0

Cinema. Torna Twin Peaks: il visionario Lynch e la nostalgia dell’onirico

Pubblicato il 9 ottobre 2014 da Mario De Fazio
Categorie : Cinema Televisionando

fotoIl fuoco continua a camminare con lui. Non ha mai smesso, perché David Lynch è uno di quegli artisti in cui l’arte visionaria arde di continuo. Il regista di Mullhonad Drive e Blu Velvet ha affidato all’esile vocina di un cinguettio su Twitter un annuncio che ha già appiccato il desiderio e la curiosità dei suoi fan: nel 2016 tornerà la serie cult Twin Peaks, un caposaldo della produzione folle e geniale di Lynch.

“Cari amici di Twitter… sta succedendo di nuovo”. Con queste parole, affidate a un tweet con annesso un breve video pubblicato su youtube dal canale televisivo via cavo Showtime, il regista americano ha già scatenato un putiferio. Le voci di un ritorno, dopo 25 anni, della serie dedicata ai segreti della piccola cittadina americana e alla sorte di Laura Palmer, giravano da tempo. Ora sembrano essersi trasformate in realtà.

fotoLa creatura di Lynch e del suo sodale Mark Frost dovrebbe tornare sugli schermi nel 2016, con nove nuovi episodi che – stando alle pochissime indiscrezioni filtrate – terrà conto degli anni passati con una trama ambientata nel presente che dovrebbe riannodare i fili della storia lasciata in sospeso alla fine della seconda stagione. E che nel frattempo è divenuta un’icona televisiva, un mostro sacro con cui tutto ciò che è venuto dopo – da X Files per arrivare fino a Breaking Bad – ha dovuto fare i conti.

Lynch conferma, anche a 25 anni di distanza dall’esordio di Twin Peaks, di non essere riuscito a riemergere da quella dimensione onirica e surreale in cui sono sospesi luoghi e personaggi del suo capolavoro. Quando finì di girare la seconda stagione, il regista si buttò poco dopo su “Fuoco cammina con me”, prequel che narra i sette giorni antecedenti la scomparsa di Laura Palmer, proprio perché, come ebbe a dichiarare, “Non mi risolvevo a lasciare il mondo di Twin Peaks”. I segreti di quella immaginaria cittadina continuano ad albergare la lucida follia di un genio della macchina da presa. Per fortuna.

 

@barbadilloit

@mariodefazio

Di Mario De Fazio

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>