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Il caso. Michele Serra contro il cliché ammuffito delle Femen elogia i gendarmi vaticani

Pubblicato il 28 dicembre 2014 da Redazione
Categorie : Cronache

femen_gendarmeMichele Sera, nella rubrica l’Amaca su Repubblica, ha commentato l’irruzione di una Femen a seno nudo in Piazza San Pietro il giorno di Natale, bocciandone il repertorio neo-femminista.

La ragazza nuda e urlante che ha fatto irruzione nel presepe di Piazza San Pietro, spaventando a morte il bue e l’asinello, voleva interpretare con piglio drammatico la ribellione delle donne alla società patriarcale. Solo che il repertorio delle Femen è, indipendentemente dal contesto, sempre identico. Non conosce sfumature, come se non esistessero gradazioni di gravità tra (faccio per dire) la tratta delle bianche e la capanna di Betlemme. Le sfumature esistono, invece; e in particolare il presepe, per sua natura aperto a tutti, non mi pare un bersaglio congruo.

Nulla di rivoluzionario né anticonformista nelle ormai note performance delle desnude, perché l’anticonformismo, secondo Serra, sta altrove. “Nelle immagini l’espressione dei gendarmi intervenuti per sedare la Femen era molto più rivoluzionaria di quella, sfigurata, della medesima: il silenzio e l’autocontrollo sono, in quest’epoca agitatissima, decisamente anticonformisti. Impagabile il commento vaticano, che ha definito “inusuale” l’irruzione di una donna nuda e urlante nel presepio. Lo humour non guasta mai, si sia vescovi o femministe.

@barbadilloit

Di Redazione

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