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Cultura (di G.deTurris). Addio a Gianfranco Viviani il signore della fantascienza

Pubblicato il 1 settembre 2014 da Gianfranco de Turris
Categorie : Cultura

gianfranco vivianiSi terrà a Milano, martedì 2 settembre, alle ore 11, presso la chiesa Santa Maria del Rosario, Via Solari Andrea, 22, il funerale dell’editore Gianfranco Viviani morto lo scorso 29 agosto ad Aosta per le conseguenze di un male incurabile. Aveva 77 anni.

 

Se non ci fosse stata prima l’intuizione e poi la passione di Gianfranco Viviani la fantascienza italiani di oggi non sarebbe stata quella che è. L’intuizione fu quella di specializzare la sua casa editrice Nord (fondata nel 1965 dopo una esperienza alla Mursia) nella fantascienza e nel fantastico dopo una indagine di mercato, come egli stesso racconta nella sua memoria pubblicata nel volume collettaneo Cartografia dell’Infermo, 50 anni di fantascienza in Italia, da me curata per la Elara. Sicché nel 1970, quando Viviani aveva 33 anni, apparvero non solo nelle edicole ma anche nelle librerie i volumi brossurati e anche rilegati delle collane Cosmo Argento, Cosmo Oro e Fantacollana.

La novità era questa: non fascicoli tipo Urania, ma veri e propri libri, il che dava anche un prestigio esteriore a un genere narrativo non preso troppo sul serio, soprattutto nelle librerie. Inoltre, altra novità, si presentavano traduzioni integrali e introduzioni, ancorché brevi, affidate inizialmente a specialisti come Renato Prinzhofer e Riccardo Valla (anch’essi purtroppo scomparsi) e, via via che si ampliavano gli impegni e le collane, anche a Sandro Pergameno, Piergiorgio Nicolazzini e Alex Voglino. Alle collane venne affiancato anche il Cosmo Informatore, ben più di un semplice bollettino pubblicitario.

Insomma, Gianfranco Viviani capì che una letteratura popolare aveva le qualità e una piattaforma di pubblico ben più ampia di pochi ragazzini che cercavano l’evasione in edicola. Con la sua iniziativa diede il via al boom della fantascienza negli anni Settanta con dozzine di collane rilegate e brossurate di altri editori che lo imitarono, e continuò nella sua impresa anche dopo la fine del boom presentando in Italia tutti i maggiori scrittori, le più importanti serie narrative e i capolavori spesso ignorati sino ad allora della science fiction e della fantasy che non c’è spazio per elencare tutti.

Fu attivissimo anche dopo aver ceduto la Nord al Gruppo Longanesi nel 2002 e contribuì alla fondazione della Delos Books nel 2007.

Si sentirà la sua mancanza di editore, organizzatore e galantuomo.

@barbadilloit

 

 

Di Gianfranco de Turris

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