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Svendite. Un altro marchio italiano agli stranieri: Krizia passa ai cinesi

Pubblicato il 25 febbraio 2014 da Federico Callegaro
Categorie : Cronache Economia

kriziaUn altro marchio italiano vola via per approdare in Cina. Questa volta ad abbandonare il Bel Paese è toccato a Krizia, azienda di moda fondata da Mariuccia Mandelli 60 anni fa, che finisce, al termine di trattative di cui non sono ancora stati divulgati i dettagli, nelle mani della cinese Shenzhen Marisfrolg Fashion Co Ltd, azienda di moda leader sul mercato asiatico guidata dall’imprenditrice Zhu ChongYun. Di questo risultato, poco incoraggiante per un paese che sta registrando da tempo una pesante emorragia di marchi e know-how imprenditoriale, si felicità però proprio Mariuccia Mandelli, la fondatrice dell’azienda italiana, evidentemente sollevata dall’idea di passare all’incasso in un periodo di congiuntura economica sfavorevole: «Siamo felici di aver incontrato la signora Zhu, con cui mi sono trovata subito in perfetta sintonia. Penso che abbia la forza e il talento per continuare al meglio il nostro lavoro e portare Krizia a raggiungere nuovi successi nel mondo».

Per scoprire quali saranno le nuove mosse del gruppo cinese bisognerà aspettare le passerelle del Milano Moda Donna del Febbraio 2015, quando la prima collezione con gli occhi a mandorla vedrà la luce. Intanto dalla Shenzhen Marisfrolg Fashion fanno sapere che un programma di investimenti quinquennali porterà all’apertura di nuovi negozi monomarca a Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzen e Chengdu. Una linea di investimento, quindi, che cerca di detenere i marchi, produrre in loco e implementare il mercato asiatico. Vista questa strategia aziendale, suonano ancora più curiose le parole della nuova direttrice creativa Zhu ChongYun, professatasi grande ammiratrice del lavoro di Mariuccia Mandelli e davvero orgogliosa di prenderne l’eredità, quando afferma che il lavoro dei nuovi proprietari mirerà a “dare continuità allo stile di Krizia, con collezioni tutte made in Italy”.

@fedecallas

@barbadilloit

Di Federico Callegaro

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