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Politica. Fiaccolate di Fratelli d’Italia per la Libia a Milano, Roma e Firenze

Pubblicato il 19 febbraio 2015 da FF
Categorie : Politica

libiaDopo l’esplosione del caso libico e le minacce degli affiliati al Califfato verso l’Italia, Fratelli d’Italia si mobilita per chiedere al governo un’azione forte contro il terrorismo islamico.
Gli eventi principali della mobilitazione saranno due fiaccolate a Roma e a Milano. La prima nella Capitale si svolgerà il 20 febbraio alle 18 e 30, nella zona del Pantheon, la seconda il 21 a Firenze in piazza San Lorenzo, la terza sarà in Piazza San Babila a Milano, il 22 febbraio alle 18, e sarà intitolata “Luci contro il terrorismo islamico”Il filo conduttore delle due manifestazioni sarà la richiesta di bloccare tutti gli sbarchi di clandestini provenienti dalla Libia, che stando alle fonti dei servizi segreti sono un possibile vettore per cellule terroristiche, pronte a fare attentati in un’ottica di guerra asimmetrica.Inoltre Fratelli d’Italia chiede un intervento del governo in sede internazionale per una soluzione militare, volta a pacificare la Libia.

“L’Occidente ha sbagliato nel 2011 con Gheddafi. La Libia è stata destabilizzata, aprendo la strada prima alla guerra civile e poi all’Isis – dichiara Carlo Fidanza, dirigente di FdI -Ora è necessario intervenire per stabilizzare la situazione, stroncare la minaccia fondamentalista, bloccare i barconi e allestire campi profughi in territorio africano. La situazione è complicata e certamente non possiamo farlo da soli, ma non possiamo più delegare ad alti la difesa della nostra sicurezza e del nostro interesse nazionale.

@barbadilloit

Di FF

Una risposta a Politica. Fiaccolate di Fratelli d’Italia per la Libia a Milano, Roma e Firenze

  1. Ma cosa vuoi intervenire..datevi na’ calmata che state per prendere una bufala più grande di quella che avete preso alleandovi con Berlusconi.Cosa volete mandare,gli F35 che ancora non ci hanno consegnato,ai mafiosi in giro con la mitragliatrice sull’ “ape”?Son cavoli loro,voi preoccupatevi di far stabilire all’Italia rapporti(pagando s’intende)con la Tunisia,magari appaltando qualche ‘uber’ per portare,coloro che vogliono ‘imbarconarsi’,fino al loro confine e dopo averli ‘loro’ identificati:e dell’Egitto,anche.Che sono le due Nazioni a doversi svegliare(e fortunatamente lo stanno facendo)prima che ‘ricapiti’ a loro il ‘federalismo’ delle armi.Certo verranno a ‘conquistare’ noi,vero?Con l’ape’…e i barconi.

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