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Signore degli anelli. Arwen e l’amore marginali in Tolkien? Tutta una bufala (parola sua)

Pubblicato il 18 febbraio 2014 da Francesco Filipazzi
Categorie : Cultura Libri

arwenIn questi giorni molti giornali e blog hanno riportato una notizia secondo cui Tolkien avrebbe considerato l’ipotesi di eliminare dal Signore degli Anelli la storia d’amore fra Arwen e Aragorn, in quanto poco interessante e slegata dal resto della trama. Prova di ciò sarebbe una lettera inedita, finita all’asta, di un amico-discepolo del Professore, Wystan Hugh Auden, nella quale quest’ultimo, un poeta che studiò ad Oxford, consiglierebbe all’autore di eliminare il personaggio della mezzelfa. Tolkien rimase turbato da questo ed altri consigli, li valutò e poi rimase dell’idea di mantenere le stesure originali. Va detto che le conclusioni sopra esposte e i titoli del tipo “ Tolkien pensò di eliminare il personaggio di Arwen” sono  piuttosto superficiali e derivanti da una lettura incompleta dell’opera tolkieniana.


E’ ora quindi di fare chiarezza sulla querelle riguardante la figura della figlia di Elrond, leggendo direttamente le opere di Tolkien e le sue lettere (la traduzione è libera, inseriremo a piè di pagina le parole originali in inglese delle citazioni riportate). In questo modo si cercherà anche di dare un taglio alle critiche mosse a Peter Jackson, che nella trilogia cinematografica ha dato grande importanza all’amore fra Arwen ed Aragorn.
In primo luogo va detto che nell’opera tolkieniana l’Amore è una delle forze motrici principali, anzi forse il filo conduttore di tutta la narrazione. Una delle vicende centrali narrate nel Silmarillion, oltre che la più commovente e bella, è quella di Beren e Luthien, che per amore sfidano il grande Nemico e che guarda caso sono un uomo e un’elfa. La storia di un sentimento così forte da riuscire a superare ogni barriera e dalla quale nascerà la stirpe dei Mezz’elfi. Questi ultimi sono la “razza” che nei momenti salienti sblocca la situazione, portatori dei valori della stirpe degli uomini e di quella degli elfi. Molto diversi dai mezz’elfi di altre saghe, che vivono ai margini della società (si richiama ad esempio Tanis Mezzelfo di Dragonlance).

In quest’ottica si inserisce la prima citazione proposta, proveniente dalla lettera 131 a Milton Waldman: “Vediamo la sconfitta dell’ultima incarnazione del Male, la distruzione dell’Anello, la partenza finale degli Elfi e il ritorno alla grandezza del vero Re, per farsi carico del Dominio degli Uomini, ereditando tutto ciò che può essere trasmesso del mondo degli elfi, nel suo matrimonio con Arwen figlia di Elrond, oltre alla regalità di Numenor”(1). Leggendo questa frase potremmo quasi azzardare l’interpretazione che Arwen sia  il personaggio principale del Signore degli Anelli, il sigillo sul ritorno del Re, la prova che è il degno erede di Elros, il fondatore della stirpe Numenoreana e fratello di Elrond. Arwen inoltre è fortemente somigliante a Luthien, di cui è discendente ed è quindi portatrice del retaggio della più pura stirpe elfica. Sempre nella lettera 131 leggiamo:  “Molti personaggi importanti per la storia non sono menzionati. [..]Sono inserite storie d’amore o l’amore in forme diverse, assente nello Hobbit. Ma la storia d’amore principale fra Aragorn e Arwen, la figlia di Elrond, è solo citata, come una questione conosciuta. E’ citata altrove in un racconto breve su Aragorn e Arwen Undomiel”(2). Da segnalare che poi viene citata la storia fra Sam e Rosie come prioritaria per capire il personaggio del giardiniere, quasi a dire che per capire Aragorn bisogna per forza guardare ad Arwen.

In definitiva quindi, possiamo dire che la figlia di Elrond è uno dei principali personaggi non solo del Signore degli Anelli, ma di tutta la storia della Terra di Mezzo. L’amore per Tolkien non era una questione banale, ma anzi preminente, così come lo è per il nostro mondo, tanto che il Professore fece scrivere sulla tomba sua e della moglie i nomi di Beren e Luthien.

1-We are to see the overthrow of the last incarnation of Evil, the unmaking of the Ring, the final departure of the Elves, and the return in majesty of the true King, to take over the Dominion of Men, inheriting all that can be transmitted of Elfdom in his high marriage with Arwen daughter of Elrond, as well as the lineal royalty of Numenor.

2- Many characters important to the tale are not even mentioned. [..] there are love-stories touched in, or love in different modes, wholly absent from The Hobbit. But the highest love-story, that of Aragorn and Arwen Eirond’s daughter is only alluded to as a known thing. It is told elsewhere in a short tale, Of Aragorn and ArwenUndómiel.

@cescofilip

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi

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