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L’intervista. Fusaro: “Auspico la nascita di un soggetto politico comunitarista”

Pubblicato il 9 dicembre 2014 da Michele De Feudis
Categorie : Cultura Le interviste Politica

fusaro“C’è grande confusione sotto il cielo, ma la questione meridionale è sempre di attualità. La dicotomia sud/nord perpetua quella tra dominanti e dominati dell’attuale capitalismo. E così i popoli dei cosiddetti Pigs incarnano la fragile propagine meridionale dell’Europa”: ricorre ad un aforisma di Mao e a una citazione di Gramsci per leggere gli attuali conflitti sociali Diego Fusaro, filosofo studioso di Hegel, Marx e Gentile, ricercatore dell’Università San Raffaele di Milano, intervenuto a Bari nel Levante Film Festival con un seminario sulla mistica del capitalismo (introdotto da Francesco Bellino) nella biblioteca De Gemmis.

Lo studioso torinese partendo da sacro, spiritualità e fedi, scorge una totalitaria ideologia globalitarista: “Il capitalismo – spiega – è come una nuova religione mondiale”. Il paradigma monoteista è solo capovolto: “Abbiamo smesso di credere in Dio, ma non nel mercato”. L’allievo del pensatore Costanzo Preve sottolinea che “le esortazioni ormai tipiche del lessico politico come “Ce lo chiede il mercato o l’Europa” stiano progressivamente acquisendo l’intangibilitità dei dogmi”.

La speculazione filosofica di Fusaro ha una pars destruens e una costruens: “Nuovi idola hanno scalzato la vecchia religione tradizionale. Lo stesso cristianesimo è costantemente sotto attacco. In antitesi rispetto alle previsioni di Fukuyama, si può però tornare a pensare il presente come storia o possibilità”. E come un breviario potenziale di filosofia dell’azione può essere inteso l’ultimo libro di Fusaro, “Il futuro è nostro” (Bompiani): “E’ un saggio metapolitico nel quale presento il manifesto del partito comunitarista: auspico la nascita di una nuova soggettività che si ponga al di là della destra e della sinistra, difenda le comunità e riaffermi il valore della sovranità politica. Questa prospettiva può crescere solo distante dagli attuali partiti, fondandosi sulla libera ricerca di gruppi autonomi e circoli come ‘L’intellettuale dissidente’ “.

Scettico sull’Europa come luogo di formazione delle avanguardie, il pensatore piemontese, in sintonia con il francese Alain de Benoist, auspica “la rifondazione della politica su canoni non novecenteschi, avendo ben presente che gli uomini vengono prima delle merci”. (dal Corriere del Mezzogiorno)

@barbadilloit

@waldganger2000

Di Michele De Feudis

3 risposte a L’intervista. Fusaro: “Auspico la nascita di un soggetto politico comunitarista”

  1. Certo pure Fusaro …. Che originalita’
    …. C’e’ gente che da almeno 40 anni propone e si batte su questi concetti
    Gente del calibro di Evola, Pasolini e Del Noce, per non prlare di De Benoist e Massimo Fini ….
    La scoperta dell’ acqua calda fatta da un giovane intellettuale che si definisce neo/marxista ….
    Chissa’ se un giorno scopriranno anche Platone ?
    Ma questi vivono ad Atene, che ne sanno loro di Sparta ….

  2. Ma perché lei e’ sempre così polemico e incapace di costruire alcunché? Fu sarò merita solo i nostri più grandi elogi perché e’ un oottimo e serio ricercatore, nonché una persona corretta come lo fu il suo maestro Preve. Si tratta di persone di sinistra vera, che giustamente trovavo spazio solo a destra. Fusaro sta subendo minacce continue da pagliacci rossi, dovremmo solo difenderlo e sostenerlo.

  3. Non ho assolutamente detto che non sia un buon ricercatore, ho detto semplicemente che e’ poco originale, perche’ queste argomentazioni sono frutto dimelaborazioni politiche ‘ antiche ‘.
    Pero’ con Fusaro non parli mai di ‘ destra ‘ perche’ potrebbe vomitare, cosi’ come Preve; loro sono attaccati da sinistra semplicemente perche’ la stanno superano, non certo perche’ vogliono arrivare a destra.
    Poi un giornonqualcuno mi spieghera’ che cosa vuol dire oggi destra, termine che perfino il fascismo defestro’ e rietrato a pieno titolo nel vocabolario della sociologia politica nel 1945 con l’ arrivo dei cosidetti liberatori … L’ unica Destra legittima e’ quella degli Dei….ma da queste parti la si spaccia per quella di Alemanno e della Meloni.

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