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Politica. Salvini a Il Tempo: “Per l’Italia un progetto sovranista con moneta nazionale”

Pubblicato il 5 febbraio 2015 da Antonio Fiore
Categorie : Politica

salviniIl segretario della Lega Matteo Salvini a tutto campo, su Il Tempo, intervistato da Antonio Angeli, indica la rotta del progetto di una nuova aggregazione sovranista.

Mattarella uomo del passato

«Anche, sicuramente. Io comincio a far politica ai tempi del liceo per mandare a casa i De Mita, gli Andreotti, gli Amato, quei vecchi rottami. E Mattarella è un ritorno al passato, è stato ministro con De Mita, con Andreotti, con Amato e ha fondato il Pd con Prodi e D’Alema. È lontano anni luce da una mia visione politica moderna, liberale, di centrodestra».

Da giovane ribelle. “Se sei moderato a 17 anni, diventi un Mattarella”

«Ci occupavamo di autonomia e di federalismo, non erano ancora i tempi di Roma ladrona. Poi uno a 17 anni non è moderato: se a 17 anni fai politica da moderato, poi, da grande, diventi come Mattarella. Sicuramente il fatto che abbiano scippato agli italiani, più che alla Lega, il referendum sulla Fornero, non me lo rende simpatico».

La riscossa della Lega dopo Bossi

«Ho preso in mano la Lega solo lo scorso anno, ci davano per morti e sepolti. E invece dopo un anno ci danno terzo partito, primo partito del centrodestra, non mi pongo obiettivi a breve termine. Stiamo costruendo un progetto alternativo alla sinistra, con chi ci starà».

La corsa a salire sul carro della Lega

«Sì, ci sono molte persone interessate al progetto-Lega, non faccio nomi nemmeno io. Ma gli interessati sono tanti, anche per Roma, per il centro e per il sud. Li divido in due parti: quelli che cercano solo il nuovo carro vincente, che lasceremo a terra. E poi ci sono quelli che hanno sempre fatto politica con il cuore e sono rimasti delusi dalle loro attuali esperienze. Penso anche ai 5 stelle, a gente che non fa più politica da tempo, per loro, invece, lo spazio c’è».

Il progetto sovranista, con una moneta nazionale

«Già dall’anno scorso, quando i numeri erano molto più ridotti, non penso alle sigle dei partiti, penso a un progetto, con una moneta diversa dall’euro, un progetto che parla di agricoltura, di sicurezza, di immigrazione, di riforma della giustizia, della scuola, di tassa unica al 15 per cento. E penso al superamento dei vecchi partiti. Non penso a una somma della Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Udc e Fitto…. non è questa l’operazione che m’interessa».

Gli intellettuali di riferimento: da Miglio a Buttafuoco

«La lezione di organizzazione dello Stato per me la dà sempre Miglio. Poi prendo spunti da tante persone diverse le une dalle altre: da Pietrangelo Buttafuoco a Piero Ostellino, Alberto Bagnai, Angelo Panebianco, diversi autori francesi, ma anche tedeschi, mi piace contaminarmi con idee di Massimo Fini. Quindi culture diverse, non credo più alla distinzione destra-sinistra, storica classica. Ci sono i servi dell’Europa e quelli che credono nelle identità e nei popoli».

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

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