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Il funerale. Il commosso saluto della Milano che non ha dimenticato a Mamma Ramelli

Pubblicato il 28 dicembre 2013 da GB
Categorie : Corsivi Cronache

mamma ramelliC’era tutta la Milano che in questi trentotto anni non ha dimenticato a porgere l’ultimo saluto ad Anita Ramelli, madre coraggio di Sergio, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso a sprangate nel 1975 da una banda di assassini di estrema sinistra.

Il funerale si è svolto nella chiesa Santissimi Nereo e Achilleo di Milano ed è stata seguita da un breve e silenzioso corteo fin sotto casa, davanti alla targa in ricordo di Sergio, dove Massimo Turchi ha tenuto un breve e appassionato discorso per ricordare l’affetto con cui Anita salutava, ogni 29 aprile, la manifestazione commemorativa dei camerati.

Al funerale hanno partecipato oltre trecento persone, tra cui esponenti della destra istituzionale – Giorgia Meloni, Ignazio La Russa (tra quelli che hanno portato a spalla il feretro) e il fratello Romano, Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi, Riccardo De Corato e Marco Osnato, Carlo Fidanza – insieme ai ragazzi e ai dirigenti di tutte le comunità militanti meneghine e delle associazioni (tra cui Guido Giraudo della Lorien) che hanno salutato il feretro inquadrati sull’attenti. Al termine della cerimonia, si è svolto il corteo fino alla vicina casa in via Paladini: sono state deposte corone di fiori sotto la targa dedicata a Sergio Ramelli che presto sarà dedicata anche ad Anita. La mamma di tutti noi che non abbiamo dimenticato.

@barbadilloit

Di GB

3 risposte a Il funerale. Il commosso saluto della Milano che non ha dimenticato a Mamma Ramelli

  1. Ciao mamma Anita sei sempre stata la mamma di tutti noi camerati ,il tuo coraggio è stato un esempio x tutte le donne che hanno subito la perdita di un figlio di appena 17 anni vigliaccamente assinato , sempre disponibile con belle parole ciao mamma Anita salutari Sergio nostri eroi mai dimenticati Camerati A Noi Presente!

  2. Era il tempo in cui ci si chiamava camerati,senza vergognarsene,anzi con sfida, come era sfida il salutare a braccia tese,era il tempo in cui si sognava la “rivoluzione” ed ognuno aveva una idea diversa ma non per questo meno avvicente di cosa,e come poteva essere il Fascismo…non si pensava a diventare onorevoli,e la militanza si faceva in strada nelle scuole nelle borgate e piazzie di tutta Italia….. ……era il tempo in cui esisteva una comunita’ umana disposta a morire per un sogno anteponendolo ai propi interessi personali……la presenza al funerale di SERGIO RAMELLI, della sig.ina meloni,che deve tutto a quella gioventu’,e che da loro ha sempre preso le distanze ha solo un significato ….le elezioni sono vicine. Vergogna a lei e ai suoi accoliti.

    “Una cosa so con certezza:tra il sogno e la grigia rassegnazione di chi mugugna senza osare,io preferisco il sogno.Perche’ il sogno e’ il motore di qualsiasi impresa” Corneliu Codreanu

  3. http://www.youreporter.it/gallerie/Corteo_in_memoria_di_Sergio_Ramelli_a_Milano_c_e_Pisapia/#2

    Guardate Fidanza, De Corato e Pisapia tutti insieme appasionatamente , dopo che Pisapia in questi stessi giorni ha fatto pressione sulla Questura per negare il corteo di questa sera da Piazzale Susa …..
    All’ipocrisia non cè mai limite …

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