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Arti marziali. AKS e la promozione del Karate in Italia 

Pubblicato il 12 Dicembre 2019 da Pier Luigi Manieri
Categorie : Sport/identità/passioni

Ludovico Ciccarelli, maestro dell’Aks

La recente scomparsa del Maestro Hirokazu Kanazawa, è da ogni angolazione una dolorosissima pagina per tutti coloro che nel mondo si dedicano all’arte marziale della mano vuota. Il Maestro, assoluta leggenda del Karate, non solo dello stile Shotokan, ha avuto un ruolo determinante nella divulgazione del Karate oltre i confini del Giappone. Tra i massimi interpreti della Via, c’è indubbiamente il Maestro Ludovico Ciccarelli, 7ò Dan e autentico motore dell’istituto tecnico Accademia karate Studio che è oggi una delle più autorevoli realtà a livello nazionale ed internazionale. L’AKS si propone di promuovere la cultura e disciplina dello stile fondato dal Maestro Gichin Funakoshi circa un secolo fa attraverso stage e competizioni sportive. Esemplari sono le ultime iniziative messe in campo, anzi sul tatami, vale a dire, il K.U.S, Karate Unito per la Solidarietà, il 7 e 8 Dicembre a Martinsicuro ( Teramo ), dove, oltre le lezioni dei Maestri “consolidati”, tra i quali il Maestro Changhiz Azadeh, primo allievo del Maestro Toshio Yamada, si sono alternati, in qualità di docenti, anche i tecnici emergenti più giovani nell’ambito delle lezioni dedicate alle fasce giovanili di quello che viene definito “Progetto Giovani ” nell’ambito sia del kata che del kumite. Un  indirizzo non certo casuale se si tiene conto  che l’utenza maggiore del karate in Italia è proprio quella al di sotto dei 14 anni. Per questo è stato dato vita a un progetto totalmente dedicato ai bambini e ai ragazzi per una sana crescita nel karate che alimenti il senso e significato del karate senza però esasperare la specializzazione o forzare la fase progressiva naturale di un adolescente. Le docenze sono state curate dai Maestri Maurizio Ianniello, Enzo Ferrara, Fabio Scotellaro, Fabio Marcaccio e Fiorello Ferralis. Com s’è detto, intensa e diversificata è l’attività dell’organizzazione che conta oltre mille iscirtti, meno di un mese prima, precisamente il 10 novembre scorso, si sono radunati 130 atleti e 12 scuole per sei regioni rappresentate alla 1a ed. della Coppa Italia di Karate promossa dall’AKS Italia e patrocinata dal Comune di Tolfa, che ha fortemente creduto nell’iniziativa mettendo a disposizione il Palazzetto dello Sport, un ottimo impianto polifunzionale in grado di accogliere oltre quattrocento spettatori. E in effetti, a dimostrazione che quando una gara di Karate è ben confezionata è in grado di attrarre anche pubblico, in tanti hanno potuto apprezzare le competizioni nelle categorie Kata e Kumite.

I 130 karateka in gara, osservando il regolamento WUKF si sono cimentati e battuti per aggiudicarsi tanto il riconoscimento personale, quanto per consentire alla scuola d’appartenenza di aggiudicarsi la prestigiosa Coppa Italia. Titolo che per somma dei punti conquistati è andato alla Obi Arashi di Roma. Questa prima edizione, che è stata arricchita dai saluti d’apertura dell’On. Alessandro Battilocchio, da quelli di Emiliano Marslili, Campione del Mondo dei Pesi Piuma e dello stesso Sindaco Luigi Landi, s’inserisce nel felice solco di quella visione dell’arte marziale perseguita dal Presidente Scarpantoni e dal M. Ciccarelli, direttore tecnico dell’AKS Italia che ha al suo centro una perfetta combinazione di valori come il rispetto dell’avversario, il sano desiderio di competere, l’impegno nello studio di una nobile disciplina e l’osare sempre andando oltre i limiti personali. Il 2020 si aprirà col prestigioso stage didattico che si terrà il 2 febbraio a Ladispoli che vedrà insieme proprio Toshio Yamada e Ludovico Ciccarelli.

@barbadilloit

Di Pier Luigi Manieri

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