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Libri. “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”: il ritratto della Fornero firmato Augusto Grandi

Pubblicato il 4 ottobre 2013 da Giorgio Ballario
Categorie : Libri

forneroQuando molti anni fa l’autore diede alle stampe due velenosi pamphlet dal titolo “Sistema Torino” e “Sistema Piemonte”, di certo non avrebbe mai immaginato che quel metodo tutto subalpino di gestire il potere- un po’ mafioso ma molto elegante e con adeguata copertura mediatica – sarebbe un giorno approdato a Palazzo Chigi e al governo della nazione.

E così il giornalista del Sole 24 Ore Augusto Grandi, già artefice insieme a Daniele Lazzeri e Andrea Marcigliano del fortunato “Il grigiocrate”, biografia tutt’altro che autorizzata di Mario Monti, ora torna alla carica con “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Che pur mutuando il titolo da Cesare Pavese, ha ben poco di poetico: tratta infatti della «signora degli esodati», al secolo Elsa Fornero. Un’agile biografia pubblicata in formato eBook nella collana “La biblioteca degli apoti” del Borghese, disponibile sulla piattaforma di Amazon (3,08 euro).

Il riferimento pavesiano però non è casuale. Il verso in questione è infatti contenuto in una poesia di Pavese che fece da preludio al suicidio dello scrittore. E di suicidi si parla, purtroppo, anche nell’eBook del giornalista economico torinese. I suicidi di molti imprenditori, disoccupati e dipendenti rimasti senza lavoro in seguito alla celebrata “riforma Fornero” del sistema pensionistico. Il nuovo pamphlet di Grandi ripercorre la resistibile ascesa di «Elsa la belva», com’era apostrofata la professoressa dai suoi studenti della facoltà di Economia: consigliere comunale a Torino al tempo del sindaco Castellani, quando vennero tagliati duemila posti pubblici. Poi donna di ferro della banca Intesa Sanpaolo e docente universitario, infine non rimpianta ministro del lavoro e delle Politiche sociali del governo Monti, considerata la principale (anche se non l’unica) responsabile della macelleria sociale che ha lasciato sul campo decine di migliaia di esodati, senza più lavoro né pensione.

Al di là delle lacrime di coccodrillo versate davanti alle telecamere, il ministro Fornero di fronte alla messe di suicidi causati dalla crisi non seppe far altro che dirsi dispiaciuta, aggiungendo però ma che bisognava continuare sulla strada da lei indicata. Quanto ai giovani senza lavoro, l’epiteto usato fu choosy, cioè schizzinosi, in quanto rifiutavano occupazioni precarie e sottopagate, ai limiti dello sfruttamento. Sembrano cronache del passato, ma da quei tempi è trascorso meno di un anno e, quel che è peggio, le conseguenze nefaste della politica “di rigore” del duo Monti-Fornero si faranno sentire anche in futuro.

Scrive Andrea Marcigliano nella prefazione del volume: «Chi è il Ministro Fornero, chi era, da dove proviene, da dove traeva e trae protezioni e a chi ha risposto con la sua azione di governo? Tutto questo ci racconta Augusto Grandi, giornalista economico e torinese schietto, poco incline a concedere qualcosa al bon ton ed al politicamente corretto tanto in voga in questi mesi. Anzi, da sempre portato a cercare, dietro le parvenze, verità scomode. Non una biografia della Fornero soltanto, però, bensì un tassello del complesso mosaico del “potere occulto” di certi ambienti, si può dire così, tecnico finanziari torinesi connessi, strettamente, con ben più ampi – ed ancor più riservati ed oscuri – potentati internazionali. Un altro tassello di un mosaico che Grandi va, da tempo, ricostruendo con acribia e puntiglio, da giornalista (e scrittore) di razza. Razza d’altri tempi, però, quella che faceva giornalismo d’indagine senza guardare in faccia a nessuno, e della quale, purtroppo, oggi sembra essersi perduto lo stampo».

@barbadilloit

Di Giorgio Ballario

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