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Effemeridi. Knut Hamsun il Nobel che sognava una confederazione europea

Pubblicato il 7 agosto 2014 da Amerigo Griffini
Categorie : Cultura

 Plaque_Knut_Hamsun,_8_rue_de_Vaugirard,_Paris_6Il 4 agosto 1859 nasce a Lòm, in Norvegia, Knut Hamsun. Di famiglia contadina, trascorrerà l’infanzia nel Nordland, la contea norvegese che con le sue bellezze naturali, le foreste, i fiordi e le aurore boreali, determinerà il suo immaginario; ambiente che trasferirà nei suoi lavori letterari. Condurrà una vita errabonda, facendo i mestieri più disparati: carbonaio, calzolaio, spaccapietre, maestro di scuola, operaio, commesso, venditore ambulante, giornalista.. Dopo un iniziale successo con la pubblicazione di “Misteri”, precipiterà nuovamente nell’anonimato. Nel 1882 si imbarcherà su un battello, diretto negli Stati Uniti, dove conoscerà la miseria più nera e la fame e dove proseguirà la serie dei lavori della sopravvivenza: muratore, guardiano di maiali, agricoltore nel Dakota, tranviere a Chicago….. Tornato in Scandinavia, si stabilirà a Copenaghen dove vivrà in una mansarda e continuerà il suo rapporto con la fame. La pubblicazione di alcuni suoi scritti (anonimamente) su un giornale locale, grazie ad un amico di Nietzsche, gli consentirà finalmente di cambiare il corso della sua vita. Nel 1890 uscirà “Fame” e il grande pubblico dei lettori conoscerà la grandezza di Hamsun. In “Fame” evocherà il raffronto tra la dimensione cosmica della società contadina e la frantumazione dell’uomo nella società industriale. Nel pamphlet “La vita culturale dell’America moderna” traccerà chiaramente (anche se ironicamente) il suo giudizio negativo sugli USA e la sua avversione per il mondo anglosassone; antiamericanismo che sarà anche la base delle sue idee politiche. Durante la Prima guerra mondiale si schiererà dalla parte degli Imperi Centrali. Nel 1920 otterrà il Premio Nobel per il romanzo “Markens Grode” (Il risveglio della terra). Negli anni ‘30 sarà vicino al Nasjonal Samling, il maggiore dei partiti nazionalsocialisti norvegesi. (controversa resterà la sua adesione o meno al partito). La visione “geopolitica” hamsuniana sarà incentrata sull’idea di una Norvegia indipendente in una comunità nordica alleata del Grande Reich germanico e della Russia in una confederazione europea. Durante la Seconda guerra mondiale sosterrà la campagna di arruolamento di volontari nella Legion Norske. Suo figlio Arhild, si arruolerà volontario nelle Waffen-SS norvegesi e combatterà sul Fronte dell’Est. Nel 1943 parteciperà al congresso degli scrittori europei (dei fascismi) a Vienna. Incontrerà anche Adolf Hitler al quale chiederà di ritirare dalla Norvegia il Reichskcommissar Josef Terboven. Dopo la guerra subirà un processo per il suo impegno intellettuale a favore degli sconfitti nel suo Paese. Dopo due anni di detenzione gli sarà consentito di ritirarsi nella casa di campagna dove proseguirà la sua attività letteraria. Anche la moglie sarà condannata ai lavori forzati. L’ultima sua opera sarà “Sui sentieri dove ricresce l’erba”. Il vagabondo e ribelle Hamsun morirà nel 1952.

 

Di Amerigo Griffini

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