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Giappone. Addio a Hiroo Onoda il soldato dell’Esercito imperiale che non si arrese mai

Pubblicato il 17 gennaio 2014 da Redazione
Categorie : Cronache Esteri
Hiroo Onoda

Hiroo Onoda

Hiroo Onoda, il leggendario ultimo soldato dell’Esercito imperiale giapponese arresosi soltanto nel 1974, è morto ieri pomeriggio all’età di 91 anni per infarto in un ospedale di Tokyo dove era stato ricoverato dal 6 gennaio a seguito di una insufficienza cardiaca. Onoda, ex ufficiale dell’intelligence, continuò a combattere per decenni sull’isola filippina di Lubang, dove era stato distaccato nel 1944, malgrado la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Dopo l’arresto nella giungla dell’isola, nessuno riuscì a convincerlo che l’Esercito imperiale era stato definitivamente sconfitto: soltanto con l’intervento del suo ex comandante, che gli ordinò di deporre le armi, Onoda decise di porre fine alla sua guerra.

@barbadilloit

Di Redazione

2 risposte a Giappone. Addio a Hiroo Onoda il soldato dell’Esercito imperiale che non si arrese mai

  1. Hironoda e la sua guerra

    Troppa fede e troppo tempo gli promisero la vittoria
    dietro il mare filippino gli nascosero la gloria
    e così lui per trent’anni continuò la sua guerra.

    Chiese riposo al cielo e il cibo alla terra.
    Hironoda non s’arrese, aspettava di obbedire,
    di piegare il capo se la pace era già fatta
    a lui non importava niente,
    avrebbe chiesto alla sua lama di spaccargli il ventre
    e così lui seguitava a combattere il nemico
    come tradizione insegna fino all’ultimo minuto.

    Hironoda poi è morto
    quando l’han fotografato,
    un grande psichiatra l’ha pure ascoltato
    e poi arrivò l’ordine che fermò un guerriero,
    trent’anni dal Giappone, ma fu quello vero
    e così i suoi occhi secchi si ripresero a bagnare
    e così il suo corpo forte cominciò a barcollare
    e fu trasportato a casa
    con un aereo molto bello,
    così non ne aveva mai visti.

    E così tra flash e radio la sua storia fu chiarita
    ma lui rimpianse la pallottola che non gli levò la vita
    e rimpianse pure il canto della natura abbandonata,
    foresta per lui sorella di quell’ultima crociata.

    Hironoda ora sogna,
    Hironoda ora piange
    l’ordine che fermò un guerriero.
    Hironoda ora sogna,
    Hironoda ora piange.
    Hironoda ora sogna,
    Hironoda ora piange.

    Testo e musica di Massimino (Massimo Morsello)
    Pubblicata in “Per me e la mia gente”, 1978

    http://riscossaeuropea.blogspot.it/2011/08/hironoda-e-la-sua-guerra.html

  2. Vivan coloro che caddero, viva chi perde in mare i propri vascelli, vivan coloro che affondano con essi e conservano l’onore
    Walt Whitman

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