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Destre. Passa la mozione Meloni-Alemanno: torna An ma è una vittoria dimezzata

Pubblicato il 14 dicembre 2013 da GB
Categorie : Politica

an ergifeL’assemblea della Fondazione di Alleanza Nazionale ha approvato con 290 sì la mozione di Meloni-La Russa-Alemanno per l’utilizzo del simbolo nel logo di Fratelli d’Italia: questo è il responso di una controversa riunione tenutasi oggi all’Ergife di Roma, nella quale sono emerse in pieno tutte le divisioni della galassia delle destre italiane e si sono registrate forti tensioni che hanno costretto a brevi sospensioni dei lavori. Oltre la metà dei partecipanti – che si riconoscevano nelle posizioni di Gasparri-Matteoli da un lato e del movimento per Alleanza Nazionale dall’altro – ha disertato polemicamente il voto finale.

I numeri. Gli iscritti alla Fondazione sono circa 1100; i partecipanti ai lavori sono stati 695. I votanti la mozione Meloni-Alemanno 290. Tra i non partecipanti ci sono anche attuali consiglieri regionali del centrosinistra.

Esulta Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni e Ignazio La Russa hanno annunciato intorno al simbolo di An un percorso inclusivo: “Faremo delle primarie su come utilizzare il simbolo di An e delle primarie per scegliere la nuova dirigenza. Abbiamo anche deciso di dar vita in vista del congresso ad una segreteria generale a cui far partecipare anche gli altri esponenti della Fondazione che si riconoscono nelle tesi di Fiuggi”.

L’opposizione dei berlusconiani. Maurizio Gasparri e Altero Matteoli hanno contestato l’esito dei lavori, nonché la validità della votazione: “La mozione approvata ha ottenuto 290 voti, proponendo l’uso parziale e provvisorio del simbolo An da attribuire ai Fratelli d’Italia. Il numero degli aventi diritto, 695, ma che non hanno partecipato al voto ritenendo inammissibile la mozione sull’uso del simbolo è stato quindi superiore a 400. Noi abbiamo ritirato la nostra mozione che ribadiva la necessità di decisioni limitate ai compiti statutari della Fondazione, anche in considerazione del caos che ha caratterizzato vari momenti dei lavori. Le modalità confuse con cui si è conclusa l’assemblea e la decisione presa, molto opinabile sia per il contenuto che per la forma, appare non legittima anche sotto il profilo numerico, essendo stata presa da meno di un terzo degli aderenti alla Fondazione”. Infine annunciano contromosse per inibire l’uso del simbolo: “Manipolare in condizioni simili un simbolo storico è operazione azzardata, che causerà ulteriori discussioni in altre sedi. Ribadiamo che lo statuto non consente alla Fondazione decisioni di tale tipo. Il fatto è chiaro ed eclatante e noi non resteremo a guardare”.

Bocciatura da parte de La Destra. Francesco Storace: “290 voti sono un po’ pochini per scippare un simbolo. E non servono nemmeno per andare in Europa. Dall’assemblea di ‘An’ roba senza vergogna”.

Fli denuncia l’arroganza di Fdi. Il coordinatore di Fli Roberto Menia (che fa parte del movimento per An) attacca le correnti di Alemanno e Meloni-La Russa: “Volevamo ricostruire la casa della destra partendo da un simbolo e da una bandiera ma purtroppo ci siamo trovati di fronte ad un atto di arroganza. Voler utilizzare un simbolo che valeva il 15% all’interno del simbolo di un partito che vale l’1,7% non significa ricostruire una casa ma voler imporre delle forche caudine”.

Filo di nota. Un partito o una comunità politica affronta e risolve dialetticamente i propri contrasti e le proprie diatribe. Un probabile epilogo con carte bollate di una storia che ha visto protagonisti milioni di italiani “differenti” e coraggiosi è uno scempio da evitare. A ogni costo. ***

@barbadilloit

Di GB

2 risposte a Destre. Passa la mozione Meloni-Alemanno: torna An ma è una vittoria dimezzata

  1. LETTERA APERTA AI RIFONDATORI
    “Ho letto con viva speranza il sermone di Eugenio Scalfari su la Repubblica che dava istruzioni per fondare un nuovo partito per la destra italiana.
    Finalmente qualcuno ci pensa, dicevo tra me, qualcuno dà una mano pietosa a quei mentecatti incolti del centrodestra. Inoltrandomi tra le righe della corposa omelia non trovavo però il libretto d’istruzioni per far nascere quel benedetto partito. Si parlava di tutto meno che di quello.”
    Così scriveva Marcello Veneziani su il giornale –
    Ho letto con viva speranza i vari sermoni di molti ex missini sul rifondare quello che avevano distrutto, finalmente era ora che qualcuno ci pensasse ma poi, tra officine piazze e rifondazioni assistiamo al solito giochetto con il quale ognuno vuol conservare il suo orticello con annessa poltrona. Destra si ma quale ? con tremonti mi volete spiegare che cosa ha di destra tremonti ? e quelli che cancellano i post perché non si può dire che un missino non dovrebbe essere amico dei ligresti e dei potentati economici !! avete dimenticato cosa voleva dire MOVIMENTO SOCILAE ITALIANO .
    In questi giorni i vari movimenti in tutta Italia che contestano la politica e vedere il trattamento che ricevono nelle varie trasmissioni mi fa pensare agli anni 70, in quegli anni lo stesso trattamento era riservato ai FASCISTI. Prima cercarono di metterci fuori legge, poi si passo al discredito alla derisione :
    UCCIDERE UN FASCISTA NON E’ REATO, I FASCISTI SONO IGNORANTI NON HANNO CULTURA, SONO MANOVRATI DA QUALCUNO CHE VUOLE DESTABILIZZARE IL SITEMA .
    Adesso sentiamo che per descrivere la gente che contesta i giornalisti e i politici dicono: SONO VIOLENTI, SONO POCHI FACINOROSI, LI MANOVRA QUALCHE FORZA OSCURA CHE VUOLE DESTABILIZZARE LA NAZIONE.
    A qualcuno dei nostri POLITICANTI è venuto in mente che la gente può anche stancarsi di subire l’inconsistenza e l’inconcludenza della classe dirigente ? E che la stessa gente che li ha eletti lì può sfiduciare? E voi ex missini che ora state seduti sulla poltrona dello studio televisivo e avete dimenticato che vuol dire andare in piazza con la gente .
    Un ultima questione il SIMBOLO
    Nel secondo governo PRODI (18/052006 al 06/05/2008) IL MINISTRO FRANCESCO RUTELLI (beni e attività culturali) sottosegretari : ELENA MIONTECCHI, ANDREA MARCUCCI, DANIELLE MAZZONIS
    ATTRIBUISCE CON DECRETO LA PATERNITA,QUINDI LA PROPRIETA INTELLETTUALE, SUL SIMBOLO “PARALLELEPIPEDO CON FIAMMA TRICOLORE A gaetano saya “RIFONDATORE NEL 2003 DEL PARTITO POLITICO MSI-DESTRANAZIONALE.
    I 41 senatori e i 71 deputati di alleanza nazionale compreso l’ innominabile da montecarlo

    CHE FACEVANO?

  2. io non me la prendo,con questi cialtroni da alemanno alla meloni da la russa a gasparri passando per storace etc etc,loro in fondo sono coerenti,e continuano a fare quello che da anni fanno….cioe i loro interessi,io rimango sbalordito da chi ancora va loro dietro,perche a questo punto sono due i motivi,o sono completamnete incapaci di comprendere i danni enormi che hanno creato,o sono li perche’ anche loro hanno i loro interessi di bottega.

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