
Ci sono concetti che segnano la storia di culture apparentemente distanti, e proprio per questo sono ponti per il dialogo interculturale. Il concetto di ‘Martirio’ è un esempio. Alla radice di tre grandi culture si ritrovano infatti tre sacrifici: Dioniso per la cultura greca, Gesù per la cristiana e Al-Husayn per la cultura musulmana. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, ha deciso di andare alla radice di questo concetto e gettare ponti tra le culture in “Tre capitoli del Martirio, ovvero Dioniso, Gesù e Hosseyn”, una produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale che chiude la rassegna dei ‘Fuoriserie’ al Teatro Goldoni di Venezia. Dopo Massimo Cacciari, Umberto Curi e Umberto Galimberti, l’ultimo appuntamento per ”pensare a teatro” è giovedì 28 maggio, alle ore 19.
Il sincretismo
In questa conferenza – spettacolo la Grecia classica, la cultura cristiana e quella musulmana non sono mai state così vicine. Sono tre culture che hanno gettato le basi per la storia eterna del mondo. In ciascuna di queste tradizioni il sacrificio dell’innocente giustifica il dolore e la morte. Nella prospettiva del ritorno all’Eterno e della Resurrezione.





