• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Le interviste

Scianca: “L’attualità del ribelle Michel Mourre nel podcast Notre Dame”

Lo scrittore e giornalista ha raccontato un irregolare francese del dopoguerra con un mezzo tutto da esplorare per l'area non conformista

di Gerardo Adami
29 Ottobre 2024
in Le interviste, Politica
1
Il podcast “Notre Dame” di Adriano Scianca

Adriano Scianca, giornalista de La Verità, con il podcast Notre Dame –ascoltabile qui – riprende a esplorare i territori delle avanguardie del novecento. Si riannoda il filo della sua precedente rubrica “Onda anomala” sul Secolo d’Italia?

“Grazie per aver ricordato quell’esperienza, è passato qualche anno… Direi sicuramente sì, c’è la stessa voglia di indagare soprattutto i territori di frontiera in cui le distinzioni classiche tra destra e sinistra divengono più inafferrabili. Su questo, si veda anche il mio precedente podcast, “Strani incontri”, tuttora disponibile sul sito della Verità e sulle principali piattaforme (Spotify, Amazon Music etc), che si basava proprio sul mettere a confronto pensatori cardine del mondo non conforme con divi dello sport, della musica etc. Più in generale, da quell’esperienza al Secolo e dagli insegnamenti di Luciano Lanna mi porto sempre dietro lo sguardo affermativo sul presente, che poi è l’applicazione al giornalismo del progetto deleuziano della “affermazione senza negazione””.

I riflettori degli studiosi non conformisti italiani sul mondo letterario transalpino sono stati troppo spesso dedicati esclusivamente al filone dei collaborazionisti come Celine e Drieu. Finalmente si supera il crinale del 1945. Da cosa nasce la curiosità per approfondire la beffa lettrista del 1950 a Parigi?

“La beffa lettrista – l’irruzione nel giorno di Pasqua del 1950, a Notre-Dame, da parte di un finto monaco che proclamò la morte di Dio – mi colpì prima ancora di conoscere l’identità del protagonista. Tutte le storie delle controculture novecentesche, del resto, le assegnano un ruolo cruciale. Avendo poi appreso che il finto monaco era un ex fascista, mi è venuta spontanea la voglia di raccontare la sua storia”.

Michel Mourre

Che attualità ha la figura di Michel Mourre, nazionalista scapigliato e bohemien?

“Mourre era un cercatore, un inquieto (poi, poco dopo lo scandalo del 1950, si tranquillizzò). In un’epoca di catechismi bigotti, la voglia di sperimentare dovrebbe tornare ad animarci. Meno attuale è forse la voglia di stupire e di scandalizzare: nell’era dei social, la beffa di Notre-Dame sarebbe virale per mezza giornata e poi ce ne dimenticheremmo…”.

A che intellettuale-artista armato italiano lo paragonerebbe?

“Forse, per l’inquietudine e le svolte repentine, oltre che per il rapporto travagliato con la religione, a Giovanni Papini”.

Mourre non era un isolato. I suoi rapporti con Truffaut e la Nouvelle Vague lo confermano. Con un quadro d’insieme che sorprende…

“La Parigi degli anni Cinquanta che racconto è un ambiente saturo di discorsi edificanti, con la retorica della Resistenza al centro del discorso dominante. Ma c’è una nuova generazione che si affaccia alla storia, una generazione che non crede a questo migliore dei mondi, che è stanca dei soloni resistenziali e degli ex ribelli addomesticati, come i surrealisti. Gli anni Cinquanta sono un momento di passaggio e nelle fasi di questo tipo si creano a volte strane alchimie. Come quella che ho tentato di raccontare”.

Da tempo l’area che una volta idealizzava il futurismo, sul piano giornalistico non produceva alcuna innovazione, ne’ contenutistica ne’ sul piano degli strumenti di diffusione di idee fuori dagli schemi. L’esperimento dei podcast è la nuova frontiera?

“Beh, nel mondo “di fuori” lo è già da molto tempo. È il mondo non conforme ad avere trascurato, tanto per cambiare, il mezzo. È comunque uno strumento divertente, anche da realizzare, e che permette di far passare contenuti anche profondi, ma in modo più agile. Del resto i podcast stanno cannibalizzando sia l’editoria (vedi l’esplosione degli audiolibri) che il giornalismo (vedi attori, sportivi, persino politici che ormai sono molto più a proprio agio su Breaking Italy, Tintoria, Muschio Selvaggio che non a Porta a Porta). È una realtà con cui fare i conti”.

Se si registrerà un crescente riscontro, l’alfabetizzazione alle idee non conformi passerà anche dall’ascoltare inchieste giornalistiche, reportage e interviste su canali digitali come i siti dei quotidiani o Spotity?

“Assolutamente sì, ma serve uno sforzo per comprendere il mezzo. Non basta caricare su Spotify o YouTube una lezione su Evola tenuta con il linguaggio che si terrebbe in un’università o in una conferenza. In questo senso, un lavoro encomiabile è quello svolto per esempio dal canale Progetto Razzia, che oltre a proporre contenuti di qualità ha capito perfettamente la logica dello strumento”.

Adriano Scianca

“Lo scandalo di Notre dame” e’ un lavoro prezioso di chi supera le colonne d’Ercole. Dopo cosa c’e’? Ha in mente un nuovo focus per il prossimo podcast?

“Non ancora, ma ci sto riflettendo. Mi piacerebbe trovare un’altra storia poco nota da poter raccontare a puntate. Con Mourre sono stato fortunato: non esiste praticamente nulla su di lui, neanche in Francia. Al momento non mi viene in mente nulla di simile, ma sicuramente qualcosa mi verrà in mente”.

@barbadilloit

Gerardo Adami

Gerardo Adami

Gerardo Adami su Barbadillo.it

Tags: adriano sciancagerardo adamimichel mourre

Related Posts

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

16 Ottobre 2026
La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

16 Ottobre 2026

Alain de Benoist: “Alla ricerca della culla degli Indoeuropei”

Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli

Un approccio tutto italiano e futurista all’Intelligenza artificiale e alla connessa geopolitica: la versione di Nuccio Bovalino

In Spagna e Messico la lotta di classe è per la casa. Gentrificazione vs. radicamento nel quartiere d’origine

L’intitolazione di una via in un borgo irpino come occasione per riscoprire il monarchico Alfredo Covelli

Fake news perfetta. Dopo la cerimonia di Genova Silvia Salis ha incassato scuse che non le spettavano. La polemica figlia della propaganda anti-destra

Giuseppe Manzoni: “La Chiesa approva il nuovo statuto della Confraternita di San Jacopo di Compostella”

Comments 1

  1. Sandro says:
    2 anni ago

    Grazie Adriano per averci fatto conoscere questo personaggio

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.