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Politica. Il duello Tosi-Zaia, Salvini: “Il governatore non si discute. Ci sarà accordo”

Pubblicato il 21 febbraio 2015 da Giovanni Vasso
Categorie : Politica

salviniIl Veneto sta diventando una polveriera, lo scontro Zaia-Tosi rischia di provocare più di una frattura al Carroccio nel momento, politicamente e strategicamente, più delicato della Lega Nord. Tra il governatore uscente e il segretario della Liga Veneta  le divergenze sono, praticamente, totali. E sarà difficile per Matteo Salvini tentare una ricomposizione. Il pericolo è grosso e Salvini, preso com’è delle grandi manovre di respiro nazionale, prova a minimizzare, smarcandosi e lanciando il cuore oltre l’ostacolo: la guerra per la guida del centrodestra e la rottura del patto tra i moderati e il Ppe. Sullo sfondo le tattiche dell’altro lato del centrodestra (soprattutto Ncd e quell’area di Forza Italia che non si rivede nelle politiche propugnate dalla Lega salviniana e da questi caldamente “ricambiati”) che sperano nella rottura del “giocattolo”.

Garda-tosiIntervistato da “La Repubblica”, Salvini ha assunto una posizione al limite dell’ecumenico: “Zaia non si discute, se c’è qualche leghista che lo fa sbaglia di grosso. Comunque Zaia e Tosi troveranno l’accordo. Io sono per un giusto ricambio dopo due o tre mandati, ma non imporrò nulla”. Salvo poi affossare le strategie del sindaco di Verona: “Neppure io ne vedo la necessità, ma ne discutano loro. Tosi è segretario della Liga veneta, quando io ero segretario della Lombardia non ho presentato una lista Salvini a sostegno della candidatura Maroni. Comunque è una cosa secondaria, a me interessa che tutti i leghisti veneti si mettano ventre a terra per Zaia. Non c’è spazio per litigare”.

giorgia-meloniMatteo Salvini, infine, pronuncia una mezza fatwa contro Tosi stigmatizzando le indiscrezioni che da qualche tempo si stanno rincorrendo in Veneto: una candidatura alternativa del sindaco di Verona alla guida di una coalizione composta da Forza Italia e Ncd: E’ stato lui il primo a dire che la Lega doveva andare da sola”. Un avvertimento nemmeno troppo velato.

Gli smottamenti della Lega e gli effetti in Fdi

La frattura, però, non è destinata a rimanere localizzata in Veneto. Si tratta di uno scontro potenzialmente totale che – secondo i bene informati – potrebbe addirittura coinvolgere alcuni settori di Fratelli d’Italia. Dopo l’annuncio di un’alleanza strategica proprio con la Lega contro il governo Renzi. Non tutti nel partito della Meloni sono disposti ad accettare la guida dell’ex “comunista padano” Salvini e la dialettica interna ad una formazione che è in debito di ossigeno elettorale rischia di travolgere le scelte della formazione che si dichiara erede di Alleanza Nazionale.

@barbadilloit

@giovannivasso

Di Giovanni Vasso

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