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La diretta. Il giorno dei Forconi in piazza a Roma: “Il governo deve andare a casa”

Pubblicato il 18 dicembre 2013 da Elena Barlozzari e Luca Cirimbilla
Categorie : Cronache Politica

senza romaBarbadillo con i suoi cronisti seguirà per tutta la giornata la manifestazione del “Movimento del 9 dicembre” a piazza del Popolo a Roma. Da adesso gli aggiornamenti.

Ore 12. Piazza del Popolo aspetta di essere riempita dal popolo dei forconi. Dalle 15 la storica “sede” dei comizi politici e dei festeggiamenti sportivi e non della Capitale ospiterà la manifestazione dell’ala spontaneista che ha dato vita ai presidi in tutta Italia assieme al movimento dei forconi. «Sarà una festa di popolo», ha spiegato Danilo Calvani, uno dei leader dei forconi che ha da qualche giorno rappresenta l’ala più vicina alle rivendicazioni generali di una piazza che non rappresenta più solo agricoltori e autotrasportatori ma «oramai è composta da precari, studenti, disoccupati: italiani che vogliono esprimere una rabbia non violenta». Le richieste? Governo a casa, senza se e senza ma.

In piazza – come è stato annunciato – anche CasaPound ma, come promesso, senza simboli se non il tricolore. Simone Di Stefano, vicepresidente dell’associazione, ha spiegato i motivi per i quali scenderanno in piazza nonostante le polemiche legate alla presenza del centro sociale: «Calvani dice che non ci vuole? E come ci impedirà di manifestare? Arriveremo in duemila a piazza del Popolo. Il Coordinamento del 9 dicembre ha chiamato tutti gli italiani e noi ci saremo, senza vessilli politici e con il triolore». Da Di Stefano, poi, arriva anche un invito ai grillini: «Uscite dal Parlamento, siete in 150, che state a fare là dentro?».

Confindustria: «Comprensibili i motivi della protesta». Un inaspettato endorsement ai forconi è arrivato da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: «Il movimento è ampiamente giustificabile». Il problema, secondo il presidente di Confindustria, è che «negli ultimi tempi non ci siamo molto concentrati a fare le cose necessarie per ritrovare la crescita». Il risultato è che oggi «la situazione dell’economia reale è drammatica. E questi movimenti – ha commentato ancora Squinzi – cominciano ad essere un’esternazione visibile di una situazione che resta molto, molto difficile».

@barbadilloit

Di Elena Barlozzari e Luca Cirimbilla

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