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L’intervento. Corsaro (Fratelli d’Italia): “Sul Jobs act dovremmo votare a favore”

Pubblicato il 11 ottobre 2014 da Massimo Corsaro*
Categorie : Politica

renzi1La questione è un po’ complessa ma credo valga la pena spenderci qualche minuto. Dopo aver ottenuto la fiducia al Senato, dove Fratelli d’Italia non è rappresentato, Renzi si appresta a presentare alla Camera la sua riforma del lavoro. Prima chiederà la fiducia sul testo, per tagliare i tempi della discussione e la possibilità di presentare emendamenti, poi chiederà il voto finale sul decreto.

Posto che, ovviamente, la nostra risposta alla fiducia sarà un NO secco, proviamo a ragionare sul provvedimento. Anzitutto, va detto che si tratta di una legge delega, ovvero si limita all’enunciazione di principi sulla base dei quali – in fase successiva – il governo dovrà poi produrre una serie di decreti attuativi che conterranno le nuove regole.

Quali sono allora, i termini di questa enunciazione? Tra le tante cose di buon senso, troviamo la diminuzione della rigidità del mercato del lavoro; introduzione del contratto unico a tutele crescenti; abolizione dell’obbligo di reintegro nel caso di crisi aziendali e grave recessione economica; possibilità di modificare le mansioni del lavoratore; superamento (ancorché non esplicitato, per tenere a bada l’opposizione interna del PD) del famigerato articolo 18, che crea forte squilibrio tra gli stessi lavoratori.

Insomma, ad essere sinceri, tutte cose che hanno rappresentato le parole d’ordine del centrodestra in questi venti anni, ma che i diversi governi Berlusconi non hanno saputo realizzare, mostrando una incapacità a superare i vincoli ed i condizionamenti di burocrazia e sindacati che – alla lunga – ne ha minato la credibilità ed il consenso.

E’ quasi come se ora Renzi ci mettesse di fronte allo specchio, e ci sfidasse a ripudiare l’immagine. Lega e Forza Italia, presenti al Senato, lo hanno già fatto.

Io credo che noi dovremmo cogliere l’occasione per dire al Matteo nazionale che, negatagli la fiducia, e pur sapendo che la sua dimostrata incapacità di tradurre le parole in fatti fa pensare che i decreti attuativi non realizzeranno gli enunciati della legge delega (ma di questo avremo comunque il modo di discutere a tempo debito), accettiamo la sfida e votiamo a favore del testo. E che, soprattutto, dovremmo cogliere l’occasione per dire a Forza Italia ed a a Berlusconi che è inutile provare a farsi una verginità da oppositori, votando contro ad un testo che avrebbe potuto siglare qualunque ministro del centrodestra dal ’94 ad oggi, dopo aver assicurato il proprio appoggio al governo di sinistra sugli sbarchi dei clandestini, sulla legge elettorale truffa, sulla finta abolizione del Senato, sugli indulti ed amnistie, ora addirittura sui matrimoni gay.

Ci sono momenti che assumono un valore simbolico, addirittura superiore al loro significato specifico. La finta negazione delle nostre tesi sul lavoro certifica in modo inequivocabile la chiusura della seconda repubblica, del centrodestra che fu, della credibilità della sua leadership. E’ il momento di affermarlo, al di là di ogni possibile convenienza contingente, e di dichiarare che il Re è nudo. Altrimenti saremmo cortigiani pure noi.

*deputato di Fratelli d’Italia

@barbadilloit

Di Massimo Corsaro*

6 risposte a L’intervento. Corsaro (Fratelli d’Italia): “Sul Jobs act dovremmo votare a favore”

  1. volete dei servi non dei collaboratori… come nell’800… d’altronde, che ne sa del lavoro Corsaro… piuttosto che votare fratelli d’italia mi faccio circoncidere…

  2. Corsaro, hai mai lavorato un giorno in vita Tua in una multinazionale che fa carne di porco di lavoratori con 30 anni di contributi versati, rottamandoli a due lire ?

    Bene , continua a fare il servo di destra della sinistra tecnocratica, messa li’ appositamente per dare il colpo di grazia allo Stato Sociale, una sinistra democratica e a cui è stato dato il compito di destrutturare in Italia dopo la scuola di Gentile, la Sanità, le pensioni create dal Fascismo anche il Lavoro come garanzia di ” stabilità ” per azienda e lavoratore,e su cui nel ventennio si fondava il futuro della Nazione.

    Voi siete molto peggio degli antifascisti ” ideologici ” : siete anti-fascisti antropologici, di destra …

    Ah un aneddoto,… come mai i mitici gabbiani della Colle Oppio qui a Roma, attaccano manifesti a vernice old style, in difesa dell’Art. 18 ? Fate pace con il crevello e con Voi stessi … TERMINATEVI !!

  3. Non mi pare una buona idea. L’attuale governo (come anche i due precedenti) non fa gli interessi degli italiani. Bisogna guardare anche al contesto nel quale si vorrebbe fare la riforma: una crisi dovuta/aggravata dalla scellerata scelta dell’euro (rinuncia alla sovranità monetaria), dall’idiozia del 3%, dall’assenza di dazi che proteggano il lavoro degli italiani dalla concorrenza sleale della Cina &Co. In un contesto diverso, predisponendo ammortizzatori sociali adeguati, sarebbe un altro discorso.Inoltre, prima il governo cade meglio è: meglio niente governo che un governo anti italiano.

  4. aòòa faccia di Rossoni,Grandi, Corridoni,Ticci,Farinacci della carta del lavoro del 27, senza dimenticare gli anni della C I S N A L e questi rappresentano la DESTRA IN ITALIA???? SE VOI INTENDETE DESTRA QUELLA DEL BERLUSCA IO SONO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

  5. Non condivido niente di quanto scritto da Corsaro. Comunque, lasciando perdere i contorcimneti le posizioni opportunistiche e contraddittorie di Forza Italia,di quale destra è portatore Corsaro? Quella liberal democratica? e che cosa ha a spartire con la destra rivoluzionaria, nazional popolare e sociale?

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