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Politica. De Mita versione Highlander snobba Strasburgo per diventare sindaco di Nusco

Pubblicato il 23 aprile 2014 da Giovanni Vasso
Categorie : Politica

de-mitaNusco val bene l’Europarlamento. Lasciare Strasburgo non pesa. In fondo, quello non è un ente davvero importante tant’è vero che la politica (tutta, senza esclusioni) lo snobba senza appello. Più delle sirene eurocratiche può il richiamo della terra dei padri. E se non ci credete, chiedetelo a Ciriaco De Mita che, a ottantasei anni, lascerà l’Ue per candidarsi a sindaco della sua amata Nusco.

De Mita non è ancora sicurissimo di scendere in campo in prima persona. Non c’entra l’età – non le ha mandate a dire nemmeno al rottamatore Renzi rivendicando la sua perfetta lucidità – ma la visione progettuale. L’obiettivo deve essere assolutamente di rilievo per convincere l’Highlander della politica italiana a percorrere le brumose brughiere dell’Irpinia. E l’ambizione c’è: unire diverse anime politiche di centro e di sinistra sotto la bandiera del riscatto per i territori interni che, in provincia d’Avellino come in ogni altro angolo d’Italia, stanno lentamente morendo.

La tentazione è viva, anche perchè si vede l’ombra di una battaglia che dall’Irpinia può estendersi a buona parte della nazione. L’Highlander non guarda al passato, è costretto a volgersi avanti. E pensare che tanti, causa gli ultimi ‘niet’ (la riconferma a Strasburgo, patto simil-federativo con il centrodestra) davano De Mita pronto ad appendere schede, tessere e voti al chiodo. Invece no. Il Visir è uomo dai contorni labili e perciò non facile da prevedere. Da uno con la sua storia politica non ti aspetteresti la passione nei confronti dei lavori del professor Marco Tarchi, le cui opere spesso e volentieri entrano nei proclami e nei discorsi dell’ex presidente del consiglio.

In un’era di rottamazione a tutti i costi, uno come De Mita – al netto della visione politica ed ideologica di ciascuno – rischia di dar punti a tanti giovincelli all’anagrafe, che celano in programmi e idee stantie una vecchiezza più decrepita delle rughe di Matusalemme. Segnale che più delle belle gambe e dei giubbotti alla moda serve una scuola politica e culturale. Ad arruffianare gli elettori con gli occhi dolci son bravi tutti…

@barbadilloit

 

 

 

 

Di Giovanni Vasso

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