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Roma. Buttafuoco lancia la Meloni al Campidoglio: “Sindaco leghista”

Pubblicato il 7 dicembre 2014 da Red
Categorie : Politica
giorgia-meloniPietrangelo Buttafuoco già da tempi non sospetti ha esternato la propria simpatia nei confronti della Lega, senza però dimenticare quella fetta di destra italiana che ha ancora qualcosa da dire nell’agone politico.
In questa direzione va dunque l’intervista rilasciata a Il Tempo, dal titolo “Buttafuoco: Si chiama Meloni il sindaco della Lega che conquisterà Roma”.
Buttafuoco parte dal presupposto che Salvini sia un leader popolare dal nord al sud e quindi anche a nella Capitale.
“Che a Roma l’elettorato moderato, di centrodestra abbia individuato immediatamente in Salvini una figura di riferimento è una cosa ovvia. Il problema è trovare le figure politiche in grado di interpretare questo ruolo”, che nel caso della Capitale devono essere figure di Roma e dunque “credo che ci sia solo un nome, che dovrebbe liberarsi dal cascame di partito. L’unica potrebbe essere Giorgia Meloni”.
Per Buttafuoco solo l’attuale leader di Fratellid’Italia potrà lasciarsi alle spalle il disastro della destra di governo a Roma anche perché “con tutte quelle vicende, con quelle storie, non c’entra niente. Esiste un’anima di destra in città, che non si è mai rovinata in quella vicenda che ancor più essere stata disdicevole dal punto di vista giudiziario, fu ridicola e patetica”. Lo scrittore e giornalista siciliano recupera come modello positivo all’interno dell’ultimo ventennio dei postfascisti a Roma, l’esprienza di Umberto Croppi, intellettuale e per un breve periodo assessore alla Cultura della giunta Alemanno (poi aderì al movimento di Gianfranco Fini e la sua esperienza capitolina si interruppè).
@barbadillloit

 

Di Red

4 risposte a Roma. Buttafuoco lancia la Meloni al Campidoglio: “Sindaco leghista”

  1. A volte non capisco Pietrangelo Buttafuoco : nell’inchiesta appena aperta è coinvolto fino ai capelli Alemanno, che ha cresciuto la Meloni insieme a Fabio Rampelli ed entrambi sono partner culturali e politici di Croppi uomo di punta della Nuova Destra italiana.

    Con questo intreccio di passato e presente quali speranze avrebbe la Meloni che ha pure la sorella indagata con gli ex-vertici ed assessori della giunta Polverini ?

    La verità è che tutta questa classe dirigente ex-frontina post-missina , post-ideologica, passata dal lavacro di Fiuggi, per l’imbastardimento del centro-destra Berlusconiano , deve semplicemente accettare la fine del loro ciclo. Un ciclo neociellino perchè questo è il loro modello di riferimento, malgestito a livello ideologico ed amministrativo, con un apparato molto mediocre corrotto e corruttibile,con i flirt del vecchio apparato Rutelliano e Veltroniano della sinistra radical-chic….
    e che attendono solo la divisione dei beni rimasti della fondazione per ritirarsi un buon ordine …

    Che fine questa “destra nazionale” che ha fatto , natura e cultura badogliana da sottocasta plebea di regime …
    Perfino Almirante si starà rivoltando nella tomba.

  2. poco da aggiungere come sempre alle parole di catilina…..la meloni e’ ilprodotto riuscito pure male,di una consorteria nata a cresciuta all’ombra di una classe dirigente ex di tutto,di cui croppi estato e continua ad essere uno degli uomini di punta(senza per amore di patria menzionare i suoi percorsi politici da di pietro a fini(!!??)……che sia la volta buona per levarceli definitivamente dalle balle? piu che un augurio una speranza!!!!

  3. Pure Buttafuoco, purtroppo, è alla frutta.

  4. E pensare che qualche giorno fa stavo per iscrivermi ad un fan club di Buttafuoco che ritenevo il piu’ lucido dalle nostre parti: a momenti commettevo un altro errore!

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