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V-Day. Grillo chiede un referendum sull’Euro e l’impeachment per Napolitano

Pubblicato il 1 dicembre 2013 da Liam Brady
Categorie : Cronache

grillo genovaBeppe Grillo ha iniziato oggi a Genova la campagna elettorale del M5S per le prossime elezioni europee. In una pizza affollata di sostenitori nonostante la giornata invernale, affiancato dalle presenze discrete dell’ideologo Roberto Casaleggio e dell’accademico Paolo Becchi, il leader dei pentastellati ha lanciato strali contro il governo Letta ma soprattutto contro il Colle. Al presidente Giorgio Napolitano Grillo ha fatto sapere che i legali del movimento lo trasformeranno presto in destinatario di richiesta di impeachment, “per aver in più occasioni oltrepassato i limiti del suo ruolo stabiliti dalla costituzione”.

Altro tema forte del M5S è il lancio di un referendum sull’uscita dall’Euro. “Io sono personalmente favorevole a uscire domani dalla moneta unica” ha detto Grillo alle telecamere de La7, ma sull’argomento – nonostante il tema non sia oggetto di consultazioni popolari in Italia – auspica che si arrivi a far votare il popolo.

assange_m5s

Assange al centro con accanto l’On. Di Battista del M5S

Tra le icone dei grilli largo spazio l’hanno avuto intellettuali no global come Riccardo Petrella, lo stratega di Wikileaks Julian Assange e il presidente dell’Equador, Rafael Correa, che oltre a dare ospitalità ad Assange nell’ambasciata londinese, ha rifiutato la restituzione dei prestiti al Fondo Monetario internazionale, perché – ha detto Grillo – “li reputava immorali”.

Nella giornata è intervenuto sul palco per pochi minuti anche Gianroberto Casaleggio: “Sono un populista, e sono orgoglioso di esser qui in mezzo a migliaia di populisti. Il potere deve tornare al popolo. Dobbiamo ricostruire il senso di comunità. In alto i cuori!”.

@barbadilloit

 

Di Liam Brady

2 risposte a V-Day. Grillo chiede un referendum sull’Euro e l’impeachment per Napolitano

  1. Mentre la destra balbetta, Grillo si appropria della critica all’Euro, e la neutralizza proponendo una strada (il referendum) che non si può praticare ed in ogni caso non porterebbe a nessun risultato (di referendum aggirati da leggi furbette ce ne sono fin troppi in Italia).

  2. Ritengo che destra e sinistra, dal punto di vista partitico, non filosofico, siano categorie ormai logore,obsolete, poco significative. Oggi c’è chi vuole dare una spallata al Palazzo dando voce al popolo (Grillo) e chi, a titolo vario, vuol conservare i propri privilegi e poltrone (dal PD ai moderati, da Berlusconi alle cosiddette destre). La scelta è obbligata, mi pare. Quanto a Napolitano, credo che abbia un certo fondamento la messa in stato di accusa, avendo violato l’art 1 della Costituzione che stabilisce che la sovranità appartiene al popolo. Quando? Quando in occasione delle dimissioni del Cavaliere ha dato l’incarico di formare il governo al servo dell’eurocrazia e della BCE, prof. Monti, senza consultare il popolo italiano e nominandolo per giunta senatore a vita (per quali meriti? Booh!)

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