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Il caso. Oggi a Roma Nord la fiaccolata anti-degrado osteggiata dalla sinistra

Pubblicato il 13 dicembre 2014 da Elena Barlozzari
Categorie : Cronache

image“La prima fiaccolata anti-degrado di Roma nord” prevista per oggi pomeriggio, alle ore 17.30 in via Castiglioni (Santa Maria della Pietà) e promossa da Foro753, Roma Nord, Contro Tempo, Difendendo Roma, Comitato di Quartiere Insieme per Monte Mario e Solidarietà Nazionale è già diventata un caso politico.

“Basta zingari, degrado e baraccopoli”, ma anche “roghi tossici, furti, intimidazioni, aggressioni e illegalità”, chiedono gli organizzatori che, insieme a residenti e commercianti di Monte Mario, vogliono “far arrivare il loro ultimatum al sindaco Marino e alla sua Giunta, rei di esser complici di questo disastro”. Allo sfiancamento dei cittadini, guarda caso, la maggioranza risponde picche. Cosa hanno a che vedere roghi tossici, baraccopoli, degrado e la miriade di problemi che rivendica questa gente con il razzismo? Non è chiaro, eppure, secondo i rappresentanti locali di Sinistra e Libertà e il senatore Massimo Cervellini, firmatario di un’interrogazione parlamentare per impedire l’autorizzazione a quella che definisce una “indegna parata”, si tratta di “un’offesa allo spirito democratico ed antifascista che si è espresso con la nostra elezione e che Roma medaglia d’oro della resistenza non merita. Tollerare questa indegna parata ce ne renderebbe complici”.

Forti della scomunica politica, di un affare che con le ideologie sembra aver poco e niente a che fare, si sollevano anche i collettivi “antifascisti/e”. Tanto dal sul blog InfoAut Informazione di parte si apprende che ad aspettare i manifestanti ci sarà uno sgradevole “comitato di benvenuto”. “Crediamo che impedire ai fascisti, mafiosi e speculatori di portare il razzismo nelle nostre strade sia un passo di questa lotta”, si legge nel comunicato firmato “antifasciti/e di Roma”. “Sabato 13 saremo a Montemario” per impedire la fiaccolata, avvisano gli “antifascisti/e”. Esternazioni che hanno tutto il sapore di un’intimidazione. Eppure, stavolta, non arriva nessuna scomunica di partito al proclama dei ‘compagni’. Le minacce di questo sedicente gruppo proletario, secondo gli esegeti della democrazia, è in linea con la Santa Costituzione…

@barbadilloit

Di Elena Barlozzari

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