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Il caso. Alla Corte costituzionale un giudice ex Nuova Destra, Nicolò Zanon

Pubblicato il 24 ottobre 2014 da Liam Brady
Categorie : Cronache

dioramaEntrerà a Palazzo della Consulta, sede del Corte costituzionale, con una copia di Diorama Letterario sotto il braccio? Battute a parte, Nicolò Zanon – costituzionalista cresciuto in gioventù nella fila della Nuova Destra italiana, la corrente culturale e politica guidata da Marco Tarchi che negli anni ottanta rappresentò la versione tricolore delle speculazioni filosofiche del Grece di Alain de Benoist – è stato nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come giudice costituzionale. Zanon, avvocato e professore di diritto costituzionale alla Statale di Milano, e oltre ventanni fa firma di “Diorama letterario”, “Elementi” e “Trasgressioni”, si è distinto da consigliere del Csm (nominato dal Pdl) censurando il giudice Alessandro Nencini, per una intervista sul caso Sollecito-Knoxstato tra l’altro ricercatore in diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino ed assistente di studio del presidente emerito della Consulta Valerio Onida; professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico alla Bocconi, professore associato di istituzioni di diritto pubblico presso la facoltà di scienze politiche dell’università di Padova e professore associato di diritto costituzionale presso l’Università di Milano Bicocca. E’ membro del board “riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. In passato editorialista dei quotidiani Sole 24 ore e Il Giornale, attualmente collabora con Libero.

Nella sua attività scientifica si è occupato sopratutto delle questioni relative alla posizione costituzionale dei parlamentari e della loro tradizionale libertà da vincoli di mandato ma anche di problemi attinenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in ordinamenti stranieri e delle questioni concernenti il ruolo e i poteri della magistratura nel nostro sistema costituzionale. Tra gli altri incarichi, Zanon ha fatto parte del gruppo di lavoro per la Riforma dello statuto regionale della Lombardia, del comitato legislativo della Regione Lombardia ed è stato consulente della Commissione parlamentare per le riforme regionali. E’ membro del board “riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. In passato editorialista dei quotidiani Sole 24 ore e Il Giornale, attualmente collabora con Libero. Dal 2008 Zanon è socio promotore, assieme a Giuliano Amato, Alessandro Campi, Vincenzo Cerulli Irelli, Paolo De Ioanna, Gianni Letta, Massimo Luciani, Domenico Marchetta, Pier Carlo Padoan, Angelo Maria Petroni, Giulio Tremonti e Luciano Violante della associazione “Italiadecide – Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche”, il cui Presidente onorario è Carlo Azeglio Ciampi. Dal 2009, per nomina del ministro della Cultura, è membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino.

@barbadilloit

Di Liam Brady

Una risposta a Il caso. Alla Corte costituzionale un giudice ex Nuova Destra, Nicolò Zanon

  1. Insomma un big della cultura tra altri big del pensiero roboante, gallonato,
    Un tempo si chiamava nomenclatura …Oggi bho’ …..
    Poi uno si domanda perche’ la nuova destra ha fatto piu’ danni di quelli fatti dalle classi dirigenti missine ….
    Comunque, giusto riconoscimento … per una che e’ nel consiglio di ammi istrazione fratelli Rosselli di Torino ….
    Bha’ ….

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