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Il caso. Bertinotti: “Ha ragione Le Pen: oltre destra/sinistra lo scontro tra popolo e élite”

Pubblicato il 27 marzo 2014 da Redazione
Categorie : Politica

bertlepen“Il conflitto si è spostato. Non è più tra destra e sinistra ma tra alto e basso. Su questo ha ragione Marine Le Pen che deve il suo successo alla comprensione di questo cambiamento”: su Gli Altri intervistato da Angela Azzaro, l’ex presidente della Camera nonché leader della sinistra alternativa, Fausto Bertinotti, riconosce la fondatezza dell’approccio politico di Marine Le Pen. E aggiunge: “Lo scontro oggi è tra le élites e il popolo”.

Bertinotti offre una analisi improntata al realismo politico: “Il tradizionale conflitto tra destra e sinistra è stato battuto. Su questo ha ragione Marine Le Pen, la cui vittoria si deve proprio alla sua capacità di ricollocarsi a partire dal popolo. Per questo non regge più neanche il richiamo per i ballottaggi ai valori repubblicani che in altre occasioni ha compattato destra e sinistra contro il Front National”. Insomma non sarà riproponibile il patto socialisti-Ump per limitare l’avanzata dell’onda Blue Marine.

“Marine Le Pen, a differenza del padre che considerava la Repubblica un tradimento, ha portato il partito dentro l’alveo dello Stato – spiega il direttore di “Alternative per il socialismo” –  facendo percepire il Front un partito come gli altri. Anche l’elemento del razzismo è mutato, passando dall’elemento etnico al fatto economico. Il problema non è il colore della pelle ma che gli immigrati rubano il lavoro”.

Infine una riflessione sul populismo: “Bisogna chiarire che il populismo è comunque una risposta alla domanda che viene dal basso della società, cioè da parte degli esclusi, da coloro che sono stati tagliati fuori dalle élites. Anche la sinistra se non riparte dal basso, non può più essere in grado di intercettare la domanda che viene dalle classi più deboli. Di recente uno studio del Fondo monetario internazionale si è posto la domanda: “La globalizzazione ha ridotto i salari ed espulso i lavoratori dal sistema produttivo?”. Qui conta il punto interrogativo. Il fatto stesso che il Fmi si ponga la domanda, significa che la questione è evidente. E racconta quello slittamento verso lo scontro tra chi comanda e chi sta sotto. Non sto dicendo che chi si pone il problema di rappresentare il basso della società, sia per forza populista. Sto dicendo che chiunque voglia, anche con altre risposte, proporre una critica e un’alternativa all’ordine esistente in Europa, non può che partire da qui”.

Il link dell’intervista completa

http://www.glialtrionline.it/2014/03/27/bertinotti-sulla-francia-ha-ragione-marine-le-pen-oggi-lo-scontro-e-tra-alto-e-basso-della-societa/

@barbadilloit

Di Redazione

4 risposte a Il caso. Bertinotti: “Ha ragione Le Pen: oltre destra/sinistra lo scontro tra popolo e élite”

  1. E’ inutile dire che, a mio avviso, Bertinotti ha ragione (è un politico di razza!) e che Grillo sbaglia a non allearsi con Marine Le Pen!

  2. Ma to, , anche Bertinotti ha scoperto qurllo che Pasolini sosteneva/scriveva a meta’ degli anni 70′
    Che dire, meglio tardi che mai ….

  3. “E’ inutile dire che, a mio avviso, Bertinotti ha ragione (è un politico di razza!) e che Grillo sbaglia a non allearsi con Marine Le Pen!”
    ……Grillo in verita’ ha detto espressamente che rispetta Marine Le Pen ma che non e’ pensabile un’alleanza con lei se le fondamenta culturali( ed ideologiche aggiungerei…..) sono differenti. In ogni caso lui mira ad un’con il nuovo movimento euroscettico greco, il movimento degli euroscettici tedeschi e con molto interesse guarda ad una possibile lista civica degli indignados spagnoli ( che furono molto duri con Zapatero, ………….perche’ dimentacarselo se e’ vero????)Notare che Grillo ha proposto un referendum consultivo sull’euro e una nuova moneta comune tra paesi mediterranei riunificati da un motivazione: sconfiggere insieme gli eurocrati.
    Insomma diciamecelo francamente: con il M5 stelle e gli altri euroscettici si vedono ANCHE le proposte, negli altri non e’ difficle percepire una buona e massiccia dose di protesta che certamente e’ anche giusta e rispettabile ma non e’ stata minimamente canalizzata in proposta alternativa.
    Quanto all’euro infatti 5 stelle ed euroscettici deideologizzati e non ideologizzati dicono chiaramente che sarebbe bene uscirne ma in maniera graduale e tramite accordi tra Stati membri, gli altri ( che in verita’ sono la destra nazionalpopulista) si sono mai posti il problema della convertibilita’ dell’euro, una volta uscitone???Ovviamente no. E tutto questo perche’ sanno perfettamente che in termini elettorali rendono molto di piu’il chiasso e gli slogan che una sana proposta di alternativa all’euro che pure io vedo germogliare. Ma ovviaamnet pensare, ragionare, discutere, progettare costa molto piu’ fatica e rende meno in termini elettorali che farne eslusivamente degli slogan da stadio!

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