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Europee. Come votano i postfascisti e i non allineati

Pubblicato il 24 maggio 2014 da Michele De Feudis
Categorie : Politica

balderBarbadillo.it ha chiesto a una serie di esponenti dell’area culturale postfascista e dell’arcipelago dei non allineati di fornire un orientamento ai nostri lettori sulle prossime elezioni europee. Di altri interlocutori ha raccolto le dichiarazioni di voto.

Mario Bozzi Sentieri sceglie Fdi

In  tempi di politica “trash” , si può essere “ragionevoli” , senza essere, per questo, “moderati” ?  E’ possibile parlare di “programmi”,  senza  perdere di vista la passione ed i valori, che dovrebbero informare (dare forma)  la politica ? Al di là dei richiami nominalistici (destra/sinistra)  e delle scelte spot  c’è ancora spazio per una visione  di prospettiva, che pensi al dopo crisi (posto che –come  sentiamo dire da anni – superata la crisi, niente potrà essere come prima) ?

Mi rendo conto, partendo da queste domande, di essere in controtendenza , rispetto alle mode correnti,  racchiuse in un Twitter , in una dichiarazione ad effetto,  in un urlo di piazza, capace di racchiudere i rancori e gli errori/orrori di questi anni.  Errori/orrori che hanno visto soprattutto  il centrodestra bruciare consensi, credibilità, speranze.  E’ cercando di rispondere a queste domande che trovo le “ragioni” di una scelta elettorale verso quelli che scherzosamente continuo a chiamare “Fratellini d’Italia”.  “Fratellini” perché ancora acerbi, da svezzare, da vedere crescere ed irrobustire, ben oltre gli appuntamenti elettorali e gli sbarramenti da superare. A FdI-An firmo – diciamo così – una cambiale in bianco, sperando di vederla poi onorata nel tempo, nella  ritrovata consapevolezza per una grande e nobile tradizione politico-ideale da rinverdire,  grazie all’apporto delle nuove generazioni e da una rinnovata sensibilità politica, sociale e culturale.  Molto c’è da ricostruire dopo la “diaspora”    del centrodestra…. Molti amici da ritrovare…. Molte energie da riattivare…. Il voto può essere una scintilla, ma dopo occorre  alimentare passioni, speranze, aspettative reali… Chi si ferma…

Baldo Licata vota Tosi nonostante sia nella lista della Lega Nord

Scelgo Flavio Tosi, che preferisco a Matteo Salvini, perché rappresenta la faccia bella della politica.Grande amministratore. Ha interpretato i disagi del Nord-Est senza atteggiamenti scissionisti, senza le barzellette della Padania, ma sostenendo le ragioni federaliste in un contesto unitario. Anche se la voce del padrone di certa televisione ha tentato di buttare fango sul sindaco di Verona, la sua testimonianza è di un galantuomo raro in politica.

Tomaso Staiti di Cuddia “con Grillo contro il Sistema”

Confermo il mio voto per Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle. E’ l’unica formula che mi consente di rimanere coerente e fedele a me stesso. I grillini hanno mantenuto tutto quello che avevano promesso, a differenza di altri. Ho combattuto il Sistema tutta la vita, a volte anche sbagliando, e credo che oggi l’unico modo per attaccare il Sistema sia votare il M5S, per scompaginare tutto. Al mio ex mondo rimprovero ancora una volta di non aver mai spiegato cosa ha prodotto in vent’anni al governo, insieme a Silvio Berlusconi…

Adolfo Morganti invita a scegliere le persone

Siamo al crollo totale di ogni appartenenza, e bisogna solo individuare una persona competente, con valori, onesta. Il mondo della destra è diviso in molti rivoli e l’effetto conseguente: abbiamo solo una freccia, dobbiamo affidarla alla persona giusta.

Marco Valle: Fratelli d’Italia con molte riserve

Voterò Fratelli d’Italia, pur con molte riserve. Non basta non aver paura, bisogna anche avere coraggio.

Alfio Krancic: croce su Lega e voto a Borghezio

Per chi voto a queste elezioni europee? Voto Lega. Voto Borghezio, un amico di vecchia data di cui conosco e riconosco una grande coerenza e uno spirito combattivo, mai domo e sottomesso. Perché questa scelta? Perchè non sopporto questa UE fatta di eurocrati che nessuno ha votato, cooptati da oscure camarille; voglio dare un voto che vada contro gli “euro-trattati” voluti ed imposti a tutti noi da impenetrabili cricche di banchieri-finanzieri che vogliono determinare i nostri destini; voto Lega perchè voglio dare discontinuità ad una politica estera che da settant’anni è appiattita di fronte ai diktat d’oltreoceano; voto Lega perchè voglio un’Europa dei Popoli confederata e alleata con la Russia. Solo quando avverrà questa saldatura fra Ovest ed Est, il sogno della fratellanza e della comunità di destino europea si compirà.

Aldo Pecorella

Voto per Forza Italia perché mi sembra l’unico baluardo a presidio della libertà individuale. Per solidarietà nei confronti di un uomo senza se e senza ma come Silvio Berlusconi. Se hai contro magistratura democratica, le lobby internazionali, la sinistra tutta, vuol dire che sei nel giusto ed hai bisogno del mio aiuto. Voto Forza Italia perché tra i tanti rivoli degli ex An, (quella vera e non quella scimmiottata dalle bambine viziate e dalla loro triste e lugubre compagnia) mi è sembrato giusto seguire il corso dei vecchi amici Gasparri e Matteoli.

Amerino Griffini e l’Armata (ex Giovane Europa) tra M5S e Lega. Qualcuno Fdi, Tsipras e Renzi

Personale sondaggio pre-elettorale tra gli amici antichi, quelli di sempre (quindi non tenendo conto di Facebook), in parte membri dell'”Armata” e in parte no:
La stragrande maggioranza, in particolare quella di chi vive nel mondo universitario vota per il Movimento 5 Stelle con motivazioni diverse.
Un paio i voti per la Lega con motivazioni legate alla questione euro.
Un paio votano per la Lista Tsipras.
Uno solo vota per Renzi unicamente per una questione di rapporto di amicizia personale.
Uno solo vota per ciò che resta della destra una volta neo-fascista.
Nessuno vota per la destra di Forza Italia/NCD.
Qualcuno, per scelta radicalmente antidemocratica non ha mai votato in vita sua.
Tra quelli stranieri, prevale – con le debite precisazioni e prese di distanza ideologiche – in Francia per il Front National cercando di dimenticare le posizioni liberiste di Marine Le Pen mentre in Germania la scelta è per Alternative für Deutschland, la lista degli “euroscettici” che dalla tana della Merkel e della sua coalizione destro-sinistra è accreditata negli ultimi sondaggi a più del 6%.
Tutte scelte che rispetto in nome dell’antica amicizia e comprensione, però anche conferma di molto altro…

Marcello Veneziani e la familiarità lessicale con i Fratelli d’Italia

Si deve votare il disagio verso l’Europa. Non con l’idea di uscire o sfasciare l’euro ma di rimettere in discussione l’Ue come è stata concepita. Nel nulla generale che pervade tutte le forze una certa familiarità di linguaggio mi sembra di vederla in Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Mario Bortoluzzi: Lega e Salvini

Voterò la Lega Nord dopo la svolta di Matteo Salvini: mi ha ben impressionato la battaglia contro l’Euro ed è un sostenitore delle piccole patrie e dell’Europa dei popoli. La candidatura di Claudio Borghi Aquilani è di assoluto valore.

Eduardo Zarelli per le forze che difendono la sovranità

Nessuna adesione partitica, ma l’auspicio che si affermino le forze sovraniste, che mettono in discussione il sistema dominante e combattono la deriva oligarchica occidentale. Sovranità, come ben conosce chi legge le edizioni di Arianna, è la parola chiave per le sfide che ci attendono: la democrazia rappresentativa di stampo liberaldemocratico è un modello in crisi, ridotto ormai alla autoreferenzialità.

Pietrangelo Buttafuoco elogia Matteo giusto. Con Salvini e la Lega

L’elettore di destra potrebbe anche pensare di scegliere il “Matteo Selvaggio”, e io immagino che al nord potrebbero essere in tanti. Senza più Bossi, battuto da un vero barbaro, uno che fa un discorso decisamente chiaro per l’uomo di destra, sintetizzato nel no euro, potrebbe essere Matteo Salvini.

Augusto Grandi: “Al voto contro i camerieri dei banchieri”

L’importante è andare a votare. Non lasciare il campo ai camerieri dei banchieri, agli uomini della finanza e della Merkel. Bisogna scegliere le persone giuste nei partiti che hanno questo orientamento. Per le Europee nel Nord Ovest Papotti di Fratelli d’Italia o D’Amico della Lega? O scegliere Grillo per far capire che non si può ricandidare impunemente Aledanno?

@waldganger2000

@barbadilloit

Di Michele De Feudis

3 risposte a Europee. Come votano i postfascisti e i non allineati

  1. il rompete le righe iniziato nel 1994 è pari al dopo salò quanti repubblichini finirono nel p.c.i. – Così oggi chi era per la patria e per l’Europa nazione elogia i padani separatisti e chi era per la legalità l’onesta l’uomo ideale elogia i ligresti – Forse col tempo si riuscirà a ricreare quella comunità IDEALE che nonostante le sue diversità riusciva a trovare una sintesi politica che li teneva uniti per quello che può valere la mia opinione questa volta andrò a votare e voto grillo non che mi aspetti nulla ma voglio DIRE TUTTI A CASA RICAMBIO QUASI TOTALE DI UNA CLASSE DIRIGENTE INETTA INEFFICIENTE
    p.s.
    salverei la meloni ma al suo fianco troppi tromboni stonati

  2. Domani sarà un bel dilemma!!!
    Andare o non andare?
    Se andrò voterò lega.
    Invotabile fdi che vorrebbe portare in europa un cognato di qualcuno ed il sindaco più trombato d’Italia e che vuole ripartire da fiuggi, pietra tombale della cosidetta destra italiana che poi destra non era.
    Pericoloso votare grillo: una sua travolgente vittoria potrebbe ridare fiato all’accordo berlusconi-renzi e ciò vorrebbe dire una nuova dc.

  3. Se a uno non piacciono certi personaggi di FdI, basta non dargli la preferenza. Il partito nel complesso ha una sua dignità.

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