
La Confraternita di San Jacopo di Compostella ha sede a Perugia e articolazioni in ogni regione italiana. A fine primavera 2026 ha ottenuto l’approvazione canonica del nuovo Statuto. Tra le finalità della Confraternita ci sono la promozione della pratica del pellegrinaggio, soprattutto a piedi, la diffusione del culto di san Giacomo Maggiore e l’assistenza ai pellegrini: infattti essa ha strutture di accoglienza sulle principali vie di pellegrinaggio. Rivendica, inoltre, l’esclusiva del rilascio della Credenziale del pellegrino in Italia.
Fare il cammino di Santiago per “cominciare una nuova vita”, dice il titolo del film laico di Yann Samuel?
“Importante è intraprenderlo con mente aperta e spirito distaccato. Allora, anche per chi, in partenza, non le cerca, si aprono prospettive inaspettate, che cambiano la vita!”.
Qual è la compagnia migliore per il pellegrinaggio? O va compiuto in solitudine?
“Meglio da soli. È importante staccarsi da abitudini e affetti quotidiani e cercare il dialogo personale con Dio, che del pellegrinaggio è un aspetto fondamentale. Anche chi parte in compagnia dovrebbe cercare per sé e per chi lo accompagna ampi spazi di solitudine”.
Perché un nuovo statuto per la Confraternita?
“Per una maggior consapevolezza, maturata negli anni, di essere inseriti nel corpo vivo della comunità della Chiesa”.
Ci sono ragioni più specifiche?
“La ‘Premessa’ al nuovo statuto dà queste spiegazioni. La prima è che, in oltre 40 anni, di storia la Confraternita ha vissuto importanti dinamiche”.

Quali?
“Sono sorti diversi priorati: gruppi di confratelli, residenti nelle principali città d’Italia. Essi si radunano stabilmente per favorire la propria formazione spirituale e culturale, per partecipare o promuovere atti di culto,
per svolgere un’azione di supporto ai pellegrini in partenza o al ritorno…”.
Continui.
“La ‘Premessa’ prosegue così: ‘La Confraternita è passata dai pochi membri a centinaia di aderenti, in Italia e in alcuni Paesi d’Europa. Ciò ha reso necessario elaborare un nuovo statuto’”.







