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Atreju/1. Crosetto: “Accordo Fdi-Lega? Prima i programmi, poi le alleanze”

Pubblicato il 22 settembre 2014 da Martina Bernardini
Categorie : Scritti

crosettoGuido Crosetto non è più coordinatore di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ma la sua passione per la politica non è scomparsa. Lo dimostra la sua presenza alla 17esima edizione di Atreju, quest’anno presso l’Isola Tiberina, a Roma. Lo abbiamo incontrato durante una delle giornate ricche di dibattiti: ci è apparso determinato e fiero del suo nuovo incarico a presidente dell’Aiad, la Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza.

Crosetto, ci racconta  il suo nuovo incarico?

“Il mio è un ruolo di rappresentanza, di cui mi ritengo onorato, perché la mia elezione a presidente non arriva per via dei miei attuali ruoli politici, ma per il lavoro svolto quando ero Sottosegretario: ho aiutato queste imprese a crescere, e oggi mi è stata riconosciuta questa capacità. Per questo, dopo una lunga riflessione, ho accettato”.

Un incarico che accetta con la promessa di tornare alla politica non appena possibile?

“Non dovete credere che io smetta di fare politica, i due ruoli erano incompatibili e ho dovuto fare una scelta. Ma per me la politica vuol dire servire il Paese, e anche questa è un’opportunità per farlo”.

Immaginando di parlare con il Crosetto-cittadino, non più con un incarico politico, proviamo a disegnare il futuro del centrodestra. C’è spazio per l’asse Meloni-Salvini?

“Il centrodestra si rilancia parlando di contenuti e non solo di accordi, non bisogna fare una somma di persone, ma bisogna tracciare un percorso al termine del quale si trovino le risposte da dare alla società su come uscire dalla crisi. Un percorso che non si fa con slogan o ragionamenti superficiali. Esiste ancora la possibilità che questo Paese offra lavoro ai giovani? Esiste ancora la possibilità che questo Paese aiuti le imprese? È a queste domande che il centrodestra, ma anche il centrosinistra, dovrebbero saper dare una risposta. Le risposte, però, al momento mancano, e in questo modo si genera altra paura che a sua volta genera altra crisi. È invece necessario riprendere orgogliosamente in mano le redini del centrodestra per portare questo Paese fuori dalle difficoltà.

Chi può farlo?

Giorgia è una delle persone capaci di riuscirci per la sua storia e per il suo modo di essere. Certo, servirebbero, nel centrodestra, altre persone e una linea di programma, che però al momento non ci sono.

Di Martina Bernardini

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