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Destre. Elena Donazzan (assessore del Veneto): “Perché scelgo Forza Italia”

Pubblicato il 3 febbraio 2014 da Elena Donazzan
Categorie : Politica
Elena Donazzan con il cappello bianco circondata da lavoratori veneti

Elena Donazzan con il cappello bianco circondata da lavoratori veneti

In queste ore vi è stata una accelerazione nel panorama che mi ha imposto una decisione che avrei voluto condividere maggiormente con voi. Ho visto con favore l’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla legge elettorale perché provocherà uno scossone nello strumento che condizionerà il quadro politico altrimenti immobile. Il sistema politico attuale e le condizioni che hanno portato ai due ultimi governi di larghe intese non hanno prodotto i risultati attesi dagli italiani, dal nostro mondo economico e produttivo per uscire dalle secche di una crisi che non è solo più economica, ma è morale e di sistema.

È necessario un cambiamento radicale e la politica delle larghe intese e dei piccoli passi ha solo aumentato la sfiducia degli italiani verso il sistema paese e verso quello della politica, tanto da vedere drammaticamente aumentare l’astensionismo o il movimento di critica esasperata rappresentato da Grillo.

Per chi ha sempre lavorato in politica per la chiarezza dialettica tra destra e sinistra, per chi ha sostenuto il presidenzialismo come rapporto basato sulla responsabilità tra governo e elettorato e per chi da sempre ha auspicato la semplificazione per una maggiore governabilità senza la politica dei veti incrociati dovuta alla frammentazione dei troppi partiti, questo accordo va nella direzione giusta.

Un primo passo verso quel bipartitismo che garantirebbe in ciascuno schieramento, non solo rappresentanza alle diverse sensibilità, ma soprattutto certezza di responsabilità per vincitori o sconfitti. Diventa quindi obbligato per chi vuole continuare a dar voce alla destra italiana e non si arrende al rischio di vederla cancellata politicamente, l’approdo in un grande partito rappresentato oggi dalla nuova Forza Italia .

Ritengo che la semplificazione destra-sinistra sia una occasione per ricostruire il legame di fiducia con il nostro territorio ed il nostro elettorato che chiede risposte vere e concrete, rappresentanza effettiva e buona amministrazione e non solo testimonianza. Queste sono le questioni di maggiore rilievo che le persone, le categorie economiche, le rappresentanze mi sottopongono di fronte alla incapacità della politica di risolvere le vere e pregnanti difficoltà per l’Italia e per gli italiani.

Vi è la necessità di ricostruire un grande partito di governo a partire dal radicamento e dal coinvolgimento delle migliori energie del territorio. Abbiamo in Italia genialità e personalità incredibili, senso di appartenenza a principi e valori, ad una storia e ad una cultura da non disperdere; ho costruito in questi anni con la Rete dei Patrioti tante occasioni di confronto tra le migliori intelligenze ed esperienze di una generazione che oggi deve sentirsi addosso la responsabilità delle scelte e delle decisioni e la chiamata alle armi in questa guerra strisciante che tende alla mortificazione di chi ama l’Italia. Ci sentiamo il dovere di cambiare le cose? Ci sentiamo nelle condizioni di non delegare più ad altri, spesso dediti al compromesso fine a se stesso o al quieto vivere? Vogliamo misurarci con il governo delle cose? Vogliamo misurarci con il merito rispetto ad una qualità umana che spesso occupa, facendo danni, ruoli importanti? Io credo di avere ben agito in questi anni di politica e di avere avuto la fiducia di tante persone per la mia coerenza e la mia onestà. Credo inoltre di avere fatto tanto per la mia gente e la mia terra, grazie anche alle tante persone che con me hanno condiviso questo percorso….ora è quasi dovuto, se vogliamo continuare a tenere alta la fiaccola della destra italiana e non la vogliamo relegare in un angolo, confluire nella nuova Forza Italia sapendo che andiamo a coprire uno spazio politico fondamentale in cui la destra culturale e politica dovrà ritrovare la fiducia dei tanti, troppi elettori che se ne sono andati.

Spero che tanti che provengono dalla destra di AN si ritrovino in questo progetto e che tanti che si sentono di destra trovino una degna rappresentanza politica. Io lavorerò per questo.

@barbadilloit

Di Elena Donazzan

5 risposte a Destre. Elena Donazzan (assessore del Veneto): “Perché scelgo Forza Italia”

  1. Ma per favore… semplicemente vista la mala parata sulla legge elettorale sceglie il partito che ha più probabilità di rimanere a galla

  2. Nel telegiornale di Lunedì 3 Febbraio c.a., nell’intervista fatta ad un politico di Forza Italia, la nuova Forza Italia, un politico del quale non ricordo il nome.. tanto.. che importanza ha…sono sempre le stesse fesserie e stupidaggini che vengono ripetute, ma tra le tante scemenze dette, una in particolare ha destato la mia curiosità.
    Devo dire che questa scemenza in particolare, ha risvegliato la memoria della mia gioventù, dove alcune terminologie creavano stupore ed interrogativi.
    Vi ricordate la stagione delle “convergenze parallele” di Morotiana memoria? A quel tempo studente, mi chiedevo come mai gli studi matematici non evidenziavano questa tipologia geometrica, ma bensì il contrario. Successivamente ho capito che la politica ha tentato di spiegare, o meglio di non spiegare, con affermazioni “semplicemente complicate”, la semplicità dell’imbroglio politico nei confronti dei cittadini..
    Pensavo che un certo modo operandi della politica degli anni settanta e ottanta fossero dimenticati o non più proponibili, e che la dialettica politica dovesse avere una nuova etica. Ed invece il “semplicemente complicato” è ancora in auge, e l’affermazione del “bipolarismo delle coalizioni” si debba intendere come due cose distinte, che si fonderanno insieme con il risultato di annullare le differenze, praticamente lo stesso significato delle convergenze parallele.
    Vuoi vedere che si è avverata la “quadratura del cerchio”.

  3. de gustibus non est disputandum, dicevano i padri latini! Ad ogni buon conto, l’eccessiva semplificazione della dialettica politica è mistificatrice, nasconde solo la volntà egemone di due gruppi. Non è vero che il bipartitismo “garantirebbe in ciascuno schieramento… rappresentanza alle diverse sensibilità” è vero proprio il contrario! darebbe luogo all’appiattimento o alla confusione.

  4. Ma si, che bello, con la nuova legge elettorale potremo finalmente scegliere tra due opposte fazioni: una che si dice liberale, l’altra… pure; una per le privatizzazioni ed i tagli allo Stato, l’altra… pure; una che difende l’euro, la BCE, il Trattato di Lisbona e tutta quella immondizia cui ci tocca sottostare, l’altra… pure. Davvero un passo in avanti per l’Italia!

  5. Si stanno accorgendo che il quorum non c’è (neanche con il simbolo di Alleanza Nazionale: stavolta non ci caschiamo!!!) e si stanno riposizionando: la Sig.ra Donazzan non è cero la prima e non sarà l’ultima…….

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