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Il caso. Il congedo di Massimo Fini: “Sono diventato cieco. ‘Una vita’ è il mio ultimo libro”

Pubblicato il 8 marzo 2015 da Antonio Fiore
Categorie : Cultura
Massimo Fini in varie foto della sua vita

Massimo Fini in varie foto della sua vita

Lo scrittore Massimo Fini si è congedato con il suo vasto pubblico di lettori: a causa di gravi problemi alla vista che gli impediscono di leggere e scrivere, ha scelto di ritirarsi.

Fini, intellettuale libero e anticonformista, è stato con le sue polemiche e i suoi raffinati libri uno dei punti di riferimento dell’area anticonformista italiana.

Il testo della breve missiva di commiato con i lettori

“Avviso per i miei lettori

Sono diventato cieco. O, per essere più precisi, semicieco o ‘ipovedente’ per usare il linguaggio da collitorti dei medici. In sostanza non posso più leggere e quindi nemmeno scrivere. Per uno scrittore una fine, se si vuole, oltre che emblematica, a suo modo romantica, ma che mi sarei volentieri risparmiato.

L'ultimo libro, autobiografico

L’ultimo libro, autobiografico

Una Vita è quindi il mio ultimo libro. E la mia storia, di scrittore e giornalista, finisce qui. Del resto nella vita arriva sempre un momento in cui, per una ragione o per l’altra, si deve uscire di scena.

Il sito rimane aperto per chi voglia sottoscrivere il Manifesto, per le mail (ho qualcuno che mi dà una mano), per inviti, conferenze, interviste perché se ho perso l’uso della vista non ho perso quello della parola e, spero, nemmeno il ben dell’intelletto. Un grazie a tutti quelli che mi hanno seguito in questi ultimi , e per me molto faticosi, anni”.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

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