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Libri d’estate (di G.Ballario). La biografia di Bukowski, “Mosaico a tessere” e “La conquista di Sabotino”

Pubblicato il 6 agosto 2014 da Giorgio Ballario
Categorie : Estat&racconti Libri

valigia-libriPer chi ancora non si rassegna a trascorrere le vacanze d’agosto fra spiagge affollate, discoteche rumorose e cruciverba della Settimana Enigmistica, ecco i miei suggerimenti di lettura. Per tenere in funzione il cervello anche quando non sarebbe obbligatorio farlo.

Il primo libro che consiglio è Tutti dicono che sono un bastardo, la biografia di Charles Bukowski magistralmente scritta per le Edizioni Bietti da un noto amico di Barbadillo, Roberto Alfatti Appetiti. A vent’anni di distanza dalla morte di Hank, Alfatti Appetiti traccia un profilo approfondito e per certi versi sorprendente di un autore più profondo di quel che si pensi e non così vicino a quella beat generation alla quale è stato a lungo accostato. Un volume che consiglio a chi ama il vecchio beone californiano e anche a chi ha apprezzato la splendida biografia di un altro grande eccentrico, Eduard Limonov, scritta da Emmanuel Carrère e pubblicata da Adelphi.

Il secondo consiglio è un noir italiano, Mosaico a tessere di sangue (Cordero Editore), di Stefano Di Marino, milanese, uno degli scrittori di genere più prolifici del panorama nazionale, in grado di spaziare con disinvoltura dal giallo al romanzo di spionaggio, dall’action all’horror e persino al romanzo erotico. La sua ultima opera è un thriller che si rifà, sin dal titolo, ai film di genere degli Anni Settanta, quelli dei grandi registi-artigiani che, a partire da Dario Argento, hanno reso il cinema italiano famoso nel mondo. In questo caso l’azione si svolge alla fine della stagione turistica sul litorale di Latina, in un albergo che assume contorni davvero spettrali.

Il terzo e ultimo suggerimento di lettura è un saggio storico, scritto però in modo accessibile e divulgativo da Marco Cimmino: La conquista del Sabotino (Libreria Editrice Goriziana), finalista al Premio Acqui Storia. Il libro dello storico bergamasco ricostruisce la sanguinosa battaglia della Prima guerra mondiale che 98 anni fa, nell’agosto 1916, consegnò Gorizia agli italiani. Dalla preparazione delle operazioni fino allo svolgimento dell’attacco stesso, descritti minuziosamente col supporto di numerose cartine, illustrazioni e fotografie d’epoca.

@barbadilloit

 

Di Giorgio Ballario

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