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M5S. Il “Caso Livorno” visto da destra. Amadio (Fdi): “Pd lascia una città in ginocchio”

Pubblicato il 14 giugno 2014 da Fernando Massimo Adonia
Categorie : Le interviste Politica
Giorgia Meloni e Marcella Amadio.

Giorgia Meloni e Marcella Amadio.

Caso Livorno? «C’è e come! Non bisogna enfatizzare. Ma neanche minimizzare». Parla Marcella Amadio, volto passionario della destra livornese, nonché candidato sindaco di Fdi, Udc e Lega. Per lei uno score, al primo turno, pari al 4,6%. Un risultato a suo modo storico. Non fosse altro che la novità offerta dalle consultazione nella roccaforte della sinistra toscana è un’altra. Ovvero, la vittoria del cinque stelle Filippo Nogarin, che con il 53,06% ha mandato in frantumi la cordata progressista guidata da Marco Ruggeri. L’effetto Renzi si ferma quindi al pit-stop. Inaspettatamente forse. Intanto, i vertici nazionali del Partito democratico s’interrogano. Mentre per la Amadio, la vittoria grillina si spiega guardando al territorio e alla passata amministrazione democratica della città.

E allora?

Capisco che chi non sta a Livorno faccia fatica a capire la cosa. La verità è che la città è in condizioni tragiche. La disoccupazione giovanile è altissima. Mentre quella totale è ancora più alta. La crisi economica è furibonda. Il porto, che è sempre stato uno scalo internazionale dei più importanti,  purtroppo sta attraversando un momento negativo. Ci troviamo quindi davanti ad un consesso civico annichilito e in ginocchio.

Questo è semmai il lascito del sindaco uscente Alessandro Cosimi. Il centrosinistra, tuttavia, al primo turno l’aveva spuntata. Come mai  questa debacle?

In primo luogo, il candidato sindaco non era dei più attrezzati. Poi sono venute meno le correnti all’interno del Pd. Tra i civatiani, i cuperliani, i renziani, qualcuno ha fatto mancare il proprio sostegno in fase di ballottaggio. Stando così le cose, la città ha approfittato della situazione e si è smarcata dalla vecchia gestione.

E voi come vi siete espressi?

Io sono stata la prima, ad esempio, che ha chiesto al proprio elettorato di votare non tanto per Grillo, ma contro il Pd. Un scelta per noi pesante. Se avesse vinto Ruggeri avremmo conquistato un seggio.  Invece lo abbiamo sacrificato. Pensi che, per questo per motivo, mi è stata affibbiata a Livorno la fama della martire.

Ci sarà spazio per un dialogo tra voi e la nuova amministrazione?

Non saprei. Il Cinque stelle, per statuto, non fa apparentamenti. Di fatto, molti punti del loro programma sono simili al nostro. Sul progetto rifiuti zero, ad esempio, la pensiamo allo stesso modo. E anche su trasparenza e risparmio.

Tornando al dato nazionale. Stando così le cose, Renzi può stare tranquillo, o no?

Beh, sono convinta che l’effetto Renzi si stia un po’ allentando. La cosa degli 80 euro è stata una barzelletta. Gli immigrati continuano a sbarcare in Sicilia e i sindaci non sanno come fare. Qui a Livorno, in ultimo, dovrà saper gestire anche le faide interne al proprio partito.

@fernandomadonia  @barbadillo

 

 

 

Di Fernando Massimo Adonia

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