La giustizia italiana non mette in galera il giovane criminale. Uno zingaro assassina a Torino un’anziana per derubarla di pochi spiccioli? L’arcivescovo ha parole solo per gli immigrati e dimentica le vittime. Forse perché sperava nella berretta cardinalizia che gli è di nuovo stata negata. Ed è un nordafricano il pirata della strada che ha ucciso un ragazzo a Prato. Non pagherà nulla, come sempre. Perché i politicamente corretti vogliono questo, vogliono incassare soldi e soldi favorendo l’immigrazione per poi gestirla come si è visto con mafia capitale. Vogliono schiavi da far lavorare per obbligare i lavoratori italiani a ridurre le richieste, rinunciando ad ogni diritto. E se qualcuno difende le vittime, scattano le accuse di razzismo sostenute da cialtroni che dirigono mezzi di disinformazione di massa. Oggi è toccato a Parigi, domani chissà.

Ma se non ci pensano i criminali immigrati, ci penseranno i buonisti a distruggere ogni volontà di sopravvivenza di questo continente imbelle.

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

3 risposte a Il commento. La strage di Parigi figlia (anche) del politicamente corretto

  1. Grande ciula picule gandula disen a Milan…ci pensa Gnazio la russa a risolsevere i problemi, vero?

  2. Qualcuno ha visto le vignette satiriche degli ultra laicisti oggi vittime ? Bhe’ anche per un non estimatore del monoteismo come me risultavano gratuitamente offensive. Detto questo il radicalismo jihadista va combattuto in quanto e’ un frutto avvelenato e di ritorno dell ‘ occidente.
    Quando Salvini cita la Fallaci mi fa ridere, l’ estemismo laicista , femmnista e poi filo-occidentalista fa parte della stessa cultura che ha generato mostri nell’ Islam. La stessa cultura wasp , che ha finanziato l’islam jihadista contro l’ Islam profondo , oggi ne subisce le conseguenze.
    Non regaliamo l’opposizone nazional-populista alle derive fallaciane sponsor delle guerre occidentali , non facciamo della Fallaci antifascista un faro totemico. Non facciamo dell’ Islam un altro male assoluto, difendiamoci in modo latino, razionale, classico-platico da cio’ che il veleno occidentale ha generato. L’ invasione noi l’ abbiamo dentro , l’ aveva profetizzata Spengler, lNon si puo’ rischiare di partecipare come utili idioti ad una guerra etero-diretta dagli stessi attori che l’ hanno generata. Resistere, in modo intelligente e liberarsi dalle cause dell’ invasione.

  3. Il messaggio e’ che non si deve rimanere schiacciati dalle derive fallaciani da un lato, e l’ isteria jihadista generata dall’ occidente e dalle sue scellerate scelte di destabilizzazione nel medio-oriente dall’ altro.
    Rimanere centrati ed attenti a difesa di quello che De Benoist ha chiamato L’ Impero Interiore. C’ e’ un solo nemico principale , ma ci sono purtroppo numerose sue conseguenze….

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