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Il caso. Spike Lee contro gli hipster: “Hanno rovinato la mia Brooklyn”

Pubblicato il 1 marzo 2014 da Paul Gascoigne
Categorie : Cronache Personaggi

spikeSpike Lee contro «i fottuti» che hanno invaso il suo ex quartiere, meglio noti come hipster. Il racconto arriva da Vittorio Zucconi – storico commentatore di cose americane di Repubblica – che in un lungo articolo ci porta a conoscenza della crociata identitaria del regista afro più conosciuto al mondo: quella contro i fighetti che «con i loro fottuti cagnolini arrivano e si credono padroni della fottuta città senza rispetto per la sua storia e per le sue tradizioni».

Per il regista di Malcom X vedere Brooklyn trasformata da borgo di immigrati italiani e in seguito dei neri in un quartiere dove – bicicletta e vestiti di sartoria finto-povero – yuppie, avvocati e professionisti in maggioranza bianchi possono raggiungere la Manhattan della finanza per andare a lavoro è troppo: «Quando ci nacqui io – attacca il regista – non raccoglievano mai la fottuta spazzatura, non si vedeva mai una fottuta macchina della polizia, non c’era una fottuta scuola decente. Oggi si vedono mamme che spingono le fottute carrozzine alle tre del mattino, e questo dice tutto».

Un ragionamento, scandito con lo slang tipico dell’hip-hop ortodosso, che lo stesso Zucconi stigmatizza bonariamente, nel momento in cui lo stesso Spike Lee si trasferì dal suo quartiere verso l’Upper East Side, il “ghetto” dei ricchi bianchi, appena ottenuto il successo come regista. E il destino di Brooklyn, più in generale, non è diverso dai tanti quartieri che mutano struttura sociale e “tradiscono” il profilo storico.

hipster

Alcuni esempi di stile hipster

A quanto pare, tra le strade di Brooklyn, sono sempre meno i ritrovi per rapper, amanti del soul e crew improvvisate così care alle cultura e all’immaginario del regista perché, si sa, questi hipster (tendenza che dilaga anche in Italia) amano il silenzio e il rispetto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso per Spike Lee deve essere stato però il fatto che il padre – bassista ancora attivo – sia stato denunciato 17 volte dalla vicina per disturbo: «Non vi dico di non venire a Brooklyn, ma abbiate almeno un po’ di rispetto per chi è nato e cresciuto in quel quartiere o andate a farvi fottere».

@barbadilloit

Di Paul Gascoigne

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